Francia 2016

Italia-Irlanda 0-1, Brady punisce gli azzurri

Il gol della vittoria di Brady (lapresse)
La nazionale disputa una gara brutta e con poche idee e finisce per essere punita nel finale. Irlandesi agli ottavi dove incontreranno la Francia. Palo di Insigne sullo 0-0
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LILLE - La testa già alla Spagna, troppe seconde linee, il cuore dell'Irlanda. Tre ingredienti fatali agli azzurri che cadono a sopresa nell'ultima, inutile, gara del girone e regalano una meritata e agognata notte di festa a Dublino. All'ultimo secondo, così, prendono il treno per gli ottavi anche gli uomini in verde che ora si toglieranno la soddisfazione di andare a sfidare i padroni di casa della Francia.

UN'ITALIA SENZA STIMOLI - L'Italia non aveva nulla da chiedere a un match che è sembrato una fastidiosa incombenza e si è visto. La squadra ha giocato con poca determinazione e un palleggio approssimativo, rendendosi pericolosa solo in tre circostanze: in due casi con isolate azioni personali (di Immobile e del subentrato Insigne che ha colpito uno sfortunato palo) e poi con una girata di Zaza nell'unico buon cross in 90', effettuato da De Sciglio.

TROPPE RISERVE - Inutile però essere troppo severi: si è giocato con tante, troppe riserve, su di un campo indecente, con pochi stimoli e con la voglia di non rischiare di saltare l'ottavo di finale, per infortunio o per squalifica. La squadra si è limitata a controllare gli assalti di una generosa Irlanda, brava a crederci fino in fondo e a passare all'ultimo assalto, con un colpo di testa di Brady su cross del subentrato Hoolahan. CONTE CAMBIA BEN OTTO PEDINE - Come promesso, Conte ha attuato un ampio turn-over cambiando ben 8 pedine rispetto alla gara con la Svezia. Ha tenuto solo Barzagli, Bonucci e Florenzi e ha tolto tutti gli altri. In porta ha piazzato Sirigu, in difesa ha dato fiducia a Ogbonna, a centrocampo ha rispolverato De Sciglio, promuovendo a destra Bernardeschi. Quindi ha affidato le chiavi della regia a Thiago Motta con Sturaro a sostegno. Infine, davanti, ha schierato Zaza e Immobile. O'Neill ha risposto rovesciando la squadra: ha cambiato i difensori centrali (fuori O'Shea e Clark, dentro Duffy e Keogh). Poi ha preferito McClean a Whelan in mediana mentre a sostegno di Long ha tolto Hoolahan e messo Murphy per 4-3-1-2 risistemato con Hendrick a fare il trequartista e Brady piazzato in mezzo.

RIGORE NEGATO ALL'IRLANDA - L'Italia è partita senza molta convinzione e l'Irlanda ha preso subito il sopravvento, grazie a un costante pressing alto e ad una maggiore determinazione. Sirigu per due volte, così, ha tremato: prima su un sinistro da fuori di Hendrick che ha sfiorato l'incrocio e poi su un colpo di testa di Murphy, alzato oltre la traversa. Incapaci di imbastire anche una sola azione pericolosa, gli azzurri hanno avuto bisogno di un isolato tiro da 25 mt, di poco a lato, di Immobile per impensierire per la prima volta Randolph, al 42'. L'Irlanda ha continuato a premere e, 1' dopo, si è vista negare un rigore dall'arbitro rumeno Hategan che ha preferito sorvolare su una spinta in area di Bernardeschi su uno scatenato McClean. PALO DI INSIGNE - Nella ripresa l'Italia è sembrata rientrare in campo più concentrata e, in effetti, ha subito sfiorato il bersaglio con una bella girata di Zaza. L'Irlanda, dopo aver speso tanto, ha dato l'impressione di tirare un po' il fiato ma gli azzurri non sono stati in grado di approfittarne. Anche per un pizzico di sfortuna: appena entrato al posto di Immobile, infatti, Insigne se ne è andato in serpentina al limite al 77' ma si è visto respingere dal palo, a Randolph battuto, un bel destro a giro.

BRADY FA IMPAZZIRE L'IRLANDA - L'Irlanda ha tentato il tutto per tutto e, con gli ingressi di McGeady e Hoolahan, ha trovato le forze nel finale per imbastire l'ultimo disperato assalto. Sfruttando uno scivolone di Bonucci, il fantasista del Norwich ha sciupato un'occasione d'oro, a tu per tu con Sirigu, all'84', ma pochi secondi dopo si è rifatto con gli interessi pennellando un pallone d'oro per la testa di Brady, bravo ad anticipare di testa Sirigu in uscita e a mandare in visibilio i tanti tifosi irlandesi accorsi a Lille. L'Italia incassi la lezione e ne tragga un buon insegnamento. Contro la Spagna servirà la stessa grinta mostrata stasera dagli uomini di O'Neill per sperare di centrare l'impresa. ITALIA-IRLANDA 0-1 (0-0)
Italia (3-5-2): Sirigu 5,5; Barzagli 6,5, Bonucci 5,5, Ogbonna 6; Bernardeschi 5 (15'st Darmian 5), Sturaro 5, Thiago Motta 5, Florenzi 5, De Sciglio 6 (36'st El Shaarawy sv); Zaza 6, Immobile 5,5 (29'st Insigne 6,5). In panchina: Buffon, Marchetti, Chiellini, Candreva, Pelle', De Rossi, Eder, Parolo, Giaccherini. Allenatore: Conte.
Irlanda (4-3-1-2): Randolph 6; Coleman 6, Duffy 7, Keogh 6,5, Ward 6,5; McCarthy 6,5 (32'st Hoolahan 6,5), Brady 7,5, McClean 7; Hendrick 7; Long 6 (45'st Quinn sv), Murphy 6 (25'st McGeady 6). In panchina: Westwood, Given, Clark, O'Shea, Whelan, Keane, Walters, Christie, Meyler. Allenatore: O'Neill.
Arbitro: Hategan (Rom) 5.
Rete: 40'st Brady.
Note: serata calda, terreno in pessime condizioni.
Ammoniti: Sirigu, Long, Ward, Barzagli, Zaza, Insigne.
Angoli: 4-4.
Recupero: 2′; 3′.
Spettatori: 44.268.