KIEV - Ha le idee chiare Cesare Prandelli. "Nessun dubbio tattico". Unica cosa avrebbe voluto: "Avere un vantaggio sugli inglesi" non svelando lo schema dell'Italia, ma è Barzagli con una gaffe durante una risposta a spiegare che gli azzurri si difenderanno a quattro. Poco importa, questa Italia "è pronta - dice il ct - e manca pochissimo per fare il salto di qualità. Giocheremo senza paura".
Hodgson ha detto che dovranno avere il controllo del match o perderanno.
"Noi questa partita l'abbiamo preparata guardando le loro gare e abbiamo costatato che è una delle squadre europee molto più organizzata rispetto ad altre: dovremo essere bravi a rubare i tempi di gioco e mettere in campo la loro intensità, l'agonismo. Se riusciamo a trovare i tempi di gioco faremo una grande partita"
Si gioca per la semifinale. Quali sono le sensazioni alla vigilia?
"Sicuramente la squadra che andremo ad affrontare è una squadra ricca di giocatori con carisma, organizzata, è un confronto contro una grande squadra, giocheremo senza paura o sudditanza, dobbiamo riuscire per 90 minuti a tenere la concentrazione giusta. Dobbiamo stare in partita sempre"
Cosa si aspetta da Balotelli?
"Dobbiamo essere tutti pronti, i miei giocatori possono giocare 20 minuti, 40 o tutta la partita. Nemmeno loro sanno se giocano o meno: ho lasciato a tutti il pensiero di poter giocare".
E' inquietante il fatto di avere un attacco che segna meno rispetto a quello degli avversari?
"No, stiamo trovando i tempi giusti anche per attaccare l'area di rigore. Abbiamo molti anni in meno, ma abbiamo qualità giusta ed è arrivato il momento per dimostrarlo".
Hart e gli inglesi conoscono Mario. Uno svantaggio?
"Non è uno svantaggio ma è un vantaggio, perché ha esperienza. Se giocherà? Lo saprà domani prima della gara come tutti".
Motta, le sue condizioni la preoccupano? Che pensa del fatto che gli inglesi corrono meno degli italiani?
"Thiago ha un affatticamento ma ha dato disponibilità e si è allenato, è nel gruppo: non ha nessun tipo di problema a essere presente, poi eventualmente saranno scelte tecniche. Ha un grande attaccamento alla maglia. I dati sulla corsa li abbiamo letti anche noi: sulla quantità bene, ma dobbiamo migliorare su sprint e correre meglio"
Ha dei dubbi tattici?
"Nessun dubbio tattico"
E' vero che noi non siamo i più forti, come dice Buffon?
"Non siamo i più forti ma abbiamo la determinazione e la volontà per diventarlo. Abbiamo cercato di crescere dal punto di vista del modo di giocare: fin qui siamo soddisfatti. Dobbiamo aggiungere qualcosa, come in queste partite importanti, basta poco per fare un salto di qualità"
Cosa è cambiato nell'approccio a questa partita rispetto a quelle del girone?
"Abbiamo cercato di tutelarci. Anche piccoli vantaggi possono creare qualche dubbio o perplessità agli avversari, come non svelare la formazione o il modulo. Ci siamo trovati contro la Spagna 11 giocatori in campo che non pensavamo fossero quelli. E così ci siamo dovuti adattare nei primi 8 minuti. Stessa cosa vale per gli avversari: perché dovremmo dare loro un vantaggio? I miei giocatori, loro sanno quelli che scenderanno in campo"
Hodgson ha detto che dovranno avere il controllo del match o perderanno.
"Noi questa partita l'abbiamo preparata guardando le loro gare e abbiamo costatato che è una delle squadre europee molto più organizzata rispetto ad altre: dovremo essere bravi a rubare i tempi di gioco e mettere in campo la loro intensità, l'agonismo. Se riusciamo a trovare i tempi di gioco faremo una grande partita"
Si gioca per la semifinale. Quali sono le sensazioni alla vigilia?
"Sicuramente la squadra che andremo ad affrontare è una squadra ricca di giocatori con carisma, organizzata, è un confronto contro una grande squadra, giocheremo senza paura o sudditanza, dobbiamo riuscire per 90 minuti a tenere la concentrazione giusta. Dobbiamo stare in partita sempre"
Cosa si aspetta da Balotelli?
"Dobbiamo essere tutti pronti, i miei giocatori possono giocare 20 minuti, 40 o tutta la partita. Nemmeno loro sanno se giocano o meno: ho lasciato a tutti il pensiero di poter giocare".
E' inquietante il fatto di avere un attacco che segna meno rispetto a quello degli avversari?
"No, stiamo trovando i tempi giusti anche per attaccare l'area di rigore. Abbiamo molti anni in meno, ma abbiamo qualità giusta ed è arrivato il momento per dimostrarlo".
Hart e gli inglesi conoscono Mario. Uno svantaggio?
"Non è uno svantaggio ma è un vantaggio, perché ha esperienza. Se giocherà? Lo saprà domani prima della gara come tutti".
Motta, le sue condizioni la preoccupano? Che pensa del fatto che gli inglesi corrono meno degli italiani?
"Thiago ha un affatticamento ma ha dato disponibilità e si è allenato, è nel gruppo: non ha nessun tipo di problema a essere presente, poi eventualmente saranno scelte tecniche. Ha un grande attaccamento alla maglia. I dati sulla corsa li abbiamo letti anche noi: sulla quantità bene, ma dobbiamo migliorare su sprint e correre meglio"
Ha dei dubbi tattici?
"Nessun dubbio tattico"
E' vero che noi non siamo i più forti, come dice Buffon?
"Non siamo i più forti ma abbiamo la determinazione e la volontà per diventarlo. Abbiamo cercato di crescere dal punto di vista del modo di giocare: fin qui siamo soddisfatti. Dobbiamo aggiungere qualcosa, come in queste partite importanti, basta poco per fare un salto di qualità"
Cosa è cambiato nell'approccio a questa partita rispetto a quelle del girone?
"Abbiamo cercato di tutelarci. Anche piccoli vantaggi possono creare qualche dubbio o perplessità agli avversari, come non svelare la formazione o il modulo. Ci siamo trovati contro la Spagna 11 giocatori in campo che non pensavamo fossero quelli. E così ci siamo dovuti adattare nei primi 8 minuti. Stessa cosa vale per gli avversari: perché dovremmo dare loro un vantaggio? I miei giocatori, loro sanno quelli che scenderanno in campo"