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Prandelli: "Siamo pronti per la Spagna"
Napolitano: "Un'impresa senza aggettivi"

Il ct azzurro esalta la prova dei suoi giocatori dopo il 2-1 alla Germania: "Abbiamo fatto quelle cose che avevamo pensato di fare per mettere in difficoltà questa squadra". Unico neo: "Potevamo chiuderla prima ma eravamo stanchi"

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VARSAVIA - Cesare Prandelli è un misto di gioia e lucidità nell'analisi della vittoria con la Germania: "E' stata una partita straordinaria. Abbiamo fatto quelle cose che avevamo pensato di fare per mettere in difficoltà questa squadra". Unico neo, non aver chiuso prima la contesa: "Peccato per aver mancato per due volte il terzo gol. All'ultimo eravamo molto stanchi e ci siamo schiacciati un po' troppo all'indietro"

"Riapro gli occhi, e sogno ancora. E' stata la mia partita più bella, per l'importanza del risultato e perche per tre quarti di gara abbiamo giocato alla grande. Rivedo le immagini di gioia di tutti, giocatori e collaboratori. E penso che il sogno è appena cominciato, che la partita più importante di questa avventura arriva solo ora". In finale ritroviamo la Spagna: "Sono loro i favoriti. Però noi ce la giochiamo alla pari: ritroveremo le energie, ce la faremo. E continueremo a proporre la nostra idea di calcio".

Circa le voci che lo volevamo sulla panchina di una squadra di club: "Ho un contratto fino al 2014, ma mi manca il campo. Vedremo dopo l'Europeo", aveva gelato tutti poche ore prima di Italia-Germania. "Resta con noi, senza dubbio", era stata la risposta di Abete. "Dite che mi ha chiamato un club russo? - ripete il ct dopo la vittoria sulla Germania - Ho il telefono acceso, ma non c'è nulla...Battute a parte, ho solo detto che per l'azzurro c'è un amore particolare, ma che mi manca molto il campo. Non ho detto altro".

Prandelli riesamina le tematiche tattiche della gara: "Siamo stati bravissimi, contro una nazionale giovane e forte, molto abile a chiudere le fasce. Noi abbiamo accettato il duello, cercando la superiorità numerica a centrocampo, l'uno contro uno di Cassano e la profondità di Balotelli". Prima dei complimenti, c'è tempo per spiegare l'arrabbiatura di Buffon. "E' un campione del mondo, sa che certe partite le devi uccidere, e noi abbiamo sbagliato per tre volte il ko del 3-0 - racconta - Poi prendi gol su rigore, magari una palla vagante...Se pareggiavano, avremmo perso 5-2: eravamo cotti".

Sulla coppia d'attaccanti, iniziando da Balotelli: "Ha fatto una partita perfetta, esattamente quel che gli avevo chiesto più i gol: lui è un attaccante moderno, atipico. Però si toccava i flessori, temevo l'infortunio per la finale. Fortuna che erano solo crampi". Un 10 a Cassano: "Ha fatto la miglior partita in azzurro, per intensità e colpi". E poi la dedica finale: "E' per tutti quelli che ci hanno voluto bene in questi mesi, anche nei momenti particolari, e loro sanno chi sono: venivamo da un Mondiale nero, Buffon parlava di qualificazione a fatica, e ora eccoci qui. Davvero straordinario. Abbiamo dato esempio concretezza e attaccamento alla maglia e quando si parla di Italia dobbiamo essere tutti molto attenti"

Dopo la vittoria un rito che sta diventando beneaugurante. La telefonata del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Questa è un'impresa senza aggettivi, non ci sono parole per dirvi quanto siete stati grandi".