Del Bosque: "Sfida alla pari
Non iniziamo come al Mondiale"
Il ct spagnolo dà la carica alla squadra in vista dell'esordio europeo contro l'Italia: "Arriviamo in forma al debutto, non ripetiamo l'esperienza di Sudafrica 2010". Poi parla degli avversari: "Sono una squadra molto esperta e i problemi possono essere uno stimolo ulteriore"
DANZICA - Non si sentono favoriti i campioni d'Europa in carica. Almeno stando alle parole di Vicente Del Bosque. Che garantisce che "Spagna-Italia è una sfida alla pari". "Siamo pronti, siamo in un buon
momento di forma. Ho già vissuto l'esperienza di cominciare una grande competizione con una sconfitta, due anni fa al Mondiale (contro la Svizzera, ndr) e non vorrei ripeterla. Vorrei che questo nostro Europeo iniziasse diversamente, perché in un torneo come questo vincere la prima partita è fondamentale", avverte il ct, ricordando la sconfitta rimediata contro la Svizzera nel primo impegno di Sudafrica 2010.
L'AVVERSARIA - Del Bosque parla anche della Nazionale di Prandelli: "L'Italia è cambiata rispetto al passato, ha cambiato pelle: ci sono nuovi giocatori e c'è un nuovo progetto del ct. E' una squadra molto esperta e i problemi (calcioscommesse, ndr) possono essere uno stimolo ulteriore". Poi chiarisce che …
momento di forma. Ho già vissuto l'esperienza di cominciare una grande competizione con una sconfitta, due anni fa al Mondiale (contro la Svizzera, ndr) e non vorrei ripeterla. Vorrei che questo nostro Europeo iniziasse diversamente, perché in un torneo come questo vincere la prima partita è fondamentale", avverte il ct, ricordando la sconfitta rimediata contro la Svizzera nel primo impegno di Sudafrica 2010.
L'AVVERSARIA - Del Bosque parla anche della Nazionale di Prandelli: "L'Italia è cambiata rispetto al passato, ha cambiato pelle: ci sono nuovi giocatori e c'è un nuovo progetto del ct. E' una squadra molto esperta e i problemi (calcioscommesse, ndr) possono essere uno stimolo ulteriore". Poi chiarisce che …
DANZICA - Non si sentono favoriti i campioni d'Europa in carica. Almeno stando alle parole di Vicente Del Bosque. Che garantisce che "Spagna-Italia è una sfida alla pari". "Siamo pronti, siamo in un buon
momento di forma. Ho già vissuto l'esperienza di cominciare una grande competizione con una sconfitta, due anni fa al Mondiale (contro la Svizzera, ndr) e non vorrei ripeterla. Vorrei che questo nostro Europeo iniziasse diversamente, perché in un torneo come questo vincere la prima partita è fondamentale", avverte il ct, ricordando la sconfitta rimediata contro la Svizzera nel primo impegno di Sudafrica 2010.
L'AVVERSARIA - Del Bosque parla anche della Nazionale di Prandelli: "L'Italia è cambiata rispetto al passato, ha cambiato pelle: ci sono nuovi giocatori e c'è un nuovo progetto del ct. E' una squadra molto esperta e i problemi (calcioscommesse, ndr) possono essere uno stimolo ulteriore". Poi chiarisce che la squadra azzurra non è solo passato: "L'Italia è forte, non ha dalla sua solo la storia e i quattro titoli mondiali, gli azzurri sono nel presente e ci hanno anche battuto a Bari. Per noi il ricordo di quella partita sarà un ulteriore stimolo per far bene. Cercheremo di prendere l'iniziativa".
LA FORMAZIONE - Il ct non scioglie i dubbi sull'undici anti-Italia, tuttavia fa sapere di avere già in testa la formazione anti-Italia: "Ho tutto chiaro in mente, ma non l'ho detta neppure ai giocatori. La conosceranno domani, del resto ho a disposizione 23 potenziali titolari". Particolare attesa per le scelte del reparto offensivo dove, in assenza di David Villa, sono in ballottaggio Fernando Torres, Alvaro Negredo e Fernando Llorente.
