Razzismo, procedimento Uefa contro la Croazia
nel mirino i cori durante la sfida con l'Italia
La confederazione ha deciso di aprire un procedimento disciplinare nei confronti della Federcalcio croata per il comportamento dei tifosi durante la sfida contro l'Italia di giovedì. Dagli spalti erano partiti razzi e petardi e c'erano stati canti e simboli a sfondo razzista
ROMA - L'Uefa ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti della Federcalcio croata (HNS). Questo, dopo il lancio di razzi e petardi da parte dei tifosi e la loro condotta, caratterizzata da canti e simboli a sfondo razzista, durante la partita contro l'Italia, la seconda del Gruppo C di Euro 2012, giocata a Poznan giovedì scorso. Secondo l'Uefa la federazione croata è sotto inchiesta per "condotta impropria". Il caso sarà discusso martedì. L'indagine verte anche sulla banana che sarebbe stata lanciata in campo dagli spalti che ospitavano i tifosi croati in direzione di Mario Balotelli, al momento della sua sostituzione con Antonio Di Natale.
LA REPLICA DELLA FEDERAZIONE CROATA - La federazione croata ha subito lanciato un messaggio all'Uefa, annunciando in una nota di voler "prendere le distanze da ogni comportamento violento tenuto de parte dei tifosi durante l'europeo e di condannarlo fortemente". Ha poi garantito che, in…
LA REPLICA DELLA FEDERAZIONE CROATA - La federazione croata ha subito lanciato un messaggio all'Uefa, annunciando in una nota di voler "prendere le distanze da ogni comportamento violento tenuto de parte dei tifosi durante l'europeo e di condannarlo fortemente". Ha poi garantito che, in…
ROMA - L'Uefa ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti della Federcalcio croata (HNS). Questo, dopo il lancio di razzi e petardi da parte dei tifosi e la loro condotta, caratterizzata da canti e simboli a sfondo razzista, durante la partita contro l'Italia, la seconda del Gruppo C di Euro 2012, giocata a Poznan giovedì scorso. Secondo l'Uefa la federazione croata è sotto inchiesta per "condotta impropria". Il caso sarà discusso martedì. L'indagine verte anche sulla banana che sarebbe stata lanciata in campo dagli spalti che ospitavano i tifosi croati in direzione di Mario Balotelli, al momento della sua sostituzione con Antonio Di Natale.
LA REPLICA DELLA FEDERAZIONE CROATA - La federazione croata ha subito lanciato un messaggio all'Uefa, annunciando in una nota di voler "prendere le distanze da ogni comportamento violento tenuto de parte dei tifosi durante l'europeo e di condannarlo fortemente". Ha poi garantito che, insieme ai giocatori, farà il possibile per individuare i responsabili della violenze che, con il loro comportamento, possono nuocere allo svolgimento degli Europei. L'auspicio è che non ci siano ritorsioni nei confronti della squadra. "La Federcalcio croata fa appello alla UEFA affinché non venga punita la nazionale croata, che da anni è ai vertici del calcio mondiale per le sue prestazioni in campo - si legge infatti nella nota - e per il suo comportamento sia dentro che fuori dal campo di gioco, e di non associarlo al modo di fare dei tifosi che in realtà non sono sostenitori, ma teppisti che dovrebbero essere isolati da tutti gli eventi sportivi". "Anche in questo campionato europeo - conclude la Federcalcio - la Croazia ha mostrato di avere per la maggior parte grandi tifosi che amano la loro squadra nazionale, rispettano tutte le altre squadre nazionali e sostengono il loro paese in uno spirito di sport e fair-play".
L'ALLARME RAZZISMO - Intanto il razzismo in Polonia e Ucraina, con relative manifestazioni e incidenti, continua a essere una delle principali preoccupazioni degli organizzatori di Euro 2012. I responsabili dell'Uefa hanno annunciato una politica di 'tolleranza zero' verso fenomeni di razzismo e xenofobia. La Figc aveva inviato all'Uefa una lettera ufficiale in cui esprimeva "forte rammarico" per i fischi all'inno di Mameli di alcuni gruppi di tifosi avversari, lasciando all'organismo che governa il calcio europeo "ogni valutazione" su quanto avvenuto in occasione della partita con la Spagna di domenica scorsa e di quella con la Croazia di giovedì. La Federazione croata è già stata condannata dall'Uefa a un'ammenda di 25.000 euro per il comportamento dei suoi sostenitori durante la partita con l'Irlanda. Vista la reiterazione dei comportamenti, stavolta la punizione potrebbe essere più severa.
LA REPLICA DELLA FEDERAZIONE CROATA - La federazione croata ha subito lanciato un messaggio all'Uefa, annunciando in una nota di voler "prendere le distanze da ogni comportamento violento tenuto de parte dei tifosi durante l'europeo e di condannarlo fortemente". Ha poi garantito che, insieme ai giocatori, farà il possibile per individuare i responsabili della violenze che, con il loro comportamento, possono nuocere allo svolgimento degli Europei. L'auspicio è che non ci siano ritorsioni nei confronti della squadra. "La Federcalcio croata fa appello alla UEFA affinché non venga punita la nazionale croata, che da anni è ai vertici del calcio mondiale per le sue prestazioni in campo - si legge infatti nella nota - e per il suo comportamento sia dentro che fuori dal campo di gioco, e di non associarlo al modo di fare dei tifosi che in realtà non sono sostenitori, ma teppisti che dovrebbero essere isolati da tutti gli eventi sportivi". "Anche in questo campionato europeo - conclude la Federcalcio - la Croazia ha mostrato di avere per la maggior parte grandi tifosi che amano la loro squadra nazionale, rispettano tutte le altre squadre nazionali e sostengono il loro paese in uno spirito di sport e fair-play".
L'ALLARME RAZZISMO - Intanto il razzismo in Polonia e Ucraina, con relative manifestazioni e incidenti, continua a essere una delle principali preoccupazioni degli organizzatori di Euro 2012. I responsabili dell'Uefa hanno annunciato una politica di 'tolleranza zero' verso fenomeni di razzismo e xenofobia. La Figc aveva inviato all'Uefa una lettera ufficiale in cui esprimeva "forte rammarico" per i fischi all'inno di Mameli di alcuni gruppi di tifosi avversari, lasciando all'organismo che governa il calcio europeo "ogni valutazione" su quanto avvenuto in occasione della partita con la Spagna di domenica scorsa e di quella con la Croazia di giovedì. La Federazione croata è già stata condannata dall'Uefa a un'ammenda di 25.000 euro per il comportamento dei suoi sostenitori durante la partita con l'Irlanda. Vista la reiterazione dei comportamenti, stavolta la punizione potrebbe essere più severa.