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Maggio ha voltato pagina
"Il Sudafrica è alle spalle"

Per l'esterno del Napoli il pari con la Spagna accresce l'autostima per quelli che erano presenti allo sciagurato Mondiale 2010: "Quest'anno, per fortuna, a livello fisico stiamo molto bene, prepariamo le partite nel miglior modo possibile"
dall'inviato ENRICO CURRO'

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CRACOVIA - L'ombra dell'infelice Mondiale del 2010 sembra definitivamente alle spalle. I reduci della spedizione sudafricana, grazie all'1-1 con la Spagna nel debutto all'Europeo, dovrebbero essersi liberati del peso psicologico di quella disfatta. Lo racconta Maggio, convincente esterno destro difensivo a Danzica. "E' difficile dare una spiegazione di quello che accadde in Sudafrica. Io, quando ci ripenso, mi dico sempre che quell'annata era partita male e arrivata peggio. Quest'anno, per fortuna, stiamo vivendo l'Europeo in maniera diversa: lavorando molto. E a livello fisico stiamo molto bene, stiamo preparando le partite nel miglior modo possibile".

Nel solco delle dichiarazioni di Prandelli, però, Maggio lancia l'allarme Croazia. "Quella di dopodomani è una partita decisiva. Abbiamo fatto bene con la Spagna, ma la vera gara è con i croati. Sono una squadra diversa, forte fisicamente, con due punti di riferimento davanti. Dobbiamo affrontarla con grande attenzione: se possibile, ancora superiore a quella che abbiamo mostrato contro i campioni del mondo. E' stata una partita molto importante per l'autostima, l'1-1 col bel gioco è stato il segno che qualcosa è cambiato. Volevamo iniziare nel migliore dei modi e ci siamo riusciti".

Nel solco delle dichiarazioni di Prandelli, l'esterno destro Maggio lancia l'allarme Croazia. "Non abbiamo fatto ancora nulla, è come se il nostro Europeo cominciasse adesso". Dal punto di vista tattico, comunque, la squadra sembra propensa a conservare la difesa a tre, varata con successo appunto contro la Spagna. "Manca la controprova, quindi può anche darsi che avremmo giocato bene anche con la difesa a 4, che è stata la meno battuta delle qualificazioni. Può essere che uno trovi le motivazioni comunque, quando affronta la Spagna, a prescindere dal modulo. Ma è meglio che sia andata bene così, senza pensare alle ipotesi. Abbiamo interpretato bene questo modulo, che molti di noi utilizzano nel loro club. Sappiamo muoverci bene: può essere che ci ripresenteremo in campo così anche con i croati. Ma abbiamo giocatori adatti anche ad altri sistemi".

Il passaggio al 3-5-2 ha reso più tranquilli gli azzurri, in particolare quelli che, come Maggio nel Napoli, sono abituati a questo modo di giocare. "A me piace molto, mi trovo bene. Ma ho visto anche altri che si sono trovati bene nei movimenti". Il nucleo della Juve, secondo Maggio, può diventare il segreto dell'Italia. "Il gruppo Juve aiuta molto, non solo perché è abituato al 3-5-2. Sapere dove vuole la palla un compagno è importante, l'affiatamento di un intero campionato serve. Avere giocatori dello stesso club è molto utile". Alla Croazia potrebbe andare bene anche il pari, in vista dell'ultima partita con la Spagna, in cui un altro pari di comodo potrebbe spingere a braccetto nei quarti di finale croati e spagnoli. Maggio, però, non vuole pensare a questo genere di prospettiva. "Noi giochiamo per vincere, questo è poco ma sicuro. Vincendo, saremmo abbastanza vicini alla qualificazione. Per questo dico che non abbiamo fatto ancora nulla".
La rivincita personale, dopo avere perso per un certo periodo il posto in Nazionale e dopo la zoppicante partita con la Russia, non sembra interessare l'esterno del Napoli. "Io ho sempre lavorato al massimo: tutto quello che ho avuto l'ho ottenuto lavorando sodo e senza lasciare mai nulla al caso. Devo ancora migliorare in fase difensiva, anche nei movimenti, e nella sincronia con i compagni. Ma mi sono integrato bene e mi sono mosso anche meglio rispetto al club. La stanchezza mia e di Giaccherini? Abbiamo recuperato. Abate e Balzaretti sono giocatori dalle caratteristiche offensive, molto simili alle nostre. Se giocassero in questo ruolo, non avrebbero problemi".

L'Italia, dopo il completamento della prima giornata, si è dimostrata al livello delle migliori. "Il livello dell'Europeo è molto alto, ho visto giocatori impressionanti. Sarà bello misurarsi con loro più avanti, spero che questa Nazionale arrivi il più lontano possibile. Finora magari si sono visti pochi gol, perché le squadre all'inizio si studiano molto. D'ora in poi credo che saranno meno prudenti e che si vedranno più gol". Restano da limare alcuni particolari, a partire dall'incognita sull'evidente calo fisico con gli spagnoli nell'ultima mezz'ora. "Ma non è successo solo a noi, contro la Spagna. E' una squadra che ti mette in difficoltà, facendo girare tantissimo palla. Può essere che nella fase finale della partita tu non sia lucido. Però anche loro nel finale non stavano benissimo. Certo, dobbiamo capire come mai c'è stato questo piccolo calo fisico negli ultimi minuti e cercare di migliorare sotto questo aspetto".

Maggio ha parlato anche del Napoli. La dichiarazione più importante non è stata sulla presunta staffetta tra Lavezzi in partenza e Jovetic in arrivo ("non parlo di questi argomenti") o sul giovane Insigne ("è un giovane con tanti margini di miglioramento, che ha fatto benissimo nel Pescara. Ha grandissime qualità, credo che il Napoli al momento se lo tenga stretto"), ma sulla data della finale di Supercoppa italiana a Pechino contro la Juve, fissata per l'11 agosto. I giocatori non l'hanno gradita molto. "Secondo me arriva un po' troppo presto. Ma speriamo di fare bene e di portare un'altra coppa in città".