PARIGI - Giorgio Chiellini si batte il petto, dopo averlo fatto come al solito per festeggiare il gol. La vittoria sulla Spagna ha dato all'Italia la consapevolezza di poter arrivare in fondo. "Siamo all'inizio, adesso arriva il bello", sorride il centrale, autore del gol dell'1-0 alla Spagna che ha avviato la vittoria dell'Italia. "Ci siamo tolti qualche sassone che avevamo in arretrato con gli spagnoli: Vienna, Kiev, Fortaleza in confederations cup. Era la nostra bestia nera e si vedeva che questo passaggio del turno lo volevamo più di loro. Dovevamo chiuderla prima, ultimo quarto d'ora una sofferenza, ma dietro avevamo un santo sceso in terra come Gigi".
CHIELLINI: "IL GOL? SAPEVO CHE AVREBBE RESPINTO" - Alla fine ancora una volta, nel momento di difficoltà, la differenza l'ha fatta la difesa, la compattezza della squadra: "Abbiamo i nostri pregi e nostri difetti - ammette Chiellini - importante avere umiltà e consapevolezza di questo. A calcio ci sappiamo giocare. Ora affrontiamo i campioni del mondo, loro e la Spagna sono le squadre più forte di tutte. Il gol? Sapevamo che Eder avrebbe tirato forte. Ci siamo tuffati sulla palla io e Giaccherini, eravamo in due contro uno perché su quel pallone ci abbiamo creduto. Sarà un caso ma avevamo qualcosa dentro in più, visti i precedenti".
BUFFON: "PECCATO SIANO SOLO GLI OTTAVI" - Anche Buffon riconosce la portata dell'impresa dell'Italia contro la Spagna: "Per meritare di essere lì bisogna fare qualcosa di speciale". Racconta anche quella parata determinante, il capitano azzurro, su Piquè: "Siamo lì per questo. Visto che rappresentiamo l'Italia e i portieri da noi hanno una tradizione importante. Nel primo tempo incitavo i miei compagni ad aver fiducia, perchè stavano facendo una gran bella gara, con un vantaggio di 1-0 che ci stava stretto. Sapevamo che nel secondo tempo qualcosa sarebbe cambiata, che l'inerzia della partita poteva passare a favore loro, ed è stato così. Ma noi non ci siamo solo fermati a difendere, ma abbiamo creato quelle due-tre occasioni per chiudere la gara prima di quella sfruttata nel finale". Impossibile non parlare di "vendetta" sportiva le tante sconfitte contro gli spagnoli negli ultimi anni: "Dopo tanti anni di delusioni e una sconfitta cocente con la Spagna, un pochino ci siamo rifatti. Dispiace che sia solo un ottavo di finale, ma è sempre meglio che nulla. Noi dobbiamo sempre cercare di arrivare ad un obiettivo la cui strada è veramente tortuosa, e gli avversari che andremo ad incontrare saranno difficilissimi". "Non possiamo ancora dire di aver fatto qualcosa perchè siamo solo ai quarti di finale. Non dimentico i pensieri di tutti, molto diversi da quelli che vengono palesati giustamente adesso. Anche le vostre critiche erano corrette e stava solo a noi, con il lavoro in campo, dimostrare invece che eravamo stati sottovalutati e l'abbiamo fatto, e sono orgoglioso di questo. Ma sappiamo che tra cinque giorni avremo una partita altrettanto difficile".
GIACCHERINI: "POTEVAMO CHIUDERLA PRIMA" - Stremato Giaccherini, ispiratore del gol del vantaggio e l'azzurro che ha corso di più: 13 chilometri in 90 minuti. Alla fine però può sorridere: "Emozioni? Ce le godiamo poco prima del match, pensiamo molto alla partita. L'abbiamo preparata nel minimo dettaglio, il mister ci ha dato le giuste nozioni per affrontare la Spagna che è tra le più forti. Abbiamo legittimato il risultato perché abbiamo avuto tante occasioni. Avevamo detto che per vincere bisognava metterci tanto cuore, la tecnica e la tattica da sole non bastano. Abbiamo sofferto la Spagna nel secondo tempo quando ci siamo abbassati, loro hanno giocatori di qualità. Potevamo però chiuderla prima".
