LEGIONOWO (POLONIA) - Non è più 'solo' una partita: la sfida di venerdì tra Grecia e Germania sta assumendo significati che vanno al di là del semplice appuntamento sportivo. Le due nazionali si giocano il passaggio alle semifinali di Euro 2012, ma tutto il popolo greco, costretto da mesi a grandi sacrifici, cerca una sorta di riscatto e di rivincita nei confronti della corazzata tedesca, simbolo della nazione che più di tutte punta sul rigore. I giornali ellenici già puntano su questo leit-motiv: "E adesso tocca alla Merkel!", ha titolato il quotidiano sportivo Goal News.
Intanto la squadra si prepara alla partita che si giocherà a Danzica. Il ct della Grecia, il portoghese Fernando Santos, è fiducioso perché convinto che i suoi ragazzi riescono sempre a dare il massimo in partite da "dentro o fuori" come queste e come è successo anche contro la Russia: "Penso che le gare ad eliminazione diretta siano più adatte a noi, perché i giocatori si concentrano fin dall'inizio. Quando si tratta di vita o di morte, tutto o niente, per noi è un vantaggio".
Santos riconosce il valore della nazionale di Loew: "La qualità della Germania è indubbia, una squadra costruita nel tempo e che noi tutti conosciamo bene. Sono un ottimo gruppo, con un ottimo allenatore". Parlando della sua squadra, invece, il ct portoghese ha dichiarato: "Sappiamo di non essere la migliore del mondo. Ma ogni avversario dovrà sudare sangue per avere le meglio contro di noi". Contro i tedeschi, però, mancheranno due pedine fondamentali come il capitano Karagounis, squalificato, e il difensore centrale Papadopoulos, infortunato.
Anche Maniatis riconosce il sapore particolare della sfida con la Germania: "Noi pensiamo a questa partita solo in termini calcistici, ma è importante fare felice tutti i greci. E' tutto quello che vogliamo fare. Il nostro popolo non sta vivendo un buon momento, è stato bellissimo vedere la gente per le strade fare festa dopo la partita contro Russia. Vogliamo farlo di nuovo".
Intanto la squadra si prepara alla partita che si giocherà a Danzica. Il ct della Grecia, il portoghese Fernando Santos, è fiducioso perché convinto che i suoi ragazzi riescono sempre a dare il massimo in partite da "dentro o fuori" come queste e come è successo anche contro la Russia: "Penso che le gare ad eliminazione diretta siano più adatte a noi, perché i giocatori si concentrano fin dall'inizio. Quando si tratta di vita o di morte, tutto o niente, per noi è un vantaggio".
Santos riconosce il valore della nazionale di Loew: "La qualità della Germania è indubbia, una squadra costruita nel tempo e che noi tutti conosciamo bene. Sono un ottimo gruppo, con un ottimo allenatore". Parlando della sua squadra, invece, il ct portoghese ha dichiarato: "Sappiamo di non essere la migliore del mondo. Ma ogni avversario dovrà sudare sangue per avere le meglio contro di noi". Contro i tedeschi, però, mancheranno due pedine fondamentali come il capitano Karagounis, squalificato, e il difensore centrale Papadopoulos, infortunato.
Anche Maniatis riconosce il sapore particolare della sfida con la Germania: "Noi pensiamo a questa partita solo in termini calcistici, ma è importante fare felice tutti i greci. E' tutto quello che vogliamo fare. Il nostro popolo non sta vivendo un buon momento, è stato bellissimo vedere la gente per le strade fare festa dopo la partita contro Russia. Vogliamo farlo di nuovo".