XAVI: "ITALIA NON E' PIU' CATENACCIO" - Anche Xavi Hernandez, uno dei pilastri della Nazionale campione d'Europa e del mondo, avverte che l'Italia non è un'avversaria facile. "Non è più soltanto catenaccio, ha cambiato profondamente il suo sistema di gioco. Ora è una squadra che vuole gestire di più il possesso del pallone - dice in un'intervista allo sponsor tecnico della squadra - e che crea densità a centrocampo. Gioca con il rombo e punta soprattutto su Pirlo, davanti ci sono due attaccanti come Balotelli e Cassano". Il centrocampista del Barcellona aggiunge poi che gli azzurri "ora vogliono giocare in maniera più attiva e hanno gli uomini giusti per farlo". Dunque "si vedrà uno spettacolo gradevole, perchè non sarà un match nel quale una squadra si arrocca indietro e nel quale la Spagna è padrona del pallone. Non ce lo lasceranno fare", è la convinzione di Xavi. Ovviamente è la Nazionale allenata da Cesare Prandelli l'avversaria che le furie rosse temono maggiormente. Ma per Xavi non è il caso di sottovalutare Irlanda e Croazia. "Sarà un girone complicato: l'Italia è una rivale storica - spiega - ma Croazia e Irlanda hanno qualità atletiche. Loro, sì, ci lasceranno il pallone e ci aspetteranno indietro. Il cammino sarà difficile. Il primo match sarà fondamentale".
CASILLAS: "TUTTO COMINCIO' CONTRO L'ITALIA" - Nel 2008 fondamentale per la vittoria nei quarti proprio contro l'Italia fu Iker Casillas, che parò due rigori, diventando l'eroe nella qualificazione alla semifinale. Xavi spende per lui parole di elogio. "Abbiamo il miglior portiere del mondo, lo ha dimostrato in molte occasioni. E continua a dimostrarlo ogni giorno - dice il compagno di squadra - è il giocatore con il maggior numero di presenze in Nazionale. Là dietro è una sicurezza assoluta". Casillas ricorda la giornata speciale di quattro anni fa: "Aver superato l'Italia ci tolse un grande peso. Fu un Europeo in cui siamo cresciuti di partita in partita - spiega - sapevamo che era un momento chiave. Avevamo disputato una fase a gironi spettacolare, vincendo tre partite su tre, ma c'era l'Italia. E dopo 120 minuti arrivarono i rigori". Senza quella vittoria, secondo l'estremo difensore del Real Madrid, molto probabilmente tante cose sarebbero andate in modo diverso. "Se quel giorno non avessimo vinto non solo non avremmo vinto gli Europei, ma sarebbe stato difficile anche conquistare la Coppa del Mondo", ammette. Sull'avversaria di domani, Casillas chiarisce: "In nessun momento abbiamo mai pensato che contro l'Italia sarà una partita facile. Abbiamo grande rispetto per gli azzurri, sono uno squadrone, con un gruppo molto interessato e rinnovato". Il portiere sottolinea poi che una vittoria potrebbe regalare un sorriso al popolo spagnolo: "Sappiamo quello che sta succedendo in campo economico, noi siamo qui per giocare a calcio. La crisi è ovunque, cercheremo di regalare altre emozioni alla gente e renderla contenta. Ma non possono caricare sulle nostre spalle i problemi del paese".
momento di forma. Ho già vissuto l'esperienza di cominciare una grande competizione con una sconfitta, due anni fa al Mondiale (contro la Svizzera, ndr) e non vorrei ripeterla. Vorrei che questo nostro Europeo iniziasse diversamente, perché in un torneo come questo vincere la prima partita è fondamentale", avverte il ct, ricordando la sconfitta rimediata contro la Svizzera nel primo impegno di Sudafrica 2010.
L'AVVERSARIA - Del Bosque parla anche della Nazionale di Prandelli: "L'Italia è cambiata rispetto al passato, ha cambiato pelle: ci sono nuovi giocatori e c'è un nuovo progetto del ct. E' una squadra molto esperta e i problemi (calcioscommesse, ndr) possono essere uno stimolo ulteriore". Poi chiarisce che la squadra azzurra non è solo passato: "L'Italia è forte, non ha dalla sua solo la storia e i quattro titoli mondiali, gli azzurri sono nel presente e ci hanno anche battuto a Bari. Per noi il ricordo di quella partita sarà un ulteriore stimolo per far bene. Cercheremo di prendere l'iniziativa".
