LVIV - Non sarà bellissimo da vedere, di lavoro per la squadra non ne farà molto, ma al triplice fischio il suo nome, nel tabellino dei marcatori, c'è quasi sempre. Mario Gomez vuol dire gol: quello di stasera, dopo 72 minuti equilibrati alle soglie della noia, piega la resistenza di un Portogallo sceso in campo all'insegna dell'arrocco e regala alla Germania il successo nella prima giornata del Gruppo B dell'Europeo. I tedeschi allungano subito sui rivali odierni e sull'Olanda, caduta a sorpresa contro la Danimarca nel pomeriggio.
PEPE E POCO ALTRO - I primissimi brani di gara divertono e illudono: Löw preferisce "Super Mario" a Klose e il centravanti del Bayern si fa subito vedere, con un colpo di testa ben bloccato da Rui Patricio. Replica lusitana affidata a Coentrão: percussione centrale e verticalizzazione, Hummels chiude. Il match si addormenta qui, dopo nemmeno 120 secondi. La Germania manovra alla ricerca di spazi che il Portogallo, raccolto nei suoi 40 metri con tutti e 11 gli effettivi, non concede mai. Alla mezz'ora è Podolski ad avere una buona chance: mancino dal dischetto del rigore, cuoio in curva. Il colpo grosso lo sfiorano dunque i lusitani, sfruttando un calcio d'angolo da destra. La sfera arriva a Pepe, il centrale di origini brasiliane fa tutto bene: stop e conclusione sotto la traversa, la parte inferiore del legno dice no, con la complicità della linea di porta che fa soltanto urlare al gol.
LA FIRMA DI GOMEZ - È destino che l'avvio di frazione procuri pericoli: ad inizio ripresa due traversoni di Müller fanno sbandare pesantemente la retroguardia portoghese. Come nel primo tempo, ci si ferma a lungo, fino al 19': Moutinho inventa per Ronaldo, strepitosa rimonta in scivolata di Boateng che respinge il diagonale del fuoriclasse madridista. Löw vede i suoi che non trovano spazi e chiama Miro Klose: il laziale è pronto all'ingresso in campo, Gomez sente aria di sostituzione e sbroglia la matassa. Khedira crossa dalla trequarti, il corpo di Moutinho fa impennare il pallone e il bomber pesca la giocata-partita, con un'incornata imparabile per Rui Patricio. Passano cinque minuti e Müller cerca nuovamente di ispirare il suo centravanti, in ritardo di una frazione di secondo.
RISVEGLIO TARDIVO - L'ingresso di Varela per Meireles trascina il Portogallo fuori dal suo torpore difensivista. È il 37' quando Ronaldo impegna severamente Neuer con un destro dai 18 metri: la risposta non brilla per stile ma è efficace. Un giro d'orologio più tardi l'ex United scappa sulla sinistra e scarica per Coentrão, mancino sporcato in corner. L'assalto prosegue, un cross di Nani diventa un tiro che impatta contro la parte alta della traversa. La Germania si fa prendere dalla paura, Oliveira protegge bene palla al 43' e mette in mezzo per Varela, agevolato da un buco clamoroso di Lahm: l'esterno del Porto spara però sul corpo di Neuer. Su una conclusione di Nani - respinta da Badstuber - e su un colpo di testa alto di Bruno Alves si chiude la contesa: la differenza, stasera, l'ha fatta Mario Gomez. L'uomo dei gol.
