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Prandelli: "Gettata una occasione
Ma siamo vivi e ci qualificheremo"

Il tecnico non nasconde un certo rammarico dopo il pari con la Croazia: "Cosa ci manca? Un po' di cattiveria e un po' di energia. Quando giochi così devi chiudere la partita"

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POZNAN - Cesare Prandelli non nasconde una certa amarezza dopo il pari subito dalla Croazia in rimonta: "Abbiamo perso un'occasione, eravamo in vantaggio e stavamo rischiando pochissimo, poi è arrivato questo cross ed abbiamo preso il gol. "Abbiamo avuto delle buone opportunità nel primo tempo, nel secondo ci hanno messo pressione, ma avevamo un buon equilibrio e rischiavamo poco, ci è mancata un po' di cattiveria ed energia ma dobbiamo continuare a crederci. Non sono arrabbiato per l'attacco che non segna: ma amareggiato sì. Quando giochi così, devi solo chiudere la partita".

Prandelli comunque non dispera per il passaggio del turno: "Ci siamo, la squadra è viva e lotteremo fino alla fine. Ma siamo convinti di poter passare il turno. Non sono convinto che manchi la personalità. Ma se faccio l'analisi, dopo un'ora abbiamo un calo fisico. Dobbiamo di sicuro valutare nella prossima partita come gestire le forze. Manca, in quella fase della gara, un po' di freschezza fisica". Quanto ai singoli, secondo il ct, "Balotelli ha fatto bene il primo tempo, ha dato ampiezza e profondità. Invece nel secondo tempo veniva incontro, per questo avevamo difficoltà a uscire. E ho messo Di Natale, bravo a fare certi movimenti'", mentre Cassano "al 60' aveva trovato la posizione giusta, aveva dato due o tre palloni buoni".

Prandelli passa anche all'analisi tattica della gara: "Oggi i compiti di De Rossi erano diversi rispetto all'ultima volta. Ha dato anche una mano in impostazione". Sul modulo futuro: "Non so se cambierò qualcosa, dipende dallo stato di salute. Domani verificheremo la condizione e poi se sarà il caso cambierò, ma uomini non sistema". A chi gli ha chiesto se non manchino centimetri in attacco, Prandelli ha spiegato che "abbiamo scelto di giocare con giocatori rapidi sin dalle qualificazioni. Il problema non è la statura, ma attaccare la linea difensiva degli avversari".

Pirlo ha gestito in maniera magistrale il centrocampo: "Quando hai molti anni di lavoro acquisisci una certa sicurezza, Andrea Pirlo ha iniziato in un altro ruolo, poi lo hanno messo a centrocampo e ha fatto la fortuna di tanti club e anche la sua".