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La fiducia di Bonucci
"Siamo più forti dell'Inghilterra"

Il difensore azzurro parla della sfida dei quarti: "Per il gioco espresso finora è meglio l'Italia, però sul campo contano anche cattiveria e voglia di vincere". Sugli avversari: "Non sono solo Rooney, è una squadra tosta". Sull'esclusione di Criscito: "Decisione difficile, ma che va a tutela di tutti". E sull'intervento per fare tacere Balotelli: "Mi sono preso cura di lui, sono quello che lo conosce meglio"

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CRACOVIA - Mancano tre giorni alla sfida con l'Inghilterra e Leonardo Bonucci ha le idee chiare: "Per il gioco che abbiamo espresso in queste gare possiamo dire che siamo più forti, ma poi sul campo contano altri valori come la cattiveria e la voglia di vincere, che a noi non mancano. Noi cercheremo di battere l'Inghilterra e andare avanti".

L'Inghilterra ha recuperato Rooney ma il difensore azzurro e della Juve riconosce che quella di Hodgson è una squadra solida che si affida alla forza del gruppo: "Rooney? Abbiamo cominciato a studiarlo, anche se l'Inghilterra non è solo Rooney, è una squadra con grandi qualità, ha un'importante fase offensiva così come quella difensiva". Poi analizza la Nazionale dei Tre Leoni: "L'Inghilterra sta prendendo uno stampo all'italiana, è brava nella fase difensiva e veloce nelle ripartenze, è una squadra tosta, ci saranno delle difficoltà ma in questi giorni le studieremo".

Bonucci insiste, la difesa è il reparto migliore dell'Inghilterra. "A livello di fase difensiva sono migliorati, hanno giocatori di prim'ordine come Terry, Cole, Lescott, Johnson, faranno la loro partita ma speriamo che le nostre punte gli diano filo da torcere", aggiunge il centrale della Juventus, che parla poi di De Rossi, che nelle prime due partite a Euro 2012 il ct Prandelli ha schierato in difesa. "Secondo me è più forte come centrocampista... Scherzi a parte, ha giocato contro Spagna e Croazia delle partite importantissime al centro della difesa, rappresenta un valore aggiunto per la Nazionale, può cominciare l'azione da dietro. Io sono sempre a disposizione del mister, qui siamo tutti professionisti pronti a tutto per dare il meglio quando si sta in campo".

Il giocatore azzurro però non può sottrarsi alle domande sulla vicenda calcioscommesse: "Si è parlato tanto di
me per vicende extra-calcistiche, ma voglio solo parlare del mio lavoro e del calcio giocato. E' contato di più quel sogno di giocare nel grande calcio". Poi aggiunge: "Quando scendo in campo con la Nazionale pensando quello che ero dieci anni fa adesso ti viene in testa solo di giocare. Ho accanto persone importanti come mia moglie che si è fatta scivolare di sopra le critiche venute fuori su di me e il mio 'motivatore' Ferrarini, che mi ha portato dalla serie B fino alla Nazionale".

E commenta anche l'esclusione di Criscito: "In certe situazioni non è mai facile prendere una decisione, ci sono state delle vicissitudini che hanno portato la Federazione a fare una scelta, che può essere comprensibile o meno ma va a tutela di tutti quanti. Ci sarebbe stato un continuo parlare e qualsiasi cosa venga fatta in certe occasioni ci sono sempre i pro e i contro".

Contro l'Irlanda, Bonucci è stato protagonista di un gesto che non è passato inosservato: ha tappato con le mani la bocca a Balotelli, subito dopo il gol realizzato dall'attaccante del City. "Ero lì, mi sono preso cura di lui. Io sono quello che lo conosce più di tutti, avendolo conosciuto quando aveva 17 anni nella primavera dell'Inter, è istintivo ma un bravo ragazzo. In quel momento mi sono trovato lì e mi sono preso cura di lui, poteva incorrere in sanzioni pesanti, ben venga che mi sia trovato lì. Lui fuori dal gruppo? Non credo, basta vedere le immagini di ieri con Di Natale. Ce lo teniamo stretto, se mette in campo la voglia di giocare al calcio può fare la differenza".