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Klose: "Adesso mi sento bene
La Germania è una super squadra"

L'attaccante della Lazio ha recuperato dall'infortunio e si candida a un ruolo da titolare nell'esordio di sabato contro il Portogallo. Della sua Germania, tra le favorite del torneo, dice: "Abbiamo buone sensazioni, dobbiamo trasformare la nostra qualità in gioco"
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DANZICA - Klose si sente bene e scalpita per scendere in campo. "Non ho più alcun dolore", ha detto l'attaccante della Lazio. Un messaggio chiaro al ct della Germania Joachim Loew, che dovrà scegliere fra lui e il bomber del Bayern Mario Gomez per il match d'esordio della Germania a Euro 2012 contro il Portogallo in programma sabato. Klose, reduce da un infortunio, proprio sabato compirà 34 anni e vorrebbe festeggiare nel modo più bello per un calciatore: giocando e magari segnando. "Tutto quello che voglio per il mio compleanno sono i tre punti", ha detto.

LA CARRIERA - L'ex giocatore del Bayern Monaco ha ricordato l'inizio della sua lunga carriera con la nazionale tedesca, risalente a 11 anni fa. "A quei tempo ero completamente cieco, ora ho imparato un po' di cose", ha detto. Klose, 116 presenze e 63 gol con la Germania, è a soli cinque centri dal record di Gerd Mueller, miglior marcatore di sempre nella storia della …
DANZICA - Klose si sente bene e scalpita per scendere in campo. "Non ho più alcun dolore", ha detto l'attaccante della Lazio. Un messaggio chiaro al ct della Germania Joachim Loew, che dovrà scegliere fra lui e il bomber del Bayern Mario Gomez per il match d'esordio della Germania a Euro 2012 contro il Portogallo in programma sabato. Klose, reduce da un infortunio, proprio sabato compirà 34 anni e vorrebbe festeggiare nel modo più bello per un calciatore: giocando e magari segnando. "Tutto quello che voglio per il mio compleanno sono i tre punti", ha detto.

LA CARRIERA - L'ex giocatore del Bayern Monaco ha ricordato l'inizio della sua lunga carriera con la nazionale tedesca, risalente a 11 anni fa. "A quei tempo ero completamente cieco, ora ho imparato un po' di cose", ha detto. Klose, 116 presenze e 63 gol con la Germania, è a soli cinque centri dal record di Gerd Mueller, miglior marcatore di sempre nella storia della nazionale tedesca. A Euro 2012 ha ora l'occasione di diventare il primo di tutti. L'attaccante della Lazio, nel campionato appena terminato, ha segnato 12 gol in 27 partite.

VERSO GLI EUROPEI -
Ma più di battere record, Klose vuole contribuire a regalare alla Germania quel titolo continentale che le manca dal lontano 1996. "Abbiamo buone sensazioni perchè ci siamo preparati bene. Abbiamo una supersquadra con supergiocatori - ha detto l'attaccante biancoceleste - e dobbiamo trasformare la nostra qualità in gioco".  Klose non esclude di continuare a giocare fino ai Mondiali di Brasile 2014. "Le mie ginocchia mi reggono ancora, non c'è stanchezza e posso ancora trascinare in giro il mio corpo", ha scherzato. Poi, tornando serio, ha aggiunto: "Sto pensando anno dopo anno. Ora mi sento bene, ma prima vengono gli Europei. Il 2014 è ancora un obiettivo lontano".

L'AVVERSARIA - Quanto alla prossima avversaria, Klose diffida dal pensare che il Portogallo sia solo Cristiano Ronaldo più altri dieci giocatori qualunque. "Hanno Pepe, che è ottimo, e altri giocatori che possono essere pericolosi. In ogni caso, se il Portogallo ci batte sarà soltanto come squadra", ha detto. Anche il manager della Germania, Oliver Bierhoff, ha messo in guardia contro ogni eccesso d'ottimismo, perché "il Portogallo non sarà un avversario facile".

IL RITORNO IN POLONIA - Per lui che è un polacco naturalizzato tedesco, gli Europei di quest'anno hanno un sapore speciale. Proprio come per il suo compagno di squadra, Lukas Podolski, nato anch'egli in Polonia. Dopo la diffidenza iniziale, Miroslav Klose ha conquistato i fan polacchi e ieri, alla fine dell'allenamento aperto al pubblico nel quartier generale della nazionale tedesca a Danzica, si è pazientemente prestato alle numerose richieste di autografi. "Oltre 10mila persone sono venute a vederci, è una cosa molto speciale. E' stata una grande accoglienza per Lukas e per me", ha raccontato il giocatore di Opole, che nei giorni scorsi aveva smentito alcune dichiarazioni poco amichevoli nei confronti dei polacchi che gli erano state attribuite dai media. "Ho sempre detto che amo questo Paese, così come la Germania. Non ho mai rifiutato la Polonia", ha ribadito. Particolarmente toccante, per lui e per Podolski, la visita dell'altro giorno al campo di concentramento di Auschwitz.