Francia

Francia, avanti con Deschamps: ''Il nostro Europeo è stato comunque un successo''

La mancata conquista del titolo continentale non ferma il percorso di crescita dei transalpini: ''Metabolizzeremo e poi dovremo riprendere, con ottimismo. Verranno giorni migliori, ne sono sicuro"

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PARIGI - La percezione della beffa la Francia intera l'ha avuta prima dal palo di Gignac all'ultimo minuto del recupero, e poi, soprattutto, ascoltando le parole di Griezmann, il capocannoniere dell'Europeo. Anche nella finale l'attaccante consacrato dai suoi 6 gol si è saputo conquistare due volte lo spazio per firmare la vittoria storica. Ma stavolta ha sbagliato mira e la Coppa d'Europa ha preso un'altra direzione: invece di fermarsi a Parigi, finirà a Lisbona. E il Pallone d'oro, come lui stesso ha riconosciuto, andrà legittimamente a Cristiano Ronaldo, che lo ha battuto per due volte in finale: "Credo che per Cristiano sia fatta. Ha vinto la Champions e l'Europeo, le due competizioni più importanti. Io non mi fascio la testa, ho tempo davanti a me. E' la seconda finale che perdo in un mese e mezzo, ma tornerò più forte: queste cose fanno crescere. La mia delusione non è personale, ma come giocatore di una grande squadra, ed è una delusione enorme. E' stato frustrante. Siamo andati vicinissimi al trionfo. Quando il Portogallo ha segnato il gol decisivo, mancava troppo poco tempo per recuperare". Il ct Deschamps, malgrado la ferita freschissima della batosta, ha saputo lucidamente sintetizzarla: "Abbiamo fallito un'occasione unica di vincere un Europeo in casa. Non ci sono parole, la delusione è immensa, ci vorrà tempo per digerirla. Ma abbiamo sempre vinto insieme, abbiamo sofferto insieme e abbiamo perso insieme. Siamo consapevoli di avere fatto vibrare la gente: sarebbe stato magnifico regalare ai francesi la coppa, purtroppo non è successo". Non avere sfruttato le opportunità per segnare è stato il peccato capitale: "E' crudele perdere così, ma dobbiamo accettare la legge dello sport". Il ct è comunque orgoglioso del percorso della squadra: "Non dimentichiamoci da dove eravamo partiti". La pressione di un paese per la vittoria non viene assunta come alibi e neppure la fatica per il giorno di riposo in meno, dopo la dura semifinale con la Germania: "Il pubblico ci ha spinto. Il problema, semmai, è stato che il Portogallo, con l'uscita di Cristiano Ronaldo, si è chiuso ancora di più. Le energie spese con i tedeschi le conoscevamo, però abbiamo comunque dato tutto". Griezmann non viene incolpato dal ct per i gol mancati nella serata più importante: "Ha trovato sulla sua strada una grande portiere come Rui Patricio, ma la sua resta una ragione straordinaria. Il Portogallo è forte, l'avevo detto. Può darsi che le generazioni del passato fossero di livello superiore per talento, ma è questa che ha vinto e il loro risultato resterà". Resterà anche Deschamps come commissario tecnico: "Metabolizzeremo e poi dovremo riprendere, con ottimismo. Il nostro Europeo è stato comunque un successo, ma verranno anche giorni migliori. Ne sono sicuro".