Italia

Barzagli: ''Noi brutti e sporchi, ma alla Spagna possiamo far male''

Andrea Barzagli (ap)
Il difensore azzurro: "Nessuno parte spacciato. Dopo gli scetticismi iniziali, anche giustificati, la gente ha capito che questa nazionale dà tutto in campo. L'Italia da casa starà incollata davanti al televisore"
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Andrea Barzagli, come avete preso la notizia del forfait di Candreva?
"Per Candreva ci dispiace molto, sappiamo benissimo quello che ci poteva dare e poi ha fatto benissimo nelle prime due partite. Però siamo in 23 e ci saranno i sostituti giusti per non doverlo rimpiangere". 
Che sensazioni avete?
"Ci stiamo preparando a questo grande ottavo di finale, siamo concentrati, c'è uno spirito giusto e quindi a due giorni dalla partita siamo a un bel punto. C'è grande fiducia nel nostro gruppo".
Quanto vi condizioneranno le diffide?
"Il rischio squalifica è alto, ma nessuno di noi ci sta pensando. Anzi scherziamo fra di noi, siamo l'unica squadra che oltre ad avere 10 diffidati ha i due portieri già ammoniti. Non ci facciamo condizionare da niente, giocheremo quest'ottavo, poi se deve succedere succederà".

Barzagli: "Iniesta il migliore, Morata occhio a Chiellini"

Lunedì dovrà marcare il suo amico Morata.
"Non ci sono amici in queste occasioni. Faccio anche fatica personalmente a salutarli prima della partita, per un mio fatto interno di concentrazione. Álvaro lo conosciamo, ma bisogna tener d'occhio anche tutti quelli che hanno la capacità di mandarlo in porta. Li stiamo studiando, li conosciamo, li abbiamo affrontati diverse volte in questi anni, sappiamo cosa ci aspetta".
Morata le ha fatto i complimenti, l'ha definita il miglior difensore italiano.
"Non ci casco, su Morata. Ho un po' di timore di lui e della Spagna, certe volte questi attestati di stima non mi piacciono molto e di conseguenza penso che saremo tutti concentrati sulla partita conoscendo il valore della Spagna".
Chi è più avvantaggiato della vostra conoscenza, lui o la difesa azzurra?
"Lui può avere più vantaggi di noi. Lo conosciamo, però siamo abituati a vederlo nella nostra squadra e non è la stessa cosa. La Spagna ha dei fantasisti capaci di disegnare linee di passaggio che in pochi sanno fare al mondo. Lui di noi può conoscere le nostre caratteristiche e sapere un po' dove mettersi. Sa bene che se passa dalla parte di Giorgio prende due scarpate... Ma questa partita va al di là del conoscersi, vince chi è più attento e sbaglia meno".

Barzagli: "Ammazziamo la bestia nera Spagna"

L'Italia non parte spacciata, però.
"Nessuno parte mai spacciato. Siamo arrivati nello scetticismo generale, che ci può stare benissimo, non eravamo e non siamo adesso fra le favorite e neppure potevamo considerarci fra le prime tre. Però questa Nazionale si è conquistata molti tifosi per quello che dà sul campo, in queste tre partite abbiamo messo tanto cuore, attaccamento alla maglia, sentiamo la responsabilità e ci fa piacere aver riavvicinato tanta gente, portando qualche italiano in più a indossare l'azzurro. Quando la tua squadra non è fra le favorite ti viene anche meno voglia di seguirla, ma quest'ottavo incollerà alla tv milioni di italiani e speriamo di far sentire la nostra passione, come sono sicuro che anche da lontano ci arriverà il loro sostegno".
Barzagli, a 35 anni qual è il segreto del suo stato di forma?
"Quando inizi a giocare con grandi giocatori capisci che puoi continuare a vincere, a me è capitato con il primo scudetto con la Juve. Fino ai trent'anni ho fatto una carriera medio-alta, ora mi ritrovo a giocare in bianconero e nella Nazionale e questo mi dà la carica per migliorarmi, soprattutto mentalmente. Lotto spesso con la mia testa prima delle partite, sono migliorato nella concentrazione e anche tecnicamente sulla marcatura. Alla mia età, se giochi bene hai esperienza, se giochi male sei finito. Io semplicemente mi ritengo alla pari dei ventenni: se faccio un bel test, lo faccio come un ventenne".
Certe partite non hanno bisogno di essere caricate, giusto?
"È l'unica cosa facile che c'è. È talmente alta la voglia di giocarla che non devi neanche darti delle motivazioni. La Spagna secondo me a parte il secondo tempo con la Croazia ha fatto vedere che è ancora una delle favorite al titolo per la qualità che ha. Noi combatteremo come al solito, siamo brutti, sporchi, quello che volete, non lo so, ma diamo tutto e speriamo di potergli far male".
In Spagna chiedono come farà l'Italia a frenare la sua bestia nera.
"(mima il fucile) Bisognerebbe ammazzarla. Proviamo a frenarla, quello che conta sono i duelli. Dovremo essere attenti alla loro fase offensiva ma non recitare una parte remissiva".

Barzagli: "Siamo brutti e sporchi ma..."

Lascerà l'azzurro dopo l'Europeo?
"Non è un problema ora. Per la persona che sono, se dovessi lasciare non dovrà far rumore, non vado a cercare queste cose. Dal primo giorno di ritiro ho pensato solo a fare un grande torneo".
Chi toglierebbe alla Spagna?
"Iniesta. Il più forte, uno dei più forti centrocampisti degli ultimi 10-15 anni, forse di sempre".
Avete provato i rigori?
"Sì, ci siamo allenati anche ai rigori. Oltre ai soliti rigoristi abituali, li proviamo un po' tutti, vedendo anche brutte scene. In partita cambia, quello è il problema, quando ti trovi il portiere o i tifosi cambia tutto".
Che analogie trova col 2006? Ci sono?
"Era un altro periodo, altra squadra, al di là di caratteristiche tecniche e tattiche. Però dieci anni fa c'era un gruppo affiatato e c'è anche oggi. Si dice sempre, ma nelle ultime spedizioni non eravamo  proprio tutti affiatati, non tutti miravano allo stesso obiettivo".
La difesa azzurra è davvero la più forte del mondo?
"Non lo so. Noi ci aiutiamo fra di noi, gli altri si aiutano meno ma singolarmente sono molto più bravi. Non mi paragono a Piquè, Ramos, Hummels, Boateng. Io do il massimo in questo contesto".