POZNAN - Al Municipale di Poznan, alla fine di un match "scorbutico" come la stagione, la Croazia approfitta del pareggio tra Italia e Spagna e va in fuga. Il prossimo turno del gruppo C vedrà quindi gli azzurri affrontare una squadra euforica. Non è stata una bella partita, su di essa pende l'ombra di un paio di decisioni non prese dall'arbitro Kuipers, un gol irregolare e un rigore non concesso, che l'Irlanda del 73enne Giovanni Trapattoni.
Fantasia, zero - La prima parte del match è quella che ci si attendeva. Grande rigore tattico, poche frivolezze, come è nelle caratteristiche delle due Nazionali. Unica variazione sul tema: dopo 3' la Croazia - partita forte - sfrutta un'indecisione di Given, lento nel gettarsi su un colpo di testa di Mandzukic indirizzato verso l'angolino ma quasi dal limite dell'area. E così l'Irlanda che ci aspettavamo attendista e pronta a ripartire deve invece fare il match. Accade anche perché la Croazia pensa di amministrare anziché sfruttare - forse - maggiori qualità tecniche. Pensa male la squadra di Bilic, incerta dietro soprattutto in Corluka. L'esterno trasformato in centrale litiga con l'arbitro, commette falli e si fa sfuggire St. Ledger in proiezione offensiva sugli sviluppi di una punizione. E' il 19', il tuffo del difensore del Trap vale l'1 a 1. Il match non decolla, nel finale di tempo l'Irlanda deve rifiatare e il pressing croato, la squadra di Bilic ha di certo speso meno, ha gli effetti voluti. Quelli di munire la zona nevralgica. Ma l'azione di avvicinamento non si discosta da linee prevedibili, quelle che portano ai cross dagli esterni. Il gol del vantaggio, al 42', sembra frutto più del caso anche se premia l'ostinazione croata. Batti e ribatti fino a un tocco avanti per Jelavic, molto attivo, il centravanti sembra proprio davanti a tutti, ma non è così per il guardalinee olandese che spinge Kuipers a convalidare un gol irregolare.
Given, che disastro - Ripresa, ti aspetti la reazione del Trifoglio, invece Shaun Given (ombra del grande portiere del passato) concede un disastroso bis. Ancora Mandzukic incorna sotto misura, stavolta in modo più deciso e preciso, ma il portiere si getta ancora in ritardo, e col la schiena corregge in rete la palla che sbatte sul palo. Tre a uno. E' una doccia fredda per l'Irlanda, la salita diventa impossibile anche perché la Croazia trova il coraggio mancato prima e dà il meglio di sé. Eccola protagonista di un grandissimo pressing a tutto campo, finalmente dinamico, eccola ripartire e sfiorare ancora il bersaglio. Ci vogliono molti minuti perché il "pugile in verde" si rialzi dopo il ko e torni lucido. Ma un irlandese di razza non si arrende mai. Quando l'incerto Schildenfeld affonda un inutile tackle (a nostro avviso falloso) su Keane spalle alla porta e un metro entro l'area, Kuipers sbaglia ancora e nella stessa direzione. Il rigore non avrebbe fatto gridare allo scandalo. Gli dei insomma non sono con il Trap, l'arbitro non prova neppure a restituire interesse a un match che, al contrario, contribuisce a innervosire. Da quel momento si assiste così a tante liti da cortile che, solo per fortuna, non sfociano in qualcosa di peggio.
La Croazia regala qualche sprazzo di buon gioco, ma Modric, il "piccolo Pirlo", non decolla mai. Per Bilic, laq lieta sorpresa è Mandzukic, un bel lottatore. Se Olic non si fosse fatto male, forse non l'avremmo neppure visto: quando si dice il destino...
IRLANDA (4-4-2): Given 5 - O' Shea 5,5, St. Ledger 6,5, Dunne 5,5, Ward 6 - Duff 6, Mc Geady 5,5 (53' Cox 5,5), Whelan 6, Andrews 6,5 - Keane 5,5 (74' Long 5), Doyle 5,5 (53' Walters 6). All. Trapattoni.
CROAZIA (4-1-3-2): Pletikosa 6 - Srna 6,5, Corluka 5, Schildelfeld 5,5, Strinic 5,5 - Vukojevic 6 - Perisic 6 (87' Eduardo sv), Modric 6, Rakitic 6,5 (91' Dujmovic sv) - Mandzukic 7, Jelavic 6,5 (72' Kranjcar 6). All. Bilic.
