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Del Bosque: "Critici mai contenti
Li abbiamo abituati troppo bene"

 Il ct dei campioni in carica risponde alle critiche sulla prestazione contro la Croazia: "Non siamo andati così male, il futuro ci dirà dove possiamo arrivare, ma sappiamo di poter puntare alla vittoria". Poi conferma che ai quarti non cambierà lo stile di gioco. Iniesta: "E' difficile, ma vogliamo superarci"

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GNIEWINO (Polonia) - La Spagna ora non si può più nascondere. Lo sa bene il ct Vicente Del Bosque, che dall'inizio di questi Europei prova a smussare l'entusiasmo che avvolge la sua Nazionale e che ora, dopo le recenti critiche, si trova a dover compiere il processo opposto. "Non dobbiamo esagerare con l'ottimismo, ma sappiamo di essere candidati autorevoli alla vittoria come le altre squadre. Non ci dispiace prendere l'iniziativa, sappiamo di dover dare fiducia ai tifosi con le nostre prestazioni", ha detto il commissario tecnico. Che ha però precisato che le sorprese sono dietro l'angolo. "Sappiamo bene che in un torneo come questo non c'è niente di scontato. La Russia aveva bisogno di un solo punto ed è finita fuori. Anche la Germania, contro la Danimarca, ha rischiato qualcosa".

"LA SQUADRA HA BISOGNO DI OTTIMISMO" - E' un Del Bosque polemico con la stampa quello che parla all'indomani della gara contro i croati: "Nel calcio nessuno è imbattibile. Solo pochi giorni fa tutti ci facevano i complimenti. Viviamo in un tempo di estremismo, nel bene e nel male. Non c'è mai una via di mezzo". Poi ancora: "Le aspettative sono diventate enormi. Dopo essere passati da poveri a ricchi in un amen, adesso non valiamo nulla", ha aggiunto con tono infastidito. La vittoria di misura contro la Croazia non ha soddisfatto del tutto nemmeno il ct, che tuttavia ha invitato a non drammatizzare: "Dobbiamo trasmettere ottimismo ai giocatori, questa è l'unica Nazionale che non ha festeggiato la qualificazione con un abbraccio generale. Abbiamo ottenuto una qualificazione stupenda e il futuro ci dirà dove possiamo arrivare, speriamo in