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Montolivo senza paura
"Rigore? Pronto a tirare"

L'errore con l'Inghilterra non ha scosso più di tanto il centrocampista azzurro: "Sbaglia soltanto chi decide di non calciare: in quel momento mi è crollato il mondo addosso ma sapevo che saremmo passati. Con la Germania è una sfida speciale, mia madre è tedesca: loro non sono invincibili, cercheremo di complicargli la vita"

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CRACOVIA - "Dopo il rigore sbagliato mi è crollato il mondo addosso ma sono pronto a ripresentarmi sul dischetto". Riccardo Montolivo vuole superare l'errore di Kiev: il centrocampista della Nazionale non si tira indietro. "Al fischio finale uno se la sente oppure no: lo capisce dalle sensazioni del momento. Se dovesse andare ancora così, mi presenterei: i rigori li sbaglia soltanto chi decide di non tirarli".

SAPEVO CHE SAREMMO PASSATI - Nonostante il penalty mancato, l'ex viola era certo che l'Italia ce l'avrebbe fatta. "Quando sono tornato verso il centrocampo, tutti speravamo che Buffon ne parasse qualcuno. Ero sereno e fiducioso, convinto che avremmo passato il turno". Ora, con due giorni in meno di riposo rispetto alla Germania, gli azzurri devono centrare l'impresa. "La stanchezza c'è, 120 minuti come quelli contro l'Inghilterra si fanno sentire e a questi livelli due giorni fanno la differenza, possono farti recuperare bene. Sono comunque certo che chi scenderà in campo darà tutto, in queste partite si tira fuori l'impossibile".

SFIDA SPECIALE - Montolivo si avvicina alla sfida con i tedeschi in maniera particolare. "Per me è una partita speciale, non posso nasconderlo: al mio interno c'è una piccola parte di Germania. Mia madre è tedesca e fino all'età di 15 anni ho passato tutte le estati dai miei nonni, vicino ad Amburgo. Forse una parte del mio carattere rispecchia questo lato, una certa freddezza, in campo e fuori". Al di là dei sentimenti, per l'Italia non sarà facile. "Sappiamo che ci attende una gara diversa rispetto a quella con l'Inghilterra, loro giocano di più a calcio e avremo difficoltà in fase difensiva, trovando però più spazio davanti. Non sono invincibili, hanno anche loro dei difetti e cercheremo di complicargli la vita. Chi temo? I due migliori, secondo me, sono Neuer e Ozil: dovremo stare attenti alle doti di quest'ultimo nel passaggio decisivo".