Spagna

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Del Bosque: "Troppa pressione
ma lotteremo per vincere"

Il ct delle furie rosse parla di un eccessivo entusiasmo intorno alla squadra, ma garantisce: "Siamo abituati alle pressioni e siamo pronti a combattere". Poi risponde all'invito del premier Rajoy, che chiede la vittoria per sollevare il morale del Paese: "Non credo che sia la soluzione ai problemi del paese"

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SIVIGLIA - Troppo ottimismo a volte può far male. E' il timore di Vicente Del Bosque, il ct della Spagna campione d'Europa e del mondo, che ha provato a raffreddare l'entusiasmo che avvolge la sua Nazionale mentre si avvicina l'esordio europeo. "C'è un ottimismo smisurato, ma siamo abituati alle pressioni. Sento parlare di triplete - ha detto il tecnico - e non possiamo certo lottare contro l'ottimismo della gente. Lotteremo per vincere, abbiamo davanti una sfida e nessuno dice che è facile. Siamo comunque pronti a combattere, consapevoli che si tratta di un'impresa dura e difficile".

LA RISPOSTA AL PREMIER - Del Bosque ha anche voluto rispondere all'invito lanciato dal premier spagnolo Mariano Rajoy a vincere in Polonia e Ucraina per sollevare il morale del Paese: "Non credo che vincere gli Europei sia la soluzione ai problemi della Spagna, certo le parole del premier rappresentano una responsabilità supplementare". Rajoy, che ha ricevuto dal ct la maglia numero 10 col proprio nome, aveva detto: "In Spagna in questo momento c'è tanto bisogno di allegria. Abbiamo bisogno di felicità, visto il brutto periodo che il paese sta attraversando. Quattro anni fa a Vienna ho avuto la fortuna di esserci, e ho visto quanta gioia possa regalare il calcio e quanto possa confortare in certi momenti". Anche Xavi ha commentato l'invito di Rajoy. "Attraversiamo un momento di forte crisi e in questo senso il calcio può fare del bene. Il fatto che la nazionale possa andare bene - ha detto il centrocampista - può influire sull'umore della gente, e renderla più ottimista. Cercheremo di regalare nuove gioia, perché una cosa è certa: noi vogliamo fare la storia, e quindi rivincere l'Europeo, e non ci spaventa neppure la pressione. Tanto noi del Barcellona e quelli del Real che sono qui ci sono già abituati".

LE CONDIZIONI DELLA SQUADRA - Del Bosque ha assicurato che la squadra sta bene, compresi i giocatori di Athletic Bilbao e Barcellona che si sono uniti al gruppo negli ultimi giorni. "Hanno avuto sei-sette giorni di riposo, alcuni di loro giocheranno domani contro la Cina", ha comunicato. Segnali positivi anche sulle condizioni di Fabregas, alle prese con un'elongazione muscolare al bicipite femorale della gamba destra, rimediata durante la finale di Coppa del Re del 25 maggio. "Ieri si è sottoposto ad accertamenti e i medici sono ottimisti, è probabile che sia pronto per l'esordio", ha detto il ct. Tuttavia il centrocampista del Barcellona non si è ancora allenato col gruppo e non lo farà prima di mercoledì o giovedì.

IL CAMMINO PRE-EUROPEI - Domani per i campioni in carica ci sarà l'ultima uscita contro la Cina di Camacho prima del debutto agli Europei.  Ma Del Bosque, già proiettato alla sfida di Danzica del 10 giugno, ha parlato della sua avversaria, ieri battuta nell'ultimo test prima della partenza. "Ho visto la partita dell'Italia, alla fine ha avuto la meglio la Russia, che ha una grande squadra. Ma se devo essere sincero oggi, più che la Cina - ha detto il tecnico delle Furie Rosse - mi preoccupa Pirlo. Ieri ho visto un Pirlo in grandissima forma, l'Italia ha ottimi giocatori in tutti i reparti, soprattutto sugli esterni e dovremo fare molta attenzione". L'allenatore spagnolo sembra avere già in testa l'undici che affronterà gli azzurri: Casillas tra i pali, difesa con Arbeloa, Sergio Ramos, Piquè e Jordi Alba, in mezzo Xabi Alonso e Busquets e David Silva, Xavi e Iniesta a supporto di Fernando Torres.