Germania-Portogallo 1-0 (0-0)
Germania (4-2-3-1): Neuer 6.5; Boateng 6.5, Hummels 7.5, Badstuber 6, Lahm 5.5; Khedira 6.5, Schweinsteiger 5.5; Müller 6.5 (49' st Bender sv), Özil 6.5 (42' st Kroos sv), Podolski 5; Gomez 6 (35' st Klose sv). (Wiese, Zieler, Schmelzer, Höwedes, Mertesacker, Gündogan, Schürrle, Götze, Reus). All.: Löw
Portogallo (4-3-3): Rui Patricio 6.5; Pereira 5.5, Pepe 6, Alves 6.5, Coentrão 6; Meireles 5.5 (35' st Varela 5.5), Veloso 5.5, Moutinho 6; Nani 6, Postiga 5 (25' st Oliveira 6), Ronaldo 6.5. (Eduardo, Beto, Costa, Rolando, Lopes, Custódio, Quaresma, Micael, Viana, Almeida). All.: Paulo Bento
Arbitro: Lannoy (FRA)
Rete: 27' st Gomez
Ammoniti: Badstuber, Boateng, Postiga e Coentrão per gioco falloso
Recupero: 1' e 4'
PEPE E POCO ALTRO - I primissimi brani di gara divertono e illudono: Löw preferisce "Super Mario" a Klose e il centravanti del Bayern si fa subito vedere, con un colpo di testa ben bloccato da Rui Patricio. Replica lusitana affidata a Coentrão: percussione centrale e verticalizzazione, Hummels chiude. Il match si addormenta qui, dopo nemmeno 120 secondi. La Germania manovra alla ricerca di spazi che il Portogallo, raccolto nei suoi 40 metri con tutti e 11 gli effettivi, non concede mai. Alla mezz'ora è Podolski ad avere una buona chance: mancino dal dischetto del rigore, cuoio in curva. Il colpo grosso lo sfiorano dunque i lusitani, sfruttando un calcio d'angolo da destra. La sfera arriva a Pepe, il centrale di origini brasiliane fa tutto bene: stop e conclusione sotto la traversa, la parte inferiore del legno dice no, con la complicità della linea di porta che fa soltanto urlare al gol.
LA FIRMA DI GOMEZ - È destino che l'avvio di frazione procuri pericoli: ad inizio ripresa due traversoni di Müller fanno sbandare pesantemente la retroguardia portoghese. Come nel primo tempo, ci si ferma a lungo, fino al 19': Moutinho inventa per Ronaldo, strepitosa rimonta in scivolata di Boateng che respinge il diagonale del fuoriclasse madridista. Löw vede i suoi che non trovano spazi e chiama Miro Klose: il laziale è pronto all'ingresso in campo, Gomez sente aria di sostituzione e sbroglia la matassa. Khedira crossa dalla trequarti, il corpo di Moutinho fa impennare il pallone e il bomber pesca la giocata-partita, con un'incornata imparabile per Rui Patricio. Passano cinque minuti e Müller cerca nuovamente di ispirare il suo centravanti, in ritardo di una frazione di secondo.
RISVEGLIO TARDIVO - L'ingresso di Varela per Meireles trascina il Portogallo fuori dal suo torpore difensivista. È il 37' quando Ronaldo impegna severamente Neuer con un destro dai 18 metri: la risposta non brilla per stile ma è efficace. Un giro d'orologio più tardi l'ex United scappa sulla sinistra e scarica per Coentrão, mancino sporcato in corner. L'assalto prosegue, un cross di Nani diventa un tiro che impatta contro la parte alta della traversa. La Germania si fa prendere dalla paura, Oliveira protegge bene palla al 43' e mette in mezzo per Varela, agevolato da un buco clamoroso di Lahm: l'esterno del Porto spara però sul corpo di Neuer. Su una conclusione di Nani - respinta da Badstuber - e su un colpo di testa alto di Bruno Alves si chiude la contesa: la differenza, stasera, l'ha fatta Mario Gomez. L'uomo dei gol.
Germania-Portogallo 1-0 (0-0)
Germania (4-2-3-1): Neuer 6.5; Boateng 6.5, Hummels 7.5, Badstuber 6, Lahm 5.5; Khedira 6.5, Schweinsteiger 5.5; Müller 6.5 (49' st Bender sv), Özil 6.5 (42' st Kroos sv), Podolski 5; Gomez 6 (35' st Klose sv). (Wiese, Zieler, Schmelzer, Höwedes, Mertesacker, Gündogan, Schürrle, Götze, Reus). All.: Löw
Portogallo (4-3-3): Rui Patricio 6.5; Pereira 5.5, Pepe 6, Alves 6.5, Coentrão 6; Meireles 5.5 (35' st Varela 5.5), Veloso 5.5, Moutinho 6; Nani 6, Postiga 5 (25' st Oliveira 6), Ronaldo 6.5. (Eduardo, Beto, Costa, Rolando, Lopes, Custódio, Quaresma, Micael, Viana, Almeida). All.: Paulo Bento
Arbitro: Lannoy (FRA)
Rete: 27' st Gomez
Ammoniti: Badstuber, Boateng, Postiga e Coentrão per gioco falloso
Recupero: 1' e 4'