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Marchisio non crede al 'biscotto'
''Ma noi pensiamo a vincere''

Dice il centrocampista azzurro: ''La Spagna è nettamente superiore alla Croazia, il nostro unico pensiero però deve essere quello di battere l'Irlanda. Non c'è delusione, ma potevamo fare qualcosa di più. Balotelli? Si vede che sta male quando è sostituito, ma deve capire che le occasioni finiscono''
di GIACOMO TALIGNANI

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CRACOVIA - L'"Italia vera" è quella che si è vista nel primo tempo con la Croazia, parola di Claudio Marchisio. E' una squadra con "campioni del mondo, con grandi attributi". Per questo di biscotti il centrocampista della Juve non vuol sentir parlare, contro l'Irlanda "è semplice, dobbiamo vincere o altrimenti si va a casa". E poi un suggerimento per Balotelli: "Mario? Vuole rifarsi, quando esce sta male, ha tanta rabbia dentro ed è pronto per l'ultima partita. Però anche lui deve capire che le occasioni possono finire: potrà rifarsi contro l'Irlanda".

Anche se la squadra del Trap è già eliminata, non sarà facile batterla vista la condizione fisica della nazionale. "Noi giocatori siamo a fine stagione, abbiamo tante partite sulle gambe e c'è chi farà tre gare di fila in pochi giorni. Conterà tanto non solo la qualità, ma ci vuole il carattere: ci può essere un po' di stanchezza ma servirà grande voglia per continuare". Marchisio svela cosa si sono detti gli azzurri negli spogliatoi: "Sicuramente abbiamo parlato tanto di una occasione persa che poteva darci la qualificazione ai quarti. Ora dobbiamo pensare soltanto a noi e non a Spagna-Croazia. Dobbiamo vincere". Il risultato arriverà se "riusciremo a fare un blocco unico nei reparti e non avere cali nella ripresa. Il mister chiede pressing alto: nel primo tempo lo abbiamo fatto bene ma nel secondo abbiamo corso a vuoto, arrivando in ritardo. Quella corsa ti rimane sulle gambe. Va evitata, per questo è necessario l'equilibrio fra i reparti".

Sarete più offensivi nell'approccio con i nuovi cambi promessi da Prandelli? "Cambi a parte dobbiamo cercare di fare quello che abbiamo fatto nel primo tempo, quella è la vera Italia, senza pensare di preoccuparci troppo al resto". Xavi dice che la Spagna giocherà per vincere. "Ne sono convinto, e anche la Croazia - che è una buonissima squadra - farà la stessa cosa". Ma loro sono più sereni, su noi incombe un po' lo spettro del Sudafrica, dove la squadra di Lippi pareggiò le prime due gare e poi fu eliminata. "Non ci voglio proprio pensare. Danneggia tutti se ci mettiamo a pensare a quello". Archiviare la sconfitta con i croati diventa fondamentale: "Non c'è delusione, piuttosto rammarico. Sulla carta speravamo che andasse meglio, ma sono convinto che passeremo". Gli chiedono dei fischi all'inno di Mameli. "Li abbiamo sentiti. In Svizzera noi abbiamo applaudito l'inno della Russia che era stato fischiato. Ci vuole intelligenza e reagire, sono cose stupide".

Dice che il gol "un po' mi manca, ho avuto più occasioni" ma prima di tutto è necessario che la squadra "giri". Un plauso per Modric "mi ha impressionato", per il suo idolo Gerrard "lo stimo anche come persona, è attaccato alla sua maglia" e infine uno sguardo alla sua Juve. "Isla e Asamoah? Bene, torniamo in Europa e dobbiamo farlo da protagonisti. La nuova maglia? La cosa più bella è lo scudetto sul petto, le stelle non sono importanti da vedere sulla maglia, ma conta quanto uno sa di averle conquistate sul campo".