COVERCIANO - C'è l'Europeo alle porte, ma la bufera del calcioscommesse tiene banco nel ritiro degli azzurri. Gianluigi Buffon, più che parlare dell'esordio con la Spagna o del test con la Russia, si sofferma sui fatti degli ultimi giorni: dal blitz a Coverciano alle parole del Premier Mario Monti.
IL BLITZ ANNUNCIATO - Buffon è esplicito sull'irruzione della polizia a Coverciano: "Ci sono delle operazioni giudiziarie, e voi lo sapete tre o quattro mesi prima. Uno parla con i pm e voi sapete il contenuto dieci minuti dopo: è una vergogna. Fuori da Coverciano c'erano le telecamere dalle 6 del mattino"
"A MONTI HA RISPOSTO ABETE" - Meno diretto invece sulla provocazione del premier Mario Monti, che aveva parlato di sospensione del calcio: "Non mi permetto di proferire verbo sulla questione. Parliamo sempre del presidente del Consiglio, la nostra massima autorità, sicuramente una persona capace e di buon senso. La risposta migliore, che è poi quella vera, l'ha data il presidente della Federcalcio (Abete, ndr)".
DI MARTINO: "SE BUFFON SA QUALCOSA LO ASPETTO" - Buffon è anche tornato sulle recenti esternazioni sulla possibilità che nelle ultime giornate di campionato vi possa essere in campo un tacito accordo tra due squadre per raggiungere un obiettivo ("Meglio due feriti che un morto"). Buffon ha sottolineato che "non posso dire quello che realmente cuore e mente pensino. Ho avuto l'ennesima conferma che alla fine le persone con la coscienza a posto e senza scheletri nell'armadio non possono esprimere il proprio pensiero. Credo che la prima cosa da preservare sia la democrazia, la libertà: per questo poi accetto le critiche e mi prendo le responsabilità, però dispiace sentire poi da voi (i giornalisti, ndr) delle paternali. Se per quelle frasi sarò ascoltato in Procura? Non lo so, il brutto è che le cose si apprendono sempre dai media e giorni prima". Il pm Di Martino ha risposto alle parole del portiere: "Se è un'opinione non la condivido ma la rispetto, se invece Buffon è a conoscenza di fatti specifici lo aspetto in procura. Le sue frasi si commentano da sole, di certo non lo querelo". Il pm ha comunque specificato che non ha nessuna intenzione di convocarlo durante gli Europei. "Sono anche io un tifoso dell'Italia".
"NON TEMO DI PERDERE CONTE" - "Dopo anni che ho vinto uno scudetto, ora si parla di campionato virtuale... Si parla di cose del passato, quest'anno è stato un campionato senza ombre. Quando uno sbaglia è giusto che paghi, visto e considerato che di mezzo c'è il valore della lealtà, le pene devono essere esemplari. Poi però bisogna fare delle distinzioni tra colpe molto gravi e relative, senza mettere tutto nel calderone". Sulle questione del tecnico bianconero Conte: "Non temo di perdere Conte, è un'eventualità che non ho nemmeno preso in considerazione. Da quello che ho letto e sentito dire da lui e dal nostro presidente (Andrea Agnelli, ndr), le accuse che gli sono state rivolte non sono così forti".
L'ERRORE CON IL LECCE - "Ho fiducia che i pm facciano giustizia. Non c'è niente di peggio che giocare o speculare sulla vita delle persone. E lo dice uno cui hanno detto, dopo l'errore di Lecce che qualcuno pensava avessi scommesso. Se una persona è talmente maliziosa per pensare una cosa simile - prosegue Buffon - è inutile che io venga qui a parlare di morale. Ho già perso in partenza. Sono offese che ti disarmano".
LE POLEMICHE - Quindi Buffon ha affrontato anche il tema azzurri, attesi dall'impegno Europeo: "Ci arrivo bene, con tanta voglia di vincere, con i compagni vogliamo ritagliarci un ruolo di protagonisti. Ma se vinciamo il titolo non si dica che le polemiche fanno bene alla competizione. E' una cosa così stucchevole che fa rabbrividire".
