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Muller avverte l'Europa
"Eliminazione? Non so che vuol dire"

L'attaccante del Bayern Monaco non si nasconde e vede la Germania favorita per la vittoria finale. Il capocannoniere dell'ultimo Mondiale, ancora a secco a Euro 2012, respinge poi le critiche: "Non penso di aver giocato così male". Più cauto Khedira: "Attenti alla Grecia, in queste competizioni la sorpresa è dietro l'angolo"
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DANZICA - Thomas Muller va dritto al sodo, senza tanti giri di parole: "La parola eliminazione nel nostro vocabolario non esiste". Più chiaro di così il giovane asso della Germania non potrebbe essere, e le sue parole suonano come avvertimento non solo alla Grecia, avversaria dei tedeschi venerdì nel secondo quarto di finale di Euro 2012, ma anche per chi passerà tra Inghilterra e Italia: il Nationalmannschaft si sente già a Varsavia per la semifinale di giovedì 28. "Abbiamo una rosa molto forte - spiega Muller - e giocare a Danzica per noi è un vantaggio. Quindi abbiamo tutto per andare avanti, compreso il sostegno del Cancelliere Angela Merkel, che verrà a vederci e ci porta fortuna. Abbiamo anche grandi ambizioni, e non le nascondiamo: vogliamo andare avanti il più possibile e far avverare il nostro sogno".

LUNGA ASTINENZA - In Germania si sta ormai diffondendo sempre più la consapevolezza che …
DANZICA - Thomas Muller va dritto al sodo, senza tanti giri di parole: "La parola eliminazione nel nostro vocabolario non esiste". Più chiaro di così il giovane asso della Germania non potrebbe essere, e le sue parole suonano come avvertimento non solo alla Grecia, avversaria dei tedeschi venerdì nel secondo quarto di finale di Euro 2012, ma anche per chi passerà tra Inghilterra e Italia: il Nationalmannschaft si sente già a Varsavia per la semifinale di giovedì 28. "Abbiamo una rosa molto forte - spiega Muller - e giocare a Danzica per noi è un vantaggio. Quindi abbiamo tutto per andare avanti, compreso il sostegno del Cancelliere Angela Merkel, che verrà a vederci e ci porta fortuna. Abbiamo anche grandi ambizioni, e non le nascondiamo: vogliamo andare avanti il più possibile e far avverare il nostro sogno".

LUNGA ASTINENZA - In Germania si sta ormai diffondendo sempre più la consapevolezza che il momento giusto potrebbe essere arrivato: sedici anni sono passati dall' Europeo 1996, ultimo successo tedesco. Un'eternità, per una squadra che vanta in bacheca 3 titoli continentali e 3 Mondiali. Al di là della consapevolezza nei propri mezzi, l'attaccante del Bayern Monaco invita però a non sottovalutare gli avversari: "La Grecia sa chiudersi molto bene e può risultare micidiale nelle ripartenze - dice ancora Muller - ma noi lavoriamo per mantenere il nostro ruolo di favoriti. Tutti contro di noi si mettono dietro, quindi dovremo saper attendere il momento giusto per colpirli".

LE CRITICHE - Il capocannoniere del Mondiale 2010, deve difendersi da qualche critica di troppo, piovuta su di lui dopo una competizione che lo vede ancora a secco: "Non penso di essere andato così male - contrattacca Muller -, anche se so che le aspettative nei miei confronti sono molto alte. Quando ci sono di mezzo io si analizza sempre anche l'errore, ma so che devo migliorare in fase di finalizzazione". "Comunque non vorrei fare paragoni - aggiunge -, perché qui abbiamo giocato tre partite molto difficili, mentre nella prima fase del Mondiale avevamo trovato avversari più abbordabili".

PARLA KHEDIRA - Ottimista come Muller si dimostra anche Sami Khedira, che mostra però un pizzico di realismo in più: "Inghilterra o Italia? Prima pensiamo alla Grecia - afferma il centrocampista  -, perché in questo Europeo la sorpresa è dietro l'angolo. Quella ellenica è una squadra che magari in tutta la partita crea solo 3 o 4 occasioni, ma è capace di farti male sfruttandole al meglio. Certo per loro l'assenza di Karagounis sarà pesante. Noi veniamo da un cammino fantastico, tre vittorie in un girone difficile ma dobbiamo completare l'opera, giocando con calma ed intelligenza. Gomez o Klose? Tanto segnano molto tutti e due: finora Mario è stato bravissimo, ma anche Miro potrebbe fare altrettanto. Casillas mi ha fatto i complimenti per come sto giocando? Ricambio, e dico che è stato lui a salvare la Spagna con le sue parate". La speranza è ovviamente che non si ripeta qualora tedeschi e spagnoli dovessero affrontarsi di nuovo.