Prandelli il maratoneta
In pellegrinaggio dai frati
Dopo la vittoria contro l'Irlanda, il ct e lo staff azzurro, tra le battute dei giocatori, sono partiti in piena notte per raggiungere i frati camaldolesi come promesso all'arrivo in Polonia: 21 km a piedi, tre ore e mezza di cammino. Il ritorno alle 7,15 in auto
CRACOVIA - Per una qualificazione ai quarti degli Europei anche una ventina di km a piedi hanno aspetti decisamente piacevoli. Vittoria con l'Irlanda e pellegrinaggio dai frati camaldolesi di Cracovia. "Se passiamo il turno, veniamo a piedi a trovarvi", era stata la promessa fatta il 5 giugno all'arrivo a Cracovia ai frati che vivono a una ventina di chilometri dall'albergo della Nazionale. Detto, fatto. La notte scorsa, poco dopo il rientro dalla sfida con l'Irlanda, Demetrio Albertini, Cesare Prandelli e tutto lo staff della Nazionale si sono messi in marcia: partenza alle 3, sfidando anche le battute dei calciatori che dopo la cena a notte fonda sono andati a dormire.
Ventuno chilometri a piedi fino al convento dei frati camaldolesi, tre ore e mezza di cammino, con i più giovani in testa e poi il gruppo con un distacco di 25', accolto dagli applausi ironici dei primi, ma con la promessa dell'anonimato. Rientro in albergo alle 7,15, ma in auto.
Ventuno chilometri a piedi fino al convento dei frati camaldolesi, tre ore e mezza di cammino, con i più giovani in testa e poi il gruppo con un distacco di 25', accolto dagli applausi ironici dei primi, ma con la promessa dell'anonimato. Rientro in albergo alle 7,15, ma in auto.
CRACOVIA - Per una qualificazione ai quarti degli Europei anche una ventina di km a piedi hanno aspetti decisamente piacevoli. Vittoria con l'Irlanda e pellegrinaggio dai frati camaldolesi di Cracovia. "Se passiamo il turno, veniamo a piedi a trovarvi", era stata la promessa fatta il 5 giugno all'arrivo a Cracovia ai frati che vivono a una ventina di chilometri dall'albergo della Nazionale. Detto, fatto. La notte scorsa, poco dopo il rientro dalla sfida con l'Irlanda, Demetrio Albertini, Cesare Prandelli e tutto lo staff della Nazionale si sono messi in marcia: partenza alle 3, sfidando anche le battute dei calciatori che dopo la cena a notte fonda sono andati a dormire.
Ventuno chilometri a piedi fino al convento dei frati camaldolesi, tre ore e mezza di cammino, con i più giovani in testa e poi il gruppo con un distacco di 25', accolto dagli applausi ironici dei primi, ma con la promessa dell'anonimato. Rientro in albergo alle 7,15, ma in auto.
Ventuno chilometri a piedi fino al convento dei frati camaldolesi, tre ore e mezza di cammino, con i più giovani in testa e poi il gruppo con un distacco di 25', accolto dagli applausi ironici dei primi, ma con la promessa dell'anonimato. Rientro in albergo alle 7,15, ma in auto.