IL BLITZ ANNUNCIATO - Buffon è esplicito sull'irruzione della polizia a Coverciano: "Ci sono delle operazioni giudiziarie, e voi lo sapete tre o quattro mesi prima. Uno parla con i pm e voi sapete il contenuto dieci minuti dopo: è una vergogna. Fuori da Coverciano c'erano le telecamere dalle 6 del mattino"
"A MONTI HA RISPOSTO ABETE" - Meno diretto invece sulla provocazione del premier Mario Monti, che aveva parlato di sospensione del calcio: "Non mi permetto di proferire verbo sulla questione. Parliamo sempre del presidente del Consiglio, la nostra massima autorità, sicuramente una persona capace e di buon senso. La risposta migliore, che è poi quella vera, l'ha data il presidente della Federcalcio (Abete, ndr)".
DI MARTINO: "SE BUFFON SA QUALCOSA LO ASPETTO" - Buffon è anche tornato sulle recenti esternazioni sulla possibilità che nelle ultime giornate di campionato vi possa essere in campo un tacito accordo tra due squadre per raggiungere un obiettivo ("Meglio due feriti che un morto"). Buffon ha sottolineato che "non posso dire quello che realmente cuore e mente pensino. Ho avuto l'ennesima conferma che alla fine le persone con la coscienza a posto e senza scheletri nell'armadio non possono esprimere il proprio pensiero. Credo che la prima cosa da preservare sia la democrazia, la libertà: per questo poi accetto le critiche e mi prendo le responsabilità, però dispiace sentire poi da voi (i giornalisti, ndr) delle paternali. Se per quelle frasi sarò ascoltato in Procura? Non lo so, il brutto è che le cose si apprendono sempre dai media e giorni prima". Il pm Di Martino ha risposto alle parole del portiere: "Se è un'opinione non la condivido ma la rispetto, se invece Buffon è a conoscenza di fatti specifici lo aspetto in procura. Le sue frasi si commentano da sole, di certo non lo querelo". Il pm ha comunque specificato che non ha nessuna intenzione di convocarlo durante gli Europei. "Sono anche io un tifoso dell'Italia".
"NON TEMO DI PERDERE CONTE" - "Dopo anni che ho vinto uno scudetto, ora si parla di campionato virtuale... Si parla di cose del passato, quest'anno è stato un campionato senza ombre. Quando uno sbaglia è giusto che paghi, visto e considerato che di mezzo c'è il valore della lealtà, le pene devono essere esemplari. Poi però bisogna fare delle distinzioni tra colpe molto gravi e relative, senza mettere tutto nel calderone". Sulle questione del tecnico bianconero Conte: "Non temo di perdere Conte, è un'eventualità che non ho nemmeno preso in considerazione. Da quello che ho letto e sentito dire da lui e dal nostro presidente (Andrea Agnelli, ndr), le accuse che gli sono state rivolte non sono così forti".
L'ERRORE CON IL LECCE - "Ho fiducia che i pm facciano giustizia. Non c'è niente di peggio che giocare o speculare sulla vita delle persone. E lo dice uno cui hanno detto, dopo l'errore di Lecce che qualcuno pensava avessi scommesso. Se una persona è talmente maliziosa per pensare una cosa simile - prosegue Buffon - è inutile che io venga qui a parlare di morale. Ho già perso in partenza. Sono offese che ti disarmano".
LE POLEMICHE - Quindi Buffon ha affrontato anche il tema azzurri, attesi dall'impegno Europeo: "Ci arrivo bene, con tanta voglia di vincere, con i compagni vogliamo ritagliarci un ruolo di protagonisti. Ma se vinciamo il titolo non si dica che le polemiche fanno bene alla competizione. E' una cosa così stucchevole che fa rabbrividire".