BONUCCI: "NON MI RICORDO LA SPAGNA COSI' IN DIFFICOLTA'" - Stanco è pure Bonucci, a fine partita. Lui sassi da togliersi dalle scarpe non sembra averne, ma vuole ricordare pure chi non ha giocato: "E' bellissimo guardare esultare così chi è meno partecipe sul campo ma non negli allenamenti. Questo è il nostro segreto, ci sono ventitrè giocatori che lottano in ogni allenamento e aiutano il compagno in partita. C'era la convinzione che giocando come sappiamo e lottando con personalità, facendo quello che proviamo in allenamento, potevamo metterli in difficoltà. L'avevamo preparata perfettamente. Così in difficoltà la Spagna faccio fatica a ricordarmela. Era davvero un'impresa vincere, oggi. Ora l'obiettivo è ricaricare le pile velocemente perché ci aspetta un'altra battaglia". E infatti è già ora di pensare alla Germania, quando mahcerà Motta squalificato e bisognerà valutare le condizioni di De Rossi, uscito acciaccato: "De Rossi aveva un fastidio al tendine, ha preso una botta - spiega Bonucci - ma credo non sia grave. Peccato per la squalifica di Thiago che è un elemento importantissimo, un trascinatore. Ci mancherà ma faremo di tutto per regalargli la semifinale".
PELLEE': "CHIELLINI M'HA DETTO CHE SEGNAVA..." - Dopo il sesto gol in azzurro, il secondo nel torneo - tutti negli istanti finali del match - Pellè racconta il segreto del gol di Chiellini: "Il mister mi ha chiesto di mettermi sulla barriera. Chiellini mi passa vicino e mi fa: adesso Eder batte, io vado sul portiere e faccio gol". Profetico Giorgio, ma poi a difendere quel gol e produrre il secondo è stata tutta lsquadra: "Abbiamo dimostrato di saper soffrire quando c'è da soffrire, ripartendo vogliosi. L'avevamo preparata bene. Abbiamo raddoppiato tardi, troppo tardi, ma va bene. Una partita molto simile a quella col Belgio".
FLORENZI: "ADESSO PIEDI PER TERRA" - "Andiamo avanti partita per partita e speriamo nella prossima di aprire un'altra pagina importante". Così Alessandro Florenzi saluta la vittoria sulla Spagna e il cammino che attende l'Italia, impegnata sabato nei quarti con la Germania. "Ci sentivamo positivi perchè l'avevamo preparata nel modo giusto - riconosce - abbiamo colpito nei loro pochi punti deboli, facendo base su una grande difesa e un grande portiere. Abbiamo dato tutti il 120% che era quello che serviva per battere questa grande Spagna". Ora importante è mantenere la concentrazione: "Piedi per terra, tanto lavoro e testa subito alla Germania, senza alzarla troppo perchè quando lo facciamo sbagliamo". Un bagno d'umiltà, anche in questo caso senza esagerare: "Noi ci siamo sempre sentiti forti, però con l'umiltà che ci ha contraddistinto in questi mesi, perchè se ti senti troppo forte e lì che quando cadi ti fai tanto male. Ma se vieni dal basso e se cadi sai da dove ripartire. Ora dobbiamo trovari e punti deboli della Germania, che non sono tanti e lavorarci e fare una partita come quella di oggi dal punto di vista del carattere".
CHIELLINI: "IL GOL? SAPEVO CHE AVREBBE RESPINTO" - Alla fine ancora una volta, nel momento di difficoltà, la differenza l'ha fatta la difesa, la compattezza della squadra: "Abbiamo i nostri pregi e nostri difetti - ammette Chiellini - importante avere umiltà e consapevolezza di questo. A calcio ci sappiamo giocare. Ora affrontiamo i campioni del mondo, loro e la Spagna sono le squadre più forte di tutte. Il gol? Sapevamo che Eder avrebbe tirato forte. Ci siamo tuffati sulla palla io e Giaccherini, eravamo in due contro uno perché su quel pallone ci abbiamo creduto. Sarà un caso ma avevamo qualcosa dentro in più, visti i precedenti".
BUFFON: "PECCATO SIANO SOLO GLI OTTAVI" - Anche Buffon riconosce la portata dell'impresa dell'Italia contro la Spagna: "Per meritare di essere lì bisogna fare qualcosa di speciale". Racconta anche quella parata determinante, il capitano azzurro, su Piquè: "Siamo lì per questo. Visto che rappresentiamo l'Italia e i portieri da noi hanno una tradizione importante. Nel primo tempo incitavo i miei compagni ad aver fiducia, perchè stavano facendo una gran bella gara, con un vantaggio di 1-0 che ci stava stretto. Sapevamo che nel secondo tempo qualcosa sarebbe cambiata, che l'inerzia della partita poteva passare a favore loro, ed è stato così. Ma noi non ci siamo solo fermati a difendere, ma abbiamo creato quelle due-tre occasioni per chiudere la gara prima di quella sfruttata nel finale". Impossibile non parlare di "vendetta" sportiva le tante sconfitte contro gli spagnoli negli ultimi anni: "Dopo tanti anni di delusioni e una sconfitta cocente con la Spagna, un pochino ci siamo rifatti. Dispiace che sia solo un ottavo di finale, ma è sempre meglio che nulla. Noi dobbiamo sempre cercare di arrivare ad un obiettivo la cui strada è veramente tortuosa, e gli avversari che andremo ad incontrare saranno difficilissimi". "Non possiamo ancora dire di aver fatto qualcosa perchè siamo solo ai quarti di finale. Non dimentico i pensieri di tutti, molto diversi da quelli che vengono palesati giustamente adesso. Anche le vostre critiche erano corrette e stava solo a noi, con il lavoro in campo, dimostrare invece che eravamo stati sottovalutati e l'abbiamo fatto, e sono orgoglioso di questo. Ma sappiamo che tra cinque giorni avremo una partita altrettanto difficile".
