KIEV - Dopo il 4-0 subito dalla Spagna nella finale degli Europei, Cesare Prandelli vede nella condizione atletica la nota dolente della prova degli azzurri: "E' stata una punizione severa. Si è visto da subito che avevamo più freschezza fisica, abbiamo speso tanto e non abbiamo avuto il tempo di recuperare. Forse potevamo rimettere in piedi la partita a inizio secondo tempo, ma quando si è fatto male Thiago e siamo rimasti in dieci non c'è stata più storia".
A chi gli fa notare un approccio forse non ottimale alla gara: "L'interpretazione non è stata sbagliata, dovevamo cercare di contenere, e siamo talmente stati generosi che a volte questo va a scapito dell'equilibrio. E' stato comunque un torneo straordinario, ho fatto i complimenti ai ragazzi". Paragone con la prima partita contro la Spagna: "L'abbiamo affrontata molto bene la prima, perchè eravamo fisicamente al 100%. Stavolta non è andata così e dobbiamo fare solo i complimenti ad una grande squadra"
Frecciata ai club: "Il mondiale 2014? Dobbiamo crescere ed arrivare a queste competizioni con il tempo giusto per recuperare dalle fatiche del campionato". Prandelli conferma la sua presenza anche per il futuro: "E' tutto scritto, il progetto va avanti, non ci dobbiamo fermare. Ho avuto momenti in cui ho fatto certi pensieri - ammette - Ma il rapporto con la federazione è sempre stato ottimo. Certo, nella mia scelta conta anche la sconfitta, l'impossibilità di lasciare così. Parlerò con Abete. Questo è un progetto affascinante, difficile ma affascinante". Insomma, c'è tanta voglia di ripartire: "Quando vedremo dall'aereo le luci dello stadio di Kiev, sarà doloroso, ma domani avremo un altro stato d'animo. Si può perdere con dignità"
Mario Balotelli è scoppiato in lacrime al termine della gara: "Gli ho detto che deve accettare le sconfitte - spiega il ct -, che queste sono esperienze da cui trarre forza per le prossime volte. Bisogna saperle accettare, è lo sport: tanti giocatori hanno perso, hanno sofferto, e ora tutto è passato" Quanto al suo stato d'animo: "Dopo una sconfitta, è scontato: non si accetta mai con serenità. Vuoi vincere, però più passano i minuti, più ti rendi conto che abbiamo fatto cosa straordinaria: abbiamo disputato un grande, grande, grande torneo. Approccio superficiale alla finale? Era impossibile pensare di essere più forti di quel che eravamo: la verità è che non avevamo energia. Quando provavamo ad attaccarli, non riuscivamo a ripiegare. Non l'abbiamo sottovalutati, eravamo solo stanchi".
A chi gli fa notare un approccio forse non ottimale alla gara: "L'interpretazione non è stata sbagliata, dovevamo cercare di contenere, e siamo talmente stati generosi che a volte questo va a scapito dell'equilibrio. E' stato comunque un torneo straordinario, ho fatto i complimenti ai ragazzi". Paragone con la prima partita contro la Spagna: "L'abbiamo affrontata molto bene la prima, perchè eravamo fisicamente al 100%. Stavolta non è andata così e dobbiamo fare solo i complimenti ad una grande squadra"
Frecciata ai club: "Il mondiale 2014? Dobbiamo crescere ed arrivare a queste competizioni con il tempo giusto per recuperare dalle fatiche del campionato". Prandelli conferma la sua presenza anche per il futuro: "E' tutto scritto, il progetto va avanti, non ci dobbiamo fermare. Ho avuto momenti in cui ho fatto certi pensieri - ammette - Ma il rapporto con la federazione è sempre stato ottimo. Certo, nella mia scelta conta anche la sconfitta, l'impossibilità di lasciare così. Parlerò con Abete. Questo è un progetto affascinante, difficile ma affascinante". Insomma, c'è tanta voglia di ripartire: "Quando vedremo dall'aereo le luci dello stadio di Kiev, sarà doloroso, ma domani avremo un altro stato d'animo. Si può perdere con dignità"
Mario Balotelli è scoppiato in lacrime al termine della gara: "Gli ho detto che deve accettare le sconfitte - spiega il ct -, che queste sono esperienze da cui trarre forza per le prossime volte. Bisogna saperle accettare, è lo sport: tanti giocatori hanno perso, hanno sofferto, e ora tutto è passato" Quanto al suo stato d'animo: "Dopo una sconfitta, è scontato: non si accetta mai con serenità. Vuoi vincere, però più passano i minuti, più ti rendi conto che abbiamo fatto cosa straordinaria: abbiamo disputato un grande, grande, grande torneo. Approccio superficiale alla finale? Era impossibile pensare di essere più forti di quel che eravamo: la verità è che non avevamo energia. Quando provavamo ad attaccarli, non riuscivamo a ripiegare. Non l'abbiamo sottovalutati, eravamo solo stanchi".