Irlanda

Il Trap non si fida
"L'Italia è un'altra"

Il ct dell'Irlanda commenta il ko azzurro contro la Russia: "Quella che affronteremo noi sarà un'altra Italia. Non sappiamo che tipo di preparazione hanno fatto"

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MONTECATINI TERME - Il Trap non si fida. Ultimo giorno di ritiro per l'Irlanda a Borgo a Buggiano, dove il ct Giovanni Trapattoni ha deciso di far svolgere la preparazione per gli Europei.

"ITALIA, DIPENDE DALLA PREPARAZIONE" -
L'Eire debutterà il 10 giugno contro la Croazia, poi la Spagna e infine, il 18, la sfida a Poznan contro l'Italia di Prandelli, ieri pesantemente sconfitta dalla Russia. "Ma sarebbe un grave errore pensare che l'Italia che affronteremo è quella vista ieri sera - avverte Trapattoni - perché non sappiamo che tipo di preparazione hanno fatto. Siate sicuri che quando la incontreremo sarà un'altra Italia". Trapattoni crede ancora negli azzurri, nonostante gli scandali e il ko con la Russia. "Cosa sarebbe successo se fosse stata l'Irlanda a perdere 3-0? Tutti ci avrebbero criticato", commenta il tecnico, che più che pensare ai guai di Prandelli preferisce pensare ai propri problemi.

PREOCCUPA GIVEN - Uno di questi problemi riguarda Shay Given. A riposo per un problema al ginocchio, il portiere era tornato ad allenarsi giovedì ma stamattina ha dato di nuovo forfait. "Abbiamo preferito lasciarlo a riposo perché aveva lavorato troppo negli ultimi giorni, meglio che sia fresco, anche mentalmente", minimizza il Trap, confermando la presenza di Given lunedì tra i pali, nell'amichevole con l'Ungheria, ed escludendo una sostituzione in extremis.

"UNA SETTIMANA BELLISSIMA" - L'Irlanda partirà domani per Budapest e il bilancio della preparazione svolta soddisfa il ct. "E' stata una bellissima settimana, è stato un po' come fare le qualifiche per un Gran Premio - aggiunge Trapattoni - Ho ringraziato tutti i giocatori per l'atteggiamento, l'impegno e l'attenzione a tutte le cose che abbiamo chiesto loro. Abbiamo trovato una bella atmosfera a Montecatini, abbiamo ricaricato le pile e si è visto anche negli ultimi allenamenti".

LE QUATTRO RAGAZZE - In serata poi, talk show nella piazza centrale di Montecatini. A parte mia moglie, che forse si arrabbierà per quello che sto per dire, quattro sono state le 'ragazze' della mia vita: una era a strisce rossonere, una bianconere, una nerazzurre e una parlava tedesco". E a una signora che protestava di essersi dimenticato della Fiorentina, Trapattoni ha ribattuto: "I viola, purtroppo, non mi hanno voluto bene. Ma senza l'infortunio di Batistuta avremmo vinto lo scudetto. Poi mi sono incontrato con i ragazzi della curva, quelli che ancora mi chiamavano gobbo, e loro mi hanno detto che se partivano Batistuta e Toldo potevo anche fare a meno di iniziare il campionato. Ho preso la mia macchina e sono tornato a Milano".