GIACCHERINI: "POTEVAMO CHIUDERLA PRIMA" - Stremato Giaccherini, ispiratore del gol del vantaggio e l'azzurro che ha corso di più: 13 chilometri in 90 minuti. Alla fine però può sorridere: "Emozioni? Ce le godiamo poco prima del match, pensiamo molto alla partita. L'abbiamo preparata nel minimo dettaglio, il mister ci ha dato le giuste nozioni per affrontare la Spagna che è tra le più forti. Abbiamo legittimato il risultato perché abbiamo avuto tante occasioni. Avevamo detto che per vincere bisognava metterci tanto cuore, la tecnica e la tattica da sole non bastano. Abbiamo sofferto la Spagna nel secondo tempo quando ci siamo abbassati, loro hanno giocatori di qualità. Potevamo però chiuderla prima".
BONUCCI: "NON MI RICORDO LA SPAGNA COSI' IN DIFFICOLTA'" - Stanco è pure Bonucci, a fine partita. Lui sassi da togliersi dalle scarpe non sembra averne, ma vuole ricordare pure chi non ha giocato: "E' bellissimo guardare esultare così chi è meno partecipe sul campo ma non negli allenamenti. Questo è il nostro segreto, ci sono ventitrè giocatori che lottano in ogni allenamento e aiutano il compagno in partita. C'era la convinzione che giocando come sappiamo e lottando con personalità, facendo quello che proviamo in allenamento, potevamo metterli in difficoltà. L'avevamo preparata perfettamente. Così in difficoltà la Spagna faccio fatica a ricordarmela. Era davvero un'impresa vincere, oggi. Ora l'obiettivo è ricaricare le pile velocemente perché ci aspetta un'altra battaglia". E infatti è già ora di pensare alla Germania, quando mahcerà Motta squalificato e bisognerà valutare le condizioni di De Rossi, uscito acciaccato: "De Rossi aveva un fastidio al tendine, ha preso una botta - spiega Bonucci - ma credo non sia grave. Peccato per la squalifica di Thiago che è un elemento importantissimo, un trascinatore. Ci mancherà ma faremo di tutto per regalargli la semifinale".
PELLEE': "CHIELLINI M'HA DETTO CHE SEGNAVA..." - Dopo il sesto gol in azzurro, il secondo nel torneo - tutti negli istanti finali del match - Pellè racconta il segreto del gol di Chiellini: "Il mister mi ha chiesto di mettermi sulla barriera. Chiellini mi passa vicino e mi fa: adesso Eder batte, io vado sul portiere e faccio gol". Profetico Giorgio, ma poi a difendere quel gol e produrre il secondo è stata tutta lsquadra: "Abbiamo dimostrato di saper soffrire quando c'è da soffrire, ripartendo vogliosi. L'avevamo preparata bene. Abbiamo raddoppiato tardi, troppo tardi, ma va bene. Una partita molto simile a quella col Belgio".
FLORENZI: "ADESSO PIEDI PER TERRA" - "Andiamo avanti partita per partita e speriamo nella prossima di aprire un'altra pagina importante". Così Alessandro Florenzi saluta la vittoria sulla Spagna e il cammino che attende l'Italia, impegnata sabato nei quarti con la Germania. "Ci sentivamo positivi perchè l'avevamo preparata nel modo giusto - riconosce - abbiamo colpito nei loro pochi punti deboli, facendo base su una grande difesa e un grande portiere. Abbiamo dato tutti il 120% che era quello che serviva per battere questa grande Spagna". Ora importante è mantenere la concentrazione: "Piedi per terra, tanto lavoro e testa subito alla Germania, senza alzarla troppo perchè quando lo facciamo sbagliamo". Un bagno d'umiltà, anche in questo caso senza esagerare: "Noi ci siamo sempre sentiti forti, però con l'umiltà che ci ha contraddistinto in questi mesi, perchè se ti senti troppo forte e lì che quando cadi ti fai tanto male. Ma se vieni dal basso e se cadi sai da dove ripartire. Ora dobbiamo trovari e punti deboli della Germania, che non sono tanti e lavorarci e fare una partita come quella di oggi dal punto di vista del carattere".