DANZICA - Una paratissima di Iker Casillas e un guizzo, il solo, dell'attacco campione del mondo di Jesus Navas: così, la Spagna più brutta degli ultimi tempi piega una Croazia che sciupa la migliore occasione del match. Con il sivigliano Rakitic. Altro che biscotto! La Spagna si mangia la torta del primato nel girone e aspetta di sapere chi tra Ucraina, Inghilterra e Francia le toccherà nei quarti.
PRIMO TEMPO - La Croazia difende in undici e amplifica, se necessario, le ruvidezze viste con l'Italia. Bilic evidentemente ama il gioco intimidatorio, la Spagna da parte sua con un palleggio svogliato, lento, e meno movimento senza palla del solito, attira su di sé i tackle dei grevi avversari. Stark è sempre lontano dall'azione, e di tedesco ha la stessa nazionalità del Papa. Tollera. Anche quello che non vede. Sa quindi di legittima difesa la scarpata che Sergi Ramos allunga al solito Mandzukic sulla linea dell'area di rigore, entrata con piede a martello che Stark ovviamente non vede. Anzi, l'arbitro ammonisce Corluka che a modo suo glielo fa notare. E' il fallimento dell'arbitro che staziona sulla linea di fondo, spettatori non paganti di questo Euro 2012. Ed è l'unico brivido di un primo tempo insulso, con pochissimi interventi da lontano dei due portieri. Anzi, un'altra annotazione: finisce sul taccuino dell'arbitro il subdolo Srna, tira la stessa gomitata al collo-nuca riservata a Thiago Motta, vittima stavoltra è Busquets, e Stark almeno una ne azzecca. Per noi il capitano croato dovrebbe già essere in tribuna. No, non ci piace questa Croazia solida, puntellata sull'intimidazione, sul fallo tattico, sulle piccole furbizie.
SECONDO TEMPO - Il match non cambia, la Croazia accentua il suo camaleontismo. Sta molto sulle sue, chiude bene, continua a collezionare falli tattici che Stark tollera, spegne il Messi di Del Bosque, Silva, ma non Iniesta che accetta la sfida e sale in cattedra. Il trasformismo croato però è un dato di fatto quando entra in possesso palla. Se la Spagna non punge (Navas al posto di Torres dà vivacità, ma sul lato), Modric accetta la sfida di centrocampo non sfigura affatto in mezzo ai giocolieri del tocco di palla. Tanto da confezionare la palla gol più nitida: il cross del trequartista del Tottenham per la testa ravvicinata di Rakitic è un invito a nozze, ma il mediano, in tuffo di testa, trova i riflessi di Casillas a negargli la gioia. Ancora il portiere madri dista protagonista su un tiro da lontano (rimbalzante) di Modric. I croati non passano e si innervosiscono, Stark fa collezione di nomi per proteste, non proprio immotivate (vedi trattenuta in area di Busquets su Corluka). E' Iniesta, figura dominante, a filar via su un "cucchiaio" di Fabregas, stop e immediato passaggio per Navas che a porta vuota la scaraventa. Passano Spagna e Italia, la tecnica prevale sulla fisicità.
CROAZIA-SPAGNA 0-1 (0-0)
CROAZIA: Pletikosa - Vida 6 (65' Perisic 5,5), Corluka 6,5, Schildenfeld 6, Strinic 6,5 - Vukojevic 6 (80' Eduardo sv.) Rakitic 5 - Srna 5, Modric 7, Pranijc 5 (65' Jelavic 5) - Mandzukic 6,5. All. Bilic
SPAGNA: Casillas 7,5 - Arbeloa 5,5, Piquè 6,5, Ramos 6, Alba 5 - X. Alonso 5,5, Busquets 6, Xavi H. 6 (88' Negredo sv.) - Silva 5,5 (71' Fabregas 6), Iniesta 7 - Torres 5,5 (60' Navas 7). All. Del Bosque.