ARBITRO: Kuipers 4,5 (Hol)
RETI: 3' e 48' Mandzukic, 19' St. Ledger; 42' Jelavic
NOTE: Terreno scivoloso, pioggia. Ammoniti: Dunne e Andrews; Modric. Recupero: 3' e 5'. Angoli 7 a 1 per i croati.
Fantasia, zero - La prima parte del match è quella che ci si attendeva. Grande rigore tattico, poche frivolezze, come è nelle caratteristiche delle due Nazionali. Unica variazione sul tema: dopo 3' la Croazia - partita forte - sfrutta un'indecisione di Given, lento nel gettarsi su un colpo di testa di Mandzukic indirizzato verso l'angolino ma quasi dal limite dell'area. E così l'Irlanda che ci aspettavamo attendista e pronta a ripartire deve invece fare il match. Accade anche perché la Croazia pensa di amministrare anziché sfruttare - forse - maggiori qualità tecniche. Pensa male la squadra di Bilic, incerta dietro soprattutto in Corluka. L'esterno trasformato in centrale litiga con l'arbitro, commette falli e si fa sfuggire St. Ledger in proiezione offensiva sugli sviluppi di una punizione. E' il 19', il tuffo del difensore del Trap vale l'1 a 1. Il match non decolla, nel finale di tempo l'Irlanda deve rifiatare e il pressing croato, la squadra di Bilic ha di certo speso meno, ha gli effetti voluti. Quelli di munire la zona nevralgica. Ma l'azione di avvicinamento non si discosta da linee prevedibili, quelle che portano ai cross dagli esterni. Il gol del vantaggio, al 42', sembra frutto più del caso anche se premia l'ostinazione croata. Batti e ribatti fino a un tocco avanti per Jelavic, molto attivo, il centravanti sembra proprio davanti a tutti, ma non è così per il guardalinee olandese che spinge Kuipers a convalidare un gol irregolare.
Given, che disastro - Ripresa, ti aspetti la reazione del Trifoglio, invece Shaun Given (ombra del grande portiere del passato) concede un disastroso bis. Ancora Mandzukic incorna sotto misura, stavolta in modo più deciso e preciso, ma il portiere si getta ancora in ritardo, e col la schiena corregge in rete la palla che sbatte sul palo. Tre a uno. E' una doccia fredda per l'Irlanda, la salita diventa impossibile anche perché la Croazia trova il coraggio mancato prima e dà il meglio di sé. Eccola protagonista di un grandissimo pressing a tutto campo, finalmente dinamico, eccola ripartire e sfiorare ancora il bersaglio. Ci vogliono molti minuti perché il "pugile in verde" si rialzi dopo il ko e torni lucido. Ma un irlandese di razza non si arrende mai. Quando l'incerto Schildenfeld affonda un inutile tackle (a nostro avviso falloso) su Keane spalle alla porta e un metro entro l'area, Kuipers sbaglia ancora e nella stessa direzione. Il rigore non avrebbe fatto gridare allo scandalo. Gli dei insomma non sono con il Trap, l'arbitro non prova neppure a restituire interesse a un match che, al contrario, contribuisce a innervosire. Da quel momento si assiste così a tante liti da cortile che, solo per fortuna, non sfociano in qualcosa di peggio.
La Croazia regala qualche sprazzo di buon gioco, ma Modric, il "piccolo Pirlo", non decolla mai. Per Bilic, laq lieta sorpresa è Mandzukic, un bel lottatore. Se Olic non si fosse fatto male, forse non l'avremmo neppure visto: quando si dice il destino...
IRLANDA (4-4-2): Given 5 - O' Shea 5,5, St. Ledger 6,5, Dunne 5,5, Ward 6 - Duff 6, Mc Geady 5,5 (53' Cox 5,5), Whelan 6, Andrews 6,5 - Keane 5,5 (74' Long 5), Doyle 5,5 (53' Walters 6). All. Trapattoni.
CROAZIA (4-1-3-2): Pletikosa 6 - Srna 6,5, Corluka 5, Schildelfeld 5,5, Strinic 5,5 - Vukojevic 6 - Perisic 6 (87' Eduardo sv), Modric 6, Rakitic 6,5 (91' Dujmovic sv) - Mandzukic 7, Jelavic 6,5 (72' Kranjcar 6). All. Bilic.
ARBITRO: Kuipers 4,5 (Hol)
RETI: 3' e 48' Mandzukic, 19' St. Ledger; 42' Jelavic
NOTE: Terreno scivoloso, pioggia. Ammoniti: Dunne e Andrews; Modric. Recupero: 3' e 5'. Angoli 7 a 1 per i croati.