CRACOVIA - Le ore di sonno sono state poche visto che il charter degli azzurri è atterrato a Cracovia alle 4 del mattino (complice anche il ritardo dovuto all'attesa che Mario Balotelli espletasse un non semplice controllo antidoping) ma la soddisfazione di Giancarlo Abete è grande. Il presidente della Federcalcio rivive le intense sensazioni e le emozioni vissute nella magica serata di Kiev, che hanno portato la Nazionale azzurra alla semifinale di Euro 2012 dopo aver piegato 4-2 ai rigori l'Inghilterra.
ABETE: "CHE BELLA NAZIONALE, INGLESI ALLE CORDE" - "Ho sperato di arrivare ai supplementari perché sarebbe stata una beffa prendere gol a pochi minuti dalla fine - sottolinea il numero uno della Figc ai microfoni di 'Radio Anch'io lo Sport' su Radio1 - senza poi avere la possibilità di recuperare, perché la sensazione che eravamo superiori era netta. Nei supplementari e ai rigori le scelte di Prandelli si sono rivelate esatte. Abbiamo giocato meglio rispetto all'Inghilterra e al di là del successo è piaciuto il modo di affrontare la partita, il gioco espresso, la determinazione, tutti valori che vanno aggiunti al risultato finale. Abbiamo fatto la partita dal primo minuto, è andata bene e questa vittoria testimonia il lavoro del tecnico e l'applicazione dei giocatori che stanno facendo molto bene. Abbiamo meritato di vincere, mostrando la capacità di giocare una partita positiva, mettendo alle corde l'Inghilterra e questo va al di là del risultato finale".
"MAI PERSI D'ANIMO, ANCHE DOPO RIGORE SBAGLIATO" - Applaude una Nazionale in crescita il massimo dirigente dell'Italia calcistica. "Non è stata un'Italia sparagnina, ma una bella squadra che non si è persa d'animo, anche in un momento difficile come quello del rigore sbagliato - le parole di Abete -: quando sembrava che tutto quello che avevamo costruito stesse per venire meno abbiamo saputo rimettere in piedi la partita, meglio di così non poteva andare. Vero è che qualcosa abbiamo rischiato, molto meno rispetto a quanto immaginavamo e quasi sempre su giocate individuali. L'Inghilterra è stata in partita per 10-15 minuti, dopo il palo di De Rossi sembrava averci preso le misure, poi la gara l'abbiamo fatta sempre noi".
"ANCHE PER PLATINI GIUSTE LE SCELTE DI PRANDELLI" - Apprezzamenti anche per la lettura della partita da parte del ct azzurro. "Il calcio non è una scienza esatta ma Platini, per esempio, che era seduto accanto a me, mi ha detto che il cambio dei centrocampisti era giusto - osserva il presidente federale - perché era importante continuare a fare gioco, il centrocampo dell'Inghilterra era saltato e questo lo si è visto poi nel secondo supplementare. Io non sono un tecnico, al di là del gol o della beffa è da considerare la mole di gioco e la nostra capacità di provare a fare gol: 35 occasioni da rete sono la dimostrazione".
"BUFFON E PIRLO ECCEZIONALI, UNA SICUREZZA" - I grandi protagonisti del successo di ieri sono stati però Buffon e Pirlo, il primo con la parata su Johnson a inizio gara e poi sul penalty di Cole, il secondo con quel 'cucchiaiò che a livello psicologico ha rappresentato una svolta. "Buffon dà sicurezza a tutta la squadra, così come Pirlo - conferma il numero uno della Figc - forse abbiamo sottovalutato quale potesse essere il danno subito nel momento in cui non abbiamo potuto contare su loro due ai Mondiali sudafricani. A due anni di distanza hanno confermato di essere due giocatori eccezionali e non averli avuti a disposizione ha contato molto".
"CON BALOTELLI LA SQUADRA FA PIU' PAURA" - Da Abete parole di elogio anche per De Rossi, Nocerino e Diamanti, così come per Mario Balotelli: "In questa squadra ognuno ha il suo ruolo. Balotelli? Con lui la squadra fa più paura, è un pericolo costante. Mentre noi, da tifosi, ci disperavamo per qualche occasione non concretizzata, Platini ci ricordava che con Balotelli la squadra fa più paura e come tale condiziona l'assetto degli avversari".
"GRANDE GRUPPO, POTENZIALITA' ANCORA INESPRESSE" - Ma allora dove può arrivare questa Italia? "Abbiamo delle potenzialità ancora inespresse, abbiamo fatto quattro partite, l'ultima di 120', e abbiamo segnato solo quattro gol che, per mole di gioco, potevano essere di più - ricorda Abete -. Se riuscissimo a trovare degli sbocchi vincenti questa squadra potrebbe fare la differenza anche in termini di capacità realizzativa, ma questa squadra è un tutt'uno, c'è una dimensione di gruppo in cui ognuno fa la sua parte".
