Portogallo

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"Noi stelle abituati alle critiche
Puntiamo alla finale con umiltà"

Cristiano Ronaldo non si preoccupa della pressione: "Non si può accontentare tutti, anche Messi ha i suoi critici, è normale così. Io penso solo a giocare e a dare il meglio". Sulla semifinale con la Spagna: "Miglioriamo sempre. Il fatto di non essere favoriti ci ha permesso di andare avanti"

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POZNAN - La stella di Cristiano Ronaldo ha fatto fatica a brillare a Euro 2012, ma dopo due partite così e così contro Germania e Danimarca, il fuoriclasse del Real ha preso per mano il Portogallo e lo ha portato tra le prime quattro del torneo. 'CR7' però non fa una piega, critiche e aspettative fanno parte del gioco: "Più sei una stella, più aumentano le pressioni, più ti ritrovi solo. Ma anche Messi ha i suoi critici, non puoi accontentare tutti e la cosa né mi fa arrabbiare, né mi sento frustrato", dice a tre giorni dalla semifinale con la Spagna. Cristiano Ronaldo, come tutti i giocatori più attesi e nell'occhio dei riflettori, è abituato a far discutere: "Fa parte dell'essere un professionista ma non mi appunto nell'agenda di zittire i critici, penso solo a scendere in campo e giocare al mio meglio".

In attesa di Inghilterra-Italia, in molti scommettono su una finale tra Spagna e Germania ma Ronaldo non ci sta. "Stiamo migliorando e questo è importante - sottolinea - C'è grande unità nel gruppo, c'è un buono spirito di squadra e questo è d'aiuto. E' stato difficile arrivare fin qui ma siamo in semifinale e c'è ottimismo, a prescindere da chi dovremo affrontare. Il nostro obiettivo è la finale e poi sono altre le squadre ad avere le pressioni maggiori, il fatto che non ci si aspettasse molto da noi ci ha permesso di andare avanti".