ARBITRO: Stark 5 (Ger)
RETE: 87' Navas
NOTE: Serata calda, ammoniti: Corluka, Srna, Strinic, rakitic, Mandzukic e Jelavic. Recupero: 2' e 4'. Angoli 11 a 4 per la Spagna.
PRIMO TEMPO - La Croazia difende in undici e amplifica, se necessario, le ruvidezze viste con l'Italia. Bilic evidentemente ama il gioco intimidatorio, la Spagna da parte sua con un palleggio svogliato, lento, e meno movimento senza palla del solito, attira su di sé i tackle dei grevi avversari. Stark è sempre lontano dall'azione, e di tedesco ha la stessa nazionalità del Papa. Tollera. Anche quello che non vede. Sa quindi di legittima difesa la scarpata che Sergi Ramos allunga al solito Mandzukic sulla linea dell'area di rigore, entrata con piede a martello che Stark ovviamente non vede. Anzi, l'arbitro ammonisce Corluka che a modo suo glielo fa notare. E' il fallimento dell'arbitro che staziona sulla linea di fondo, spettatori non paganti di questo Euro 2012. Ed è l'unico brivido di un primo tempo insulso, con pochissimi interventi da lontano dei due portieri. Anzi, un'altra annotazione: finisce sul taccuino dell'arbitro il subdolo Srna, tira la stessa gomitata al collo-nuca riservata a Thiago Motta, vittima stavoltra è Busquets, e Stark almeno una ne azzecca. Per noi il capitano croato dovrebbe già essere in tribuna. No, non ci piace questa Croazia solida, puntellata sull'intimidazione, sul fallo tattico, sulle piccole furbizie.
SECONDO TEMPO - Il match non cambia, la Croazia accentua il suo camaleontismo. Sta molto sulle sue, chiude bene, continua a collezionare falli tattici che Stark tollera, spegne il Messi di Del Bosque, Silva, ma non Iniesta che accetta la sfida e sale in cattedra. Il trasformismo croato però è un dato di fatto quando entra in possesso palla. Se la Spagna non punge (Navas al posto di Torres dà vivacità, ma sul lato), Modric accetta la sfida di centrocampo non sfigura affatto in mezzo ai giocolieri del tocco di palla. Tanto da confezionare la palla gol più nitida: il cross del trequartista del Tottenham per la testa ravvicinata di Rakitic è un invito a nozze, ma il mediano, in tuffo di testa, trova i riflessi di Casillas a negargli la gioia. Ancora il portiere madri dista protagonista su un tiro da lontano (rimbalzante) di Modric. I croati non passano e si innervosiscono, Stark fa collezione di nomi per proteste, non proprio immotivate (vedi trattenuta in area di Busquets su Corluka). E' Iniesta, figura dominante, a filar via su un "cucchiaio" di Fabregas, stop e immediato passaggio per Navas che a porta vuota la scaraventa. Passano Spagna e Italia, la tecnica prevale sulla fisicità.
CROAZIA-SPAGNA 0-1 (0-0)
CROAZIA: Pletikosa - Vida 6 (65' Perisic 5,5), Corluka 6,5, Schildenfeld 6, Strinic 6,5 - Vukojevic 6 (80' Eduardo sv.) Rakitic 5 - Srna 5, Modric 7, Pranijc 5 (65' Jelavic 5) - Mandzukic 6,5. All. Bilic
SPAGNA: Casillas 7,5 - Arbeloa 5,5, Piquè 6,5, Ramos 6, Alba 5 - X. Alonso 5,5, Busquets 6, Xavi H. 6 (88' Negredo sv.) - Silva 5,5 (71' Fabregas 6), Iniesta 7 - Torres 5,5 (60' Navas 7). All. Del Bosque.
ARBITRO: Stark 5 (Ger)
RETE: 87' Navas
NOTE: Serata calda, ammoniti: Corluka, Srna, Strinic, rakitic, Mandzukic e Jelavic. Recupero: 2' e 4'. Angoli 11 a 4 per la Spagna.