Polonia Ucraina 2012

Il pagellone europeo

Dieci a Prandelli: onesto e serio

di ALESSANDRO VOCALELLI

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10 A PRANDELLI - Non per aver valorizzato Balotelli, per aver ricostruito Cassano, per aver portato Pirlo a un passo dal Pallone d'Oro, per aver alternato ora Maggio e Giaccherini ora Abate e Balzaretti; non per aver rimesso De Rossi nel suo ruolo naturale, non per aver lanciato al momento giusto Montolivo, non per aver costruito una bella Nazionale su cui adesso di può lavorare. Il 10 è per aver riconosciuto, senza mezzi termini e con grande onestà, la forza e la superiorità della Spagna. Basta con chi si attacca a questo o quel particolare. Si può essere, molto più semplicemente, coerenti e seri.

9 ALL'ITALIA - Partita in sordina, senza troppe aspettative, ha saputo guadagnarsi un posto in finale, facendo sognare il Paese. Resteranno impresse anche le immagini delle lacrime dei nostri giocatori alla fine della partita con la Spagna. C'era, in quel pianto, tutto lo sforzo compiuto per arrivare al match decisivo e il dispiacere di non essere riusciti a far meglio. Forte, fortissimo, il senso di appartenenza di questi azzurri.

8 A CRISTIANO RONALDO - E' stato l'Europeo della tecnica, in cui ha trionfato la squadra migliore e che ha confermato come sia meglio... giocare bene, piuttosto che star lì a sperare in una debolezza degli avversari. Iniesta è stato l'interprete massimo della Spagna, ma Cristiano Ronaldo ha dato a volte l'impressione di poter vincere da solo. Uno dei pochissimi che davvero può spezzare l'equilibrio di una partita.

7 A CAPELLO -  E' stato il grande assente della manifestazione e ancora non è chiarissimo il motivo per cui ha mollato la Federazione inglese a pochi mesi dall'Europeo. Probabilmente c'era una sirena e poi non se n'è fatto più nulla. Fatto sta che Capello ancora una volta ha confermato il suo grande tempismo, lasciando una nazionale che non poteva regalargli grandi soddisfazioni. Non sbaglia una scelta.

6 ALLA SPAGNA - alla Spagna? Sì, alla Spagna. Voto evidentemente paradossale, che equivale a un 10 e lode. Solo che la Spagna fa tutto ormai con una sufficienza - ecco perchè la sufficienza -  disarmante: vince l'Europeo, il Mondiale, poi di nuovo d'Europeo, confermandosi inarrivabile. Vince così, con una semplicità incredibile e con un calcio che ti annienta con il suo possesso di palla e ti incenerisce con le sue accelerazioni. Oggi non c'è storia con nessuno.

5 ALLA GERMANIA - Poteva essere una grade protagonista ed è stata buttata fuori meritatamene dall'Italia. Ancora una volta ha pagato il complesso di inferiorità nei nostri confronti, finendo per essere paralizzata nel giorno più importante. Quando la testa conta più delle gambe.

4 IL GOL NEGATO ALL'UCRAINA -  Incredibile che nel 2012 ancora possa esserci spazio per un pallone che entra nella porta avversaria  senza che  venga concesso il gol. E' accaduto all'Ucraina contro l'Inghilterra e se ne è parlato troppo poco. Nel calcio di oggi, della tecnologia e della modernità, può ancora succedere che tutti sappiano in tempo reale, dai telespettatori, agli spettatori, a chi è in panchina, e solo l'arbitro venga tenuto all'oscuro di tutto. Non è pazzesco?

3 ALL'OLANDA - E' stata la più grande delusione di questi Europei, arrivata se non con i favori del pronostico ma sicuramente accreditata di un ruolo da protagonista. D'altronde non può che essere che così se hai Van Persie,Robben, Sneijder e tanti altri campioni. L'Olanda ha tradito se stessa: tradizionalmente una squadra nel senso pieno della parola, è stata questa volta solo una compagnia di grandi individualisti.

2 CASSANO E I GAY -  Ha fatto discutere con le sue frasi fuori luogo, inaccettabili. Poi si è scusato o comunque in serata è arrivata una nota in tal senso. E pensare che lo stesso Cassano aveva confessato di essere stato avvertito che sarebbe arrivata una domanda in tal senso. Forse più che a un intervento dopo, qualcuno avrebbe dovuto pensare a parlare con Cassano prima.

1 LA STRAGE DEI CANI- Uno sterminio pazzesco, che ha scatenato giustamente l'indignazione degli animalisti. C'è ancora chi crede che esistano vari modi per dare una immagine positiva di se stessi. Invece la strada è sempre e solo una: farsi guidare dalla propria sensibiità, o almeno da quella sensibilità che bisognerebbe avere e coltivare.

0 AL RAZZISMO -
Non c'è manifestazione in cui purtroppo non si debba parlare di razzismo e alla regola non sono sfuggiti neanche questi Europei. Federazioni multate per i buu dei loro tifosi e una banana lanciata all'indirizzo di Balotelli al 70° di Italia-Croazia, al momento della sostituzione dell'azzurro. Gli imbecilli purtroppo riescono sempre a farsi riconoscere.