DANZICA - Tutti con Del Bosque. Dopo il match d'esordio contro l'Italia a Euro 2012, i calciatori spagnoli si sono schierati in difesa del ct, già al centro delle critiche per il pareggio ottenuto e per le scelte fatte. Su tutti, Sergio Busquets, che si è presentato insieme a Jesus Navas in conferenza stampa per ribadire la piena fiducia della squadra nel suo allenatore: "Non comprendo queste critiche: il nostro gioco è basato sul tocco e sui passaggi tra giocatori, giochiamo così da quattro anni e se vinciamo sempre ci sarà un perchè. E' successo anche al Mondiale".
In particolare, sotto accusa è finita la scelta di Del Bosque di non schierare punte di ruolo, privando la Spagna di punti di riferimento in attacco. Anche Josè Mourinho si era unito al coro delle critiche, mettendo in dubbio la scelta del ct spagnolo. Busquets, però, non ci sta: "Il nostro gioco si basa sul 'toque' - spiega il centrocampista del Barcellona - e quindi su calciatori che vadano bene per questo modo di esprimersi sul campo. Però se non si vince si alza subito il coro delle critiche, del resto ci era già successo".
Le difficoltà incontrate con l'Italia sono frutto del modo speculare adottato dagli azzurri: "Non è una scusa, ma hanno uno stile simile al nostro. Faccio un esempio, se in una partita di basket si gioca con la zona a tre e l'altra fa lo stesso diventerà più difficile giocarci contro" spiega il centrocampista del Barcellona, che per il prossimo impegno contro l'Irlanda di Trapattoni non prevede cambiamenti: "Il nostro stile non cambierà e la pazienza sarà fondamentale se si vuole giocare e loro vorranno bloccarci, ma non so se lo faranno. Dobbiamo muovere la palla velocemente, fare molto possesso palla per non fargli creare pericoli e realizzare subito un gol che ci darebbe tranquillà e li costringerebbe ad aprirsi", ha osservato Busquets.
Un passo falso contro l'Irlanda sarebbe quasi fatale per la Spagna, ma il centrocampista blaugrana è sicuro che la squadra saprà uscire a testa alta dalla sfida: "La pressione è normale, quando si vince la gente si abitua bene, ma noi siamo quelli che devono lavorare su quest'euforia, e qui sappiamo farlo tutti, non solo quelli del Real Madrid o del Barcellona"
In particolare, sotto accusa è finita la scelta di Del Bosque di non schierare punte di ruolo, privando la Spagna di punti di riferimento in attacco. Anche Josè Mourinho si era unito al coro delle critiche, mettendo in dubbio la scelta del ct spagnolo. Busquets, però, non ci sta: "Il nostro gioco si basa sul 'toque' - spiega il centrocampista del Barcellona - e quindi su calciatori che vadano bene per questo modo di esprimersi sul campo. Però se non si vince si alza subito il coro delle critiche, del resto ci era già successo".
Le difficoltà incontrate con l'Italia sono frutto del modo speculare adottato dagli azzurri: "Non è una scusa, ma hanno uno stile simile al nostro. Faccio un esempio, se in una partita di basket si gioca con la zona a tre e l'altra fa lo stesso diventerà più difficile giocarci contro" spiega il centrocampista del Barcellona, che per il prossimo impegno contro l'Irlanda di Trapattoni non prevede cambiamenti: "Il nostro stile non cambierà e la pazienza sarà fondamentale se si vuole giocare e loro vorranno bloccarci, ma non so se lo faranno. Dobbiamo muovere la palla velocemente, fare molto possesso palla per non fargli creare pericoli e realizzare subito un gol che ci darebbe tranquillà e li costringerebbe ad aprirsi", ha osservato Busquets.
Un passo falso contro l'Irlanda sarebbe quasi fatale per la Spagna, ma il centrocampista blaugrana è sicuro che la squadra saprà uscire a testa alta dalla sfida: "La pressione è normale, quando si vince la gente si abitua bene, ma noi siamo quelli che devono lavorare su quest'euforia, e qui sappiamo farlo tutti, non solo quelli del Real Madrid o del Barcellona"