POZNAN - Slaven Bilic è certo che la qualificazione ai quarti di finale dell'Europeo la sua Croazia saprà meritarsela sul campo. Il ct fa i complimenti all'Italia ed evita strane domande su quanto potrebbe succedere contro la Spagna: "Non voglio parlare adesso della nostra partita contro gli spagnoli. Ci sarà tempo e modo di analizzare cosa può succedere. Intanto rilevo che dopo due partite ci troviamo in un'ottima situazione. Abbiamo 4 punti e ciò mi rende ottimista a proposito del prossimo match e del nostro futuro in questo torneo, anche se stasera avrei preferito ritrovarmi con sei punti". Poi prosegue: "L'intera nazione non si aspettava questo da noi, che ora abbiamo in mano una concreta possibilità di passare: è una cosa fantastica".
IL MATCH - Bilic ha analizzato così la sfida con gli azzurri di Prandelli: "Non è stata facile perché loro sono una grande squadra, e nel primo tempo hanno giocato meglio di noi. Noi avremmo dovuto essere pazienti ed aspettare la nostra chance, e invece non l'abbiamo fatto, preferendo affidarci ai tiri da fuori".
La Croazia è uscita nel secondo tempo: "Nell'intervallo ho detto ai miei di essere più aggressivi e tenere maggiormente la palla. Questi cambiamenti tattici hanno fatto sì che Mandzukic giocasse più in profondità ed anche il gol è nato così". Gli azzurri sono calati nella ripresa concedendo più campo ai croati: "Non stanno fisicamente bene come noi, e si è visto, però hanno maggiore energia mentale. In questo l'Italia è come la Germania, mentre noi dobbiamo migliorare per prepararci al meglio in vista della Spagna. Ma non è un problema, perché, pur non essendo uno che grida, lavoro tantissimo con i miei giocatori".
"WEBB NON MI E' PIACIUTO" - Il tecnico ha infine recriminato per alcune occasioni che hanno sfavorito la sua squadra, puntando il dito sul direttore di gara Webb: "L'arbitro è un elemento importante nel mio lavoro. Io non sarò obiettivo, ma era chiaro il rigore su Jelavic e non c'era fallo sulla punizione di Pirlo. Webb non mi è piaciuto, ha aiutato l'Italia. Non posso parlarne bene".
IL MATCH - Bilic ha analizzato così la sfida con gli azzurri di Prandelli: "Non è stata facile perché loro sono una grande squadra, e nel primo tempo hanno giocato meglio di noi. Noi avremmo dovuto essere pazienti ed aspettare la nostra chance, e invece non l'abbiamo fatto, preferendo affidarci ai tiri da fuori".
La Croazia è uscita nel secondo tempo: "Nell'intervallo ho detto ai miei di essere più aggressivi e tenere maggiormente la palla. Questi cambiamenti tattici hanno fatto sì che Mandzukic giocasse più in profondità ed anche il gol è nato così". Gli azzurri sono calati nella ripresa concedendo più campo ai croati: "Non stanno fisicamente bene come noi, e si è visto, però hanno maggiore energia mentale. In questo l'Italia è come la Germania, mentre noi dobbiamo migliorare per prepararci al meglio in vista della Spagna. Ma non è un problema, perché, pur non essendo uno che grida, lavoro tantissimo con i miei giocatori".
"WEBB NON MI E' PIACIUTO" - Il tecnico ha infine recriminato per alcune occasioni che hanno sfavorito la sua squadra, puntando il dito sul direttore di gara Webb: "L'arbitro è un elemento importante nel mio lavoro. Io non sarò obiettivo, ma era chiaro il rigore su Jelavic e non c'era fallo sulla punizione di Pirlo. Webb non mi è piaciuto, ha aiutato l'Italia. Non posso parlarne bene".