CRACOVIA - E scatta l'ora di Barzagli, il grande atteso. "La voglia di giocare sicuramente c'è, ma non sono io che faccio la formazione, decide il cittì - attacca il difensore in conferenza stampa -. Spero di essere a disposizione, sarei contento di far parte del gruppo e di poter essere utile alla causa". Così Andrea Barzagli in vista del suo possibile debutto ad Euro 2012 contro l'Irlanda, nell'ultimo match del girone C. Il difensore della Juve si è ristabilito dall'infortunio che lo ha tenuto fuori nelle prime due partite. Il ct azzurro Cesare Prandelli ha schierato Daniele De Rossi centrale di difesa nel 3-5-2 e potrebbe farlo anche contro i 'verdi'.
FASCIA PRENOTATA - Barzagli potrebbe essere impiegato sulla fascia. "Daniele ha fatto molto bene in queste due partite, sta dando sicurezza dietro e riesce ad impostare bene. Ha la tranquillità del centrocampista, tecnica e visione di gioco. Se il mister lo vede bene lì è un attestato di fiducia, ma che giochi a centrocampo o dietro per noi Daniele è sempre un punto di riferimento", dice Barzagli.
"DESTRA O SINISTRA? FA LO STESSO" - "Meglio a destra o a sinistra? Per me cambia poco, bisogna comunque cercare di essere aggressivi sull'uomo e portare su la squadra. L'importante è l'atteggiamento di tutta la squadra. Io spero solo di allenarmi bene oggi ed essere a disposizione, poi la decisione spetta al mister. Ma chiunque entra nel modulo sa cosa fare e non ci sono molti cambiamenti da fare", assicura.
"FINORA DIFESA OK" - Barzagli promuove la difesa schierata da Prandelli contro Spagna e Croazia: "Ha fatto bene De Rossi e come lui anche gli altri difensori. In due partite non abbiamo concesso molto. Mi è piaciuta molto la difesa e tutta la squadra, in questo momento ci mancano questi tre punti con la Croazia e adesso forse saremmo qui a fare un ragionamento diverso. Siamo a due punti nel girone e questo ci penalizza ma per quanto dimostrato in campo la squadra sta facendo molto bene. Abbiamo fatto due belle partite e abbiamo sofferto poco, sono contento".
"FIDUCIA IN ME MAI MANCATA" - Barzagli non ha mai avuto il timore di dover fare le valigie: "Sono stato da subito fiducioso, personalmente mi sentivo abbastanza bene e mi rendevo conto che non era così grave. Poi ho solo cercato di fare le cose per bene, cercando di velocizzarle. Dai test ho visto che stavo andando bene e ho cercato di affrettare le cose standoci con la testa, sono arrivato al punto di essere a disposizione e di questo sono contento".
"LA SPERANZA VIVA IN TUTTI" - Ieri il ct ha tenuto a rapporto il gruppo: "Capita solo agli elastici di sentire anche la squadra, secondo me vuol dire avere intelligenza e rispetto per il gruppo. Al di là del tempo passato insieme ieri sono uscite cose costruttive: c'è l'idea di sperarci fino in fondo. Di tornare a casa nemmeno ci penso, non possiamo permetterci nemmeno il minimo dubbio in tal senso. C'è questa possibilità ma dobbiamo stare concentrati su questa partita, vincerla cercando di convincere. Purtroppo dovremo vedere anche il risultato di Spagna-Croazia, ma siamo tutti convinti che se facciamo bene passiamo. E lì possono aprirsi scenari importanti".
"DA NOI BIANCONERI MENTALITA' GIUSTA" - "Il blocco Juve? Siamo in tanti in questa nazionale ed è normale che una certa mentalità l'abbiamo portata", risponde Barzagli. "Ma non abbiamo imposto la mentalità del nostro club e in questo gruppo non c'è solo la Juve. Non vedo individualità o un giocatore che pensa solo a se stesso, siamo uniti ma ora dobbiamo dimostrare di esserlo sul campo, anche di più di quanto fatto finora perchè evidentemente non basta".