"SERVIREBBE MAGGIOR VICINANZA DAI CLUB DI A" - Nel momento di gioia anche una piccola stoccata alle società del Belpaese. "In tanti qui hanno rappresentato il calcio italiano ma la Federazione dovrebbe sentire maggiormente la vicinanza, la simpatia dei grandi club di calcio di serie A - dice Abete in radio -. E' un dato di fatto, per cultura personale non sono abituato a fare polemiche ma voglio far capire che una grande Nazionale è nell'interesse di tutti e una maggiore partecipazione non solo sarebbe gradita ma sarebbe anche dovuta. Il calendario
internazionale limita tutti, Prandelli aveva necessità di un periodo continuativo di lavoro, una difficoltà che riguarda tutti i Paesi, ma abbiamo dimostrato che nel tempo che ci è dato, attraverso un tecnico capace, siamo riusciti ad esprimere un gioco positivo. Ma più si lavora insieme, meglio si fa".
"PREMI? FIGC E SQUADRA ATTENTI AI TERREMOTATI" - Quindi si passa ad affrontare il capitolo premi. "Abbiamo sempre avuto un certo rapporto con la squadra che ha fiducia nella dirigenza della Federazione - sottolinea il presidente federale - Quello che fino a 7-10 anni fa era un argomento dibattuto anche a livello di giornali, di opinione pubblica, è sparito dalla circolazione. E' un problema che affronteremo facendo un consuntivo, alla luce del risultato che si è ottenuto e questo testimonia anche la maturità dei giocatori. Una parte, come ha già detto De Sanctis nei giorni scorsi, sarà destinata ai terremotati dell'Emilia. La federazione ha già attivato iniziative per il ripristino degli impianti sportivi con Coni e Lnd. Noi siamo presenti con attenzione doverosa e dovuta prima ancora che questo europeo iniziasse".
"LA GERMANIA? SPERIAMO DI RECUPERARE ENERGIE" - Ora, però, l'attenzione si sposta alla semifinale con la Germania, nei pronostici favorita e che si presenterà alla sfida di giovedì sera più fresca, avendo giocato due giorni prima dell'Italia e senza supplementari. " Vediamo se qualche giocatore recupera da qualche acciacco. Speriamo di ovviare al minor tempo di riposo che abbiamo, siamo consapevoli della forza della Germania ma puntando anche sulla nostra tradizione possiamo cercare di fare la partita - l'auspicio conclusivo di Abete - anche se due giorni di differenza in termini di riposo si sentono".
ABETE: "CHE BELLA NAZIONALE, INGLESI ALLE CORDE" - "Ho sperato di arrivare ai supplementari perché sarebbe stata una beffa prendere gol a pochi minuti dalla fine - sottolinea il numero uno della Figc ai microfoni di 'Radio Anch'io lo Sport' su Radio1 - senza poi avere la possibilità di recuperare, perché la sensazione che eravamo superiori era netta. Nei supplementari e ai rigori le scelte di Prandelli si sono rivelate esatte. Abbiamo giocato meglio rispetto all'Inghilterra e al di là del successo è piaciuto il modo di affrontare la partita, il gioco espresso, la determinazione, tutti valori che vanno aggiunti al risultato finale. Abbiamo fatto la partita dal primo minuto, è andata bene e questa vittoria testimonia il lavoro del tecnico e l'applicazione dei giocatori che stanno facendo molto bene. Abbiamo meritato di vincere, mostrando la capacità di giocare una partita positiva, mettendo alle corde l'Inghilterra e questo va al di là del risultato finale".
"MAI PERSI D'ANIMO, ANCHE DOPO RIGORE SBAGLIATO" - Applaude una Nazionale in crescita il massimo dirigente dell'Italia calcistica. "Non è stata un'Italia sparagnina, ma una bella squadra che non si è persa d'animo, anche in un momento difficile come quello del rigore sbagliato - le parole di Abete -: quando sembrava che tutto quello che avevamo costruito stesse per venire meno abbiamo saputo rimettere in piedi la partita, meglio di così non poteva andare. Vero è che qualcosa abbiamo rischiato, molto meno rispetto a quanto immaginavamo e quasi sempre su giocate individuali. L'Inghilterra è stata in partita per 10-15 minuti, dopo il palo di De Rossi sembrava averci preso le misure, poi la gara l'abbiamo fatta sempre noi".
