Repubblica Ceca

REPUBBLICA CECA

Bilek non vuole fermarsi
"Col Portogallo passiamo noi"

Il ct ceco manifesta il suo entusiasmo per la qualificazione raggiunta: "Siamo migliorati tantissimo, tanti dopo la prima partita pensavano che non ce l'avremmo fatta". E adesso vuole le semifinali: "Loro hanno giocatori di altissima qualità, ci aspettiamo una partita difficilissima, ma ce la faremo"

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CRACOVIA - La sua Repubblica Ceca ha superato l'esame. La promuove a pieni voti il ct Michal Bilek, che non nasconde l'entusiasmo dopo il passaggio ai quarti di finale. "Dopo la prima partita, tantissime persone erano convinte che non saremmo passati ai quarti. Invece ce l'abbiamo fatta - ha detto ai microfoni di Uefa.com - siamo migliorati tantissimo e abbiamo vinto due match, quindi adesso c'è una sensazione di soddisfazione totale". Il commissario tecnico è poi ritornato sull'ultima sfida del girone. "La partita contro la Polonia è stata molto difficile: stavamo giocando contro una squadra che aveva il sostegno praticamente totale del pubblico - ha spiegato - ma ce la siamo cavata bene e abbiamo vinto. Gli ultimi minuti di quella partita sono stati davvero duri e i nostri avversari hanno avuto almeno una buona occasione da gol, ma siamo riusciti ad allontanare la palla dalla porta vuota". Bilek ha provato a descrivere le sensazioni del post-qualificazione: "Dopo la partita, ci siamo lasciati andare alle emozioni, quando ho visto i miei giocatori festeggiare saltando l'uno sull'altro e l'entusiasmo dei tifosi... beh, questo è il motivo per cui lavoro nel calcio".

IL PUNTO DI FORZA: IL GRUPPO - Per il ct la forza della sua squadra è da ricercare nella compattezza del gruppo. "Ci sosteniamo a vicenda e per questo forse siamo una squadra così forte. Siamo passati - ha spiegato - proprio perché lavoriamo di squadra. Ci siamo qualificati, e adesso stiamo lavorando tutti nella stessa direzione". Ai quarti, contro il Portogallo, la Repubblica Ceca giocherà la prima partita lontano da Breslavia. Ma questo non spaventa Bilek. "E' stato un grande vantaggio per noi giocare vicino al confine ceco, perché molti tifosi sono riusciti a venire a sostenerci. E' stato anche un vantaggio - ha sottolineato - giocare tutte e tre le partite nello stesso stadio. Adesso ci sposteremo, ma questo non dovrebbe essere un problema. Giocheremo a Varsavia, in un altro bellissimo stadio e contro grandi avversari, che hanno fatto molto bene nella loro ultima partita. Non vedo l'ora".

LA PROSSIMA AVVERSARIA: IL PORTOGALLO - Bilek ha tenuto d'occhio la squadra che si troverà di fronte nei quarti e avverte: "Contro l'Olanda hanno giocato benissimo. Hanno giocatori di altissima qualità. A loro piace avere spazio in modo da riuscire a usare la velocità di giocatori quali Nani e Cristiano Ronaldo. Questi sono nomi conosciuti in tutto il mondo, quindi ci aspettiamo una partita difficilissima, ma credo anche che noi ci divertiremo e passeremo il turno". Quale strategia dovrà dunque adottare la Repubblica Ceca per domare i portoghesi? "Dobbiamo riuscire a tenere sotto controllo i loro giocatori più importanti, soprattutto Ronaldo. Con il suo tiro preciso e potente, cerca costantemente di segnare, il che probabilmente spiega come mai è uno dei cannonieri migliori al mondo! Dobbiamo giocare una partita di qualità, come abbiamo fatto nelle ultime occasioni".

L'ANEDDOTO - Bilek ha un bel ricordo legato al Portogallo, che risale alla sua carriera da calciatore. Alla squadra che incontrerà giovedì da allenatore, segnò infatti una doppietta. "Il 1989 è stato uno dei miei anni più importanti da giocatore. Ricordo il Portogallo molto bene: giocavamo in casa e abbiamo dato tutto e di più. Dovevamo vincere - ha ricordato - e a dieci minuti dalla fine eravamo ancora bloccati sull'1-1, ma poi segnai il gol della vittoria all'83'. Avevo già segnato dal dischetto in quella partita, quindi sì, portai a casa una doppietta in una partita importante. Mi ricordo con piacere di quella partita e quella stagione, quindi ho buoni ricordi del Portogallo e mi auguro che la stessa cosa possa accadere giovedì". Chissà che il Portogallo non gli porti davvero fortuna ancora una volta.