Irlanda

Eire

Trap avverte gli azzurri
"Vogliamo uscire a testa alta"

Dopo il tracollo con la Spagna, il tecnico lombardo parla dell'ultima gara con gli azzurri: "Dobbiamo uscire a testa alta, facendo fino in fondo il nostro dovere"

1 minuti di lettura
DANZICA - giovanni Trapattoni e la sua Irlanda lasciano l'Europeo dopo appena due partite: "Abbiamo già detto che avremmo affrontato una squadra che era molto forte. La rispettavamo, ma non siamo riusciti ad aiutare il centrocampo come volevamo. Abbiamo lasciato Keane troppo isolato in attacco. Il gol subito subito in avvio di ripresa ci ha tagliato le gambe", commenta il tecnico lombardo.

"Se concedi spazio a degli avversari tecnicamente più forti di te rischi molto - prosegue Trapattoni - e noi lo sapevamo. Siamo molto dispiaciuti per come è andata. Sicuramente la sconfitta con la Croazia ci ha caricato di paure a livello psicologico e stasera ne abbiamo pagato le conseguenze". 

Trapattoni ora sarà arbitro della qualificazione dell'Italia: "Ovviamente devo pensare alla nostra nazionale, che è quella irlandese. Devo pensare alla delusione che hanno i nostri giocatori. Bisogna avere grande rispetto per noi. I giocatori non devono dimenticare che noi rappresentiamo un paese. Affrontiamo l'Italia e dobbiamo uscire a testa alta, facendo fino in fondo il nostro dovere". Sollecitato poi sulle paure italiane di un "biscotto" come quello che è successo alla sua Italia nel 2004, Trapattoni ha risposto che non bisogna pensarci troppo. "Non in ogni circostanza sorgono dubbi, ma in questa circostanza è legittimo pensarlo. Ma credo che chi controlla le partite avrà modo di verificare che tutto si svolgerà nel migliore dei modi. Cose successe in passato non devono ripetersi".