Francia, avanti con Deschamps: ''Il nostro Europeo è stato comunque un successo''
dal nostro inviato ENRICO CURRO'
La mancata conquista del titolo continentale non ferma il percorso di crescita dei transalpini: ''Metabolizzeremo e poi dovremo riprendere, con ottimismo. Verranno giorni migliori, ne sono sicuro"
1 minuti di lettura
PARIGI - La percezione della beffa la Francia intera l'ha avuta prima dal palo di Gignac all'ultimo minuto del recupero, e poi, soprattutto, ascoltando le parole di Griezmann, il capocannoniere dell'Europeo. Anche nella finale l'attaccante consacrato dai suoi 6 gol si è saputo conquistare due volte lo spazio per firmare la vittoria storica. Ma stavolta ha sbagliato mira e la Coppa d'Europa ha preso un'altra direzione: invece di fermarsi a Parigi, finirà a Lisbona. E il Pallone d'oro, come lui stesso ha riconosciuto, andrà legittimamente a Cristiano Ronaldo, che lo ha battuto per due volte in finale: "Credo che per Cristiano sia fatta. Ha vinto la Champions e l'Europeo, le due competizioni più importanti. Io non mi fascio la testa, ho tempo davanti a me. E' la seconda finale che perdo in un mese e mezzo, ma tornerò più forte: queste cose fanno crescere. La mia delusione non è personale, ma come giocatore di una grande squadra, ed è una delusione enorme. E' stato frustrante. Siamo andati vicinissimi al trionfo. Quando il Portogallo ha segnato il gol decisivo, mancava troppo poco tempo per recuperare".
Portogallo-Francia, il film della partita
Il ct Deschamps, malgrado la ferita freschissima della batosta, ha saputo lucidamente sintetizzarla: "Abbiamo fallito un'occasione unica di vincere un Europeo in casa. Non ci sono parole, la delusione è immensa, ci vorrà tempo per digerirla. Ma abbiamo sempre vinto insieme, abbiamo sofferto insieme e abbiamo perso insieme. Siamo consapevoli di avere fatto vibrare la gente: sarebbe stato magnifico regalare ai francesi la coppa, purtroppo non è successo". Non avere sfruttato le opportunità per segnare è stato il peccato capitale: "E' crudele perdere così, ma dobbiamo accettare la legge dello sport". Il ct è comunque orgoglioso del percorso della squadra: "Non dimentichiamoci da dove eravamo partiti". La pressione di un paese per la vittoria non viene assunta come alibi e neppure la fatica per il giorno di riposo in meno, dopo la dura semifinale con la Germania: "Il pubblico ci ha spinto. Il problema, semmai, è stato che il Portogallo, con l'uscita di Cristiano Ronaldo, si è chiuso ancora di più. Le energie spese con i tedeschi le conoscevamo, però abbiamo comunque dato tutto".
Portogallo-Francia, le prime pagine dei quotidiani dal mondo: "Gloria senza Ronaldo"
La gioia dei portoghesi, la tremenda delusione dei francesi sconfitti in casa, l'infortunio di Cristiano Ronaldo: così le prime pagine dei giornali raccontano la finale di Euro 2016
Griezmann non viene incolpato dal ct per i gol mancati nella serata più importante: "Ha trovato sulla sua strada una grande portiere come Rui Patricio, ma la sua resta una ragione straordinaria. Il Portogallo è forte, l'avevo detto. Può darsi che le generazioni del passato fossero di livello superiore per talento, ma è questa che ha vinto e il loro risultato resterà". Resterà anche Deschamps come commissario tecnico: "Metabolizzeremo e poi dovremo riprendere, con ottimismo. Il nostro Europeo è stato comunque un successo, ma verranno anche giorni migliori. Ne sono sicuro".