LA FORMAZIONE - Il ct non scioglie i dubbi sull'undici anti-Italia, tuttavia fa sapere di avere già in testa la formazione anti-Italia: "Ho tutto chiaro in mente, ma non l'ho detta neppure ai giocatori. La conosceranno domani, del resto ho a disposizione 23 potenziali titolari". Particolare attesa per le scelte del reparto offensivo dove, in assenza di David Villa, sono in ballottaggio Fernando Torres, Alvaro Negredo e Fernando Llorente.
XAVI: "ITALIA NON E' PIU' CATENACCIO" - Anche Xavi Hernandez, uno dei pilastri della Nazionale campione d'Europa e del mondo, avverte che l'Italia non è un'avversaria facile. "Non è più soltanto catenaccio, ha cambiato profondamente il suo sistema di gioco. Ora è una squadra che vuole gestire di più il possesso del pallone - dice in un'intervista allo sponsor tecnico della squadra - e che crea densità a centrocampo. Gioca con il rombo e punta soprattutto su Pirlo, davanti ci sono due attaccanti come Balotelli e Cassano". Il centrocampista del Barcellona aggiunge poi che gli azzurri "ora vogliono giocare in maniera più attiva e hanno gli uomini giusti per farlo". Dunque "si vedrà uno spettacolo gradevole, perchè non sarà un match nel quale una squadra si arrocca indietro e nel quale la Spagna è padrona del pallone. Non ce lo lasceranno fare", è la convinzione di Xavi. Ovviamente è la Nazionale allenata da Cesare Prandelli l'avversaria che le furie rosse temono maggiormente. Ma per Xavi non è il caso di sottovalutare Irlanda e Croazia. "Sarà un girone complicato: l'Italia è una rivale storica - spiega - ma Croazia e Irlanda hanno qualità atletiche. Loro, sì, ci lasceranno il pallone e ci aspetteranno indietro. Il cammino sarà difficile. Il primo match sarà fondamentale".
CASILLAS: "TUTTO COMINCIO' CONTRO L'ITALIA" - Nel 2008 fondamentale per la vittoria nei quarti proprio contro l'Italia fu Iker Casillas, che parò due rigori, diventando l'eroe nella qualificazione alla semifinale. Xavi spende per lui parole di elogio. "Abbiamo il miglior portiere del mondo, lo ha dimostrato in molte occasioni. E continua a dimostrarlo ogni giorno - dice il compagno di squadra - è il giocatore con il maggior numero di presenze in Nazionale. Là dietro è una sicurezza assoluta". Casillas ricorda la giornata speciale di quattro anni fa: "Aver superato l'Italia ci tolse un grande peso. Fu un Europeo in cui siamo cresciuti di partita in partita - spiega - sapevamo che era un momento chiave. Avevamo disputato una fase a gironi spettacolare, vincendo tre partite su tre, ma c'era l'Italia. E dopo 120 minuti arrivarono i rigori". Senza quella vittoria, secondo l'estremo difensore del Real Madrid, molto probabilmente tante cose sarebbero andate in modo diverso. "Se quel giorno non avessimo vinto non solo non avremmo vinto gli Europei, ma sarebbe stato difficile anche conquistare la Coppa del Mondo", ammette. Sull'avversaria di domani, Casillas chiarisce: "In nessun momento abbiamo mai pensato che contro l'Italia sarà una partita facile. Abbiamo grande rispetto per gli azzurri, sono uno squadrone, con un gruppo molto interessato e rinnovato". Il portiere sottolinea poi che una vittoria potrebbe regalare un sorriso al popolo spagnolo: "Sappiamo quello che sta succedendo in campo economico, noi siamo qui per giocare a calcio. La crisi è ovunque, cercheremo di regalare altre emozioni alla gente e renderla contenta. Ma non possono caricare sulle nostre spalle i problemi del paese".