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Italia-Croazia senza disordini
rientrato l'allarme hooligans

Pericolo scongiurato a Poznan dopo l'allarme lanciato negli scorsi giorni: nessun incidente nelle ore precedenti la sfida né durante l'avvicinamento allo stadio. La città polacca era stata blindata dalle forze dell'ordine dopo gli scontri al termine di Polonia-Russia.

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POZNAN - Pericolo scongiurato, ed è già una prima vittoria. L'attesa sfida del gruppo C tra Italia e Croazia non è soltanto un incontro delicato per l'economia del girone e la sorte degli azzurri a Euro 2012. A preoccupare erano soprattutto i possibili scontri tra i sostenitori delle due squadre, un remake di quanto successo nei giorni scorsi tra russi e polacchi. Il match era stato definito ad alto rischio, e il ricordo degli hooligan che devastano Stary Rinek, la piazza del vecchio mercato, il cuore di Poznan, era ancora fresco nella memoria. Si temeva soprattutto per la presenza di oltre mille persone prive di biglietto. Per fortuna stavolta niente bis.

Già alla vigilia della gara, le forze dell'ordine avevano presidiato in massa il centro della città polacca, impedendo l'accesso al traffico e disponendosi ad ogni incrocio per controllare la situazione. I tifosi erano già presenti in zona, con i sostenitori della Croazia sorvegliati speciali dopo i tafferugli di domenica mattina contro i supporter irlandesi. Tutto è però filato liscio come l'olio, nessun problema nelle ore precedenti la partita né durante l'avvicinamento degli spettatori allo stadio. E una volta dentro lo Stadion Miejski, lo spettacolo è stato dei migliori: azzurri e croati (in netta maggioranza), con le bandiere al vento e i colori della propria nazione dipinte sulle facce, si mischiano sugli spalti, lasciando che a risuonare siano trombette e cori. Le sirene della polizia stavolta restano spente. Dopo quanto accaduto in occasione di Russia-Polonia, non si poteva sperare in un inizio migliore.