"ANCHE PER PLATINI GIUSTE LE SCELTE DI PRANDELLI" - Apprezzamenti anche per la lettura della partita da parte del ct azzurro. "Il calcio non è una scienza esatta ma Platini, per esempio, che era seduto accanto a me, mi ha detto che il cambio dei centrocampisti era giusto - osserva il presidente federale - perché era importante continuare a fare gioco, il centrocampo dell'Inghilterra era saltato e questo lo si è visto poi nel secondo supplementare. Io non sono un tecnico, al di là del gol o della beffa è da considerare la mole di gioco e la nostra capacità di provare a fare gol: 35 occasioni da rete sono la dimostrazione".
"BUFFON E PIRLO ECCEZIONALI, UNA SICUREZZA" - I grandi protagonisti del successo di ieri sono stati però Buffon e Pirlo, il primo con la parata su Johnson a inizio gara e poi sul penalty di Cole, il secondo con quel 'cucchiaiò che a livello psicologico ha rappresentato una svolta. "Buffon dà sicurezza a tutta la squadra, così come Pirlo - conferma il numero uno della Figc - forse abbiamo sottovalutato quale potesse essere il danno subito nel momento in cui non abbiamo potuto contare su loro due ai Mondiali sudafricani. A due anni di distanza hanno confermato di essere due giocatori eccezionali e non averli avuti a disposizione ha contato molto".
"CON BALOTELLI LA SQUADRA FA PIU' PAURA" - Da Abete parole di elogio anche per De Rossi, Nocerino e Diamanti, così come per Mario Balotelli: "In questa squadra ognuno ha il suo ruolo. Balotelli? Con lui la squadra fa più paura, è un pericolo costante. Mentre noi, da tifosi, ci disperavamo per qualche occasione non concretizzata, Platini ci ricordava che con Balotelli la squadra fa più paura e come tale condiziona l'assetto degli avversari".
"GRANDE GRUPPO, POTENZIALITA' ANCORA INESPRESSE" - Ma allora dove può arrivare questa Italia? "Abbiamo delle potenzialità ancora inespresse, abbiamo fatto quattro partite, l'ultima di 120', e abbiamo segnato solo quattro gol che, per mole di gioco, potevano essere di più - ricorda Abete -. Se riuscissimo a trovare degli sbocchi vincenti questa squadra potrebbe fare la differenza anche in termini di capacità realizzativa, ma questa squadra è un tutt'uno, c'è una dimensione di gruppo in cui ognuno fa la sua parte".
"SERVIREBBE MAGGIOR VICINANZA DAI CLUB DI A" - Nel momento di gioia anche una piccola stoccata alle società del Belpaese. "In tanti qui hanno rappresentato il calcio italiano ma la Federazione dovrebbe sentire maggiormente la vicinanza, la simpatia dei grandi club di calcio di serie A - dice Abete in radio -. E' un dato di fatto, per cultura personale non sono abituato a fare polemiche ma voglio far capire che una grande Nazionale è nell'interesse di tutti e una maggiore partecipazione non solo sarebbe gradita ma sarebbe anche dovuta. Il calendario
internazionale limita tutti, Prandelli aveva necessità di un periodo continuativo di lavoro, una difficoltà che riguarda tutti i Paesi, ma abbiamo dimostrato che nel tempo che ci è dato, attraverso un tecnico capace, siamo riusciti ad esprimere un gioco positivo. Ma più si lavora insieme, meglio si fa".
"PREMI? FIGC E SQUADRA ATTENTI AI TERREMOTATI" - Quindi si passa ad affrontare il capitolo premi. "Abbiamo sempre avuto un certo rapporto con la squadra che ha fiducia nella dirigenza della Federazione - sottolinea il presidente federale - Quello che fino a 7-10 anni fa era un argomento dibattuto anche a livello di giornali, di opinione pubblica, è sparito dalla circolazione. E' un problema che affronteremo facendo un consuntivo, alla luce del risultato che si è ottenuto e questo testimonia anche la maturità dei giocatori. Una parte, come ha già detto De Sanctis nei giorni scorsi, sarà destinata ai terremotati dell'Emilia. La federazione ha già attivato iniziative per il ripristino degli impianti sportivi con Coni e Lnd. Noi siamo presenti con attenzione doverosa e dovuta prima ancora che questo europeo iniziasse".
"LA GERMANIA? SPERIAMO DI RECUPERARE ENERGIE" - Ora, però, l'attenzione si sposta alla semifinale con la Germania, nei pronostici favorita e che si presenterà alla sfida di giovedì sera più fresca, avendo giocato due giorni prima dell'Italia e senza supplementari. " Vediamo se qualche giocatore recupera da qualche acciacco. Speriamo di ovviare al minor tempo di riposo che abbiamo, siamo consapevoli della forza della Germania ma puntando anche sulla nostra tradizione possiamo cercare di fare la partita - l'auspicio conclusivo di Abete - anche se due giorni di differenza in termini di riposo si sentono".