"LA SCRITTA '30 SCUDETTI'? ALLA JUVE TUTTI CONVINTI" - Barzagli si sofferma infine anche sulla nuova maglia della Juve e sulla scritta 'trenta sul campo', richiamo ai due titoli tolti al club bianconero dopo Calciopoli. "E' una scritta significativa, tutti nel mondo Juve sono convinti che 30 sono i titoli conquistati sul campo, poi però non lo puoi scrivere ed è inutile stare a pensare. Chi ha vinto sul campo è convinto di averlo meritato, poi sono arrivati i processi e le altre cose. Ma per un calciatore conta l'annata giocata".
FASCIA PRENOTATA - Barzagli potrebbe essere impiegato sulla fascia. "Daniele ha fatto molto bene in queste due partite, sta dando sicurezza dietro e riesce ad impostare bene. Ha la tranquillità del centrocampista, tecnica e visione di gioco. Se il mister lo vede bene lì è un attestato di fiducia, ma che giochi a centrocampo o dietro per noi Daniele è sempre un punto di riferimento", dice Barzagli.
"DESTRA O SINISTRA? FA LO STESSO" - "Meglio a destra o a sinistra? Per me cambia poco, bisogna comunque cercare di essere aggressivi sull'uomo e portare su la squadra. L'importante è l'atteggiamento di tutta la squadra. Io spero solo di allenarmi bene oggi ed essere a disposizione, poi la decisione spetta al mister. Ma chiunque entra nel modulo sa cosa fare e non ci sono molti cambiamenti da fare", assicura.
"FINORA DIFESA OK" - Barzagli promuove la difesa schierata da Prandelli contro Spagna e Croazia: "Ha fatto bene De Rossi e come lui anche gli altri difensori. In due partite non abbiamo concesso molto. Mi è piaciuta molto la difesa e tutta la squadra, in questo momento ci mancano questi tre punti con la Croazia e adesso forse saremmo qui a fare un ragionamento diverso. Siamo a due punti nel girone e questo ci penalizza ma per quanto dimostrato in campo la squadra sta facendo molto bene. Abbiamo fatto due belle partite e abbiamo sofferto poco, sono contento".
"FIDUCIA IN ME MAI MANCATA" - Barzagli non ha mai avuto il timore di dover fare le valigie: "Sono stato da subito fiducioso, personalmente mi sentivo abbastanza bene e mi rendevo conto che non era così grave. Poi ho solo cercato di fare le cose per bene, cercando di velocizzarle. Dai test ho visto che stavo andando bene e ho cercato di affrettare le cose standoci con la testa, sono arrivato al punto di essere a disposizione e di questo sono contento".
"LA SPERANZA VIVA IN TUTTI" - Ieri il ct ha tenuto a rapporto il gruppo: "Capita solo agli elastici di sentire anche la squadra, secondo me vuol dire avere intelligenza e rispetto per il gruppo. Al di là del tempo passato insieme ieri sono uscite cose costruttive: c'è l'idea di sperarci fino in fondo. Di tornare a casa nemmeno ci penso, non possiamo permetterci nemmeno il minimo dubbio in tal senso. C'è questa possibilità ma dobbiamo stare concentrati su questa partita, vincerla cercando di convincere. Purtroppo dovremo vedere anche il risultato di Spagna-Croazia, ma siamo tutti convinti che se facciamo bene passiamo. E lì possono aprirsi scenari importanti".
"DA NOI BIANCONERI MENTALITA' GIUSTA" - "Il blocco Juve? Siamo in tanti in questa nazionale ed è normale che una certa mentalità l'abbiamo portata", risponde Barzagli. "Ma non abbiamo imposto la mentalità del nostro club e in questo gruppo non c'è solo la Juve. Non vedo individualità o un giocatore che pensa solo a se stesso, siamo uniti ma ora dobbiamo dimostrare di esserlo sul campo, anche di più di quanto fatto finora perchè evidentemente non basta".
"LA SCRITTA '30 SCUDETTI'? ALLA JUVE TUTTI CONVINTI" - Barzagli si sofferma infine anche sulla nuova maglia della Juve e sulla scritta 'trenta sul campo', richiamo ai due titoli tolti al club bianconero dopo Calciopoli. "E' una scritta significativa, tutti nel mondo Juve sono convinti che 30 sono i titoli conquistati sul campo, poi però non lo puoi scrivere ed è inutile stare a pensare. Chi ha vinto sul campo è convinto di averlo meritato, poi sono arrivati i processi e le altre cose. Ma per un calciatore conta l'annata giocata".