✕

La Figc scrive all'Uefa
"Rammarico per fischi inno"

La Federcalcio manda una missiva all'Uefa dopo i fischi all'inno italiano arrivati prima da parte dei tifosi spagnoli e poi di quelli croati: "Episodi deprecabili che avvengono anche in Italia, ma ciò non toglie che vengano pubblicamente condannati"
1 minuti di lettura
CRACOVIA - Una lettera all'Uefa per manifestare il disappunto per i fischi all'inno italiano. L'ha scritta la Federcalcio all'Uefa, dopo che l'episodio verificatosi nella prima sfida di domenica e che aveva visto protagonisti i tifosi spagnoli si è ripetuto anche ieri da parte della tifoseria croata. Il direttore generale della Figc, Antonello Valentini, ha annunciato che la Federazione ha inviato al segretario Uefa, Gianni Infantini, firmata dal capodelegazione e vicepresidente federale, Demetrio Albertini, nella quale esprime "forte rammarico per gli episodi che si sono verificati sia nella prima che nella seconda partita di questo Europeo". E poi aggiunge: "Siamo ben consapevoli che tali deprecabili comportamenti sono purtroppo presenti in molti avvenimenti calcistici e lo stesso nostro Paese ha vissuto situazioni analoghe e spiacevoli. Ciò non toglie che certi comportamenti debbano essere pubblicamente condannati, alla luce dei valori propri del mondo …
CRACOVIA - Una lettera all'Uefa per manifestare il disappunto per i fischi all'inno italiano. L'ha scritta la Federcalcio all'Uefa, dopo che l'episodio verificatosi nella prima sfida di domenica e che aveva visto protagonisti i tifosi spagnoli si è ripetuto anche ieri da parte della tifoseria croata. Il direttore generale della Figc, Antonello Valentini, ha annunciato che la Federazione ha inviato al segretario Uefa, Gianni Infantini, firmata dal capodelegazione e vicepresidente federale, Demetrio Albertini, nella quale esprime "forte rammarico per gli episodi che si sono verificati sia nella prima che nella seconda partita di questo Europeo". E poi aggiunge: "Siamo ben consapevoli che tali deprecabili comportamenti sono purtroppo presenti in molti avvenimenti calcistici e lo stesso nostro Paese ha vissuto situazioni analoghe e spiacevoli. Ciò non toglie che certi comportamenti debbano essere pubblicamente condannati, alla luce dei valori propri del mondo dello sport che la Uefa da sempre persegue come obiettivo primario della propria azione".