Italia

Parla Prandelli

"Questa nazionale fa innamorare
Balotelli deve accettare le critiche"

Il ct contento per il successo degli azzurri in tv: "Venti milioni di spettatori? Vuol dire che questa squadra funziona. Finora un torneo da 7''. Sull'attaccante del City e la sua reazione dopo il gol: '' Bravo Bonucci a tappargli la bocca...", quindi il chiarimento: "Mario non ce l'aveva con me"
di GIACOMO TALIGNANI

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CRACOVIA - Il voto che Cesare Prandelli ha deciso di dare alla sua Italia è 7. Un "voto alto" dice lui, per una squadra generosa, anche quando, dopo il gol di Mario, i compagni gli hanno tappato la bocca. "Deve crescere. Ce l'aveva con me? Glielo chiederò". Chiarimento che è arrivato prima dell'allenamento con Balotelli a rapporto dal ct.  Poco prima della partitella a metà campo cinque contro cinque riservata ai giocatori che non sono scesi in campo ieri contro l'Irlanda o che sono stati parzialmente impiegati, Prandelli ha chiamato l'attaccante del Manchester City per una chiacchierata, ha chiesto spiegazioni al giocatore in merito alla sua esultanza rabbiosa dopo il gol del 2-0, quindi ha chiarito: "Mario non ce l'aveva con me". Poi Balotelli si è regolarmente ai compagni per disputare la partitella.

L'Italia vista ieri era meno bella delle scorse partite, quante possibilità ha di andare avanti?

''La meno bella per i primi 23 minuti, d'accordo, però anche in quei 23 minuti la squadra ha giocato con determinazione ricercando le situazioni che ci hanno permesso di mettere in difficoltà l'Irlanda. Accettare palle lunghe, riconquistare seconde palle e poi giocare. Venti brutti ma poi la partita l'abbiamo fatta per vincerla. Quando una squadra costruisce con 4-5 giocatori in area la mentalità è quella giusta".

Venti milioni di telespettatori hanno seguito la nazionale in tv. Un bel segnale.
''Questa Italia fa innamorare le persone, è bello. Vuole dire che funziona''.

Che voto dà alla sua Italia?

"Direi che un 7 ci può stare. Un voto alto perché nella prima gara abbiamo incontrato la squadra più forte degli ultimi anni ed abbiamo fatto molto bene, nella seconda abbiamo giocato per 60' un ottimo calcio e poi per un lancio lungo abbiamo pareggiato, nella terza gara abbiamo trovato una squadra caratterialmente forte, che non aveva nulla da perdere ed era normale poter soffrire ma abbiamo dato un segnale forte, che abbiamo retto, loro non hanno creato tanto e noi sì".

L'onta dell'eliminazione il Sudafrica è stata cancellata?
''L'80 per cento dei giocatori allora erano campioni del mondo, fu diverso, ci furono gli infortuni di Buffon e Pirlo, la bravura è stata di rimettersi in discussione. Quella di oggi è una squadra dove tutti danno il 100%, c'è rispetto e tutti corrono".

Caso Balotelli, ce l'aveva con lei? E perché non esulta mai?
''Non so se ce l'aveva con me, ma glielo chiederò, senza problemi (successivamente il ct darà la risposta). Balotelli deve saper accettare le critiche e la panchina per crescere e diventare un campione. Ieri ha mostrato generosità ed è stato molto attento. Il suo atteggiamento è sempre così perché lui è così. Ma non per questo è estraneo allo spirito di squadra o lontano dal gruppo. Mario è così, dipende dal momento e dall'umore, ma è un ragazzo d'oro. Deve rendersi conto che la squadra può chiedergli sempre qualcosa in più. Il giorno che si renderà conto che nessuno gli vuole male, ma che vogliamo vederlo crescere, sarà un campione. Ne abbiamo parlato, l'esultanza deve essere un'emozione che ti arriva da dentro, deve essere spontanea, lui ci sta pensando, evidentemente non ha capito come deve esultare. Ma dentro sono sicuro che ha una grande gioia".

Sull'Inghilterra, che in serata ha vinto il girone e affronterà gli azzurri
''L'Inghilterra è una squadra che ha un grande equilibrio, non molla mai, e ora ha trovato anche giocatori interessanti''.

Torniamo a Balotelli. Cosa ha pensato dopo il suo gol?
''Ero contento per lui dopo il gol, io ho avuto il coraggio a metterlo dentro, era un coraggio calcolato, ma vogliamo che esprima il suo massimo potenziale''.

Parliamo dei giocatori. Come sta Chiellini? E come sono andati De Rossi e Diamanti?

''Giorgio nelle prossime ore farà una risonanza magnetica ma i primi accertamenti non sono belli, però la disponibilità di Giorgio è straordinaria e i nostri fisioterapisti sono già al lavoro. Faremo un po' quello che abbiamo fatto con Barzagli, che mi pare che ieri sia rientrato bene. De Rossi bene, è un giocatore universale. Diamanti? E' sempre uno dei migliori in allenamento, è caratteriale, ha qualità, nelle prime partite poteva essere penalizzato per il modulo, ma lui con quel carattere ha lavorato bene e io sono orgoglioso di allenare ragazzi così, che vogliono mettermi in difficoltà nelle scelte''.

Questa è la sua nazionale, quella che voleva?

''E' sempre la mia nazionale, sono io il riferimento tecnico. Mi piace confrontarmi e responsabilizzare la squadra. Lo possiamo dire senza creare polemica: contro la Russia, la partita l'ho vista e rivista tante volte, inconsciamente la squadra giocava dietro a tre. Allora ho riflettuto e adattato, così come ho fatto ora con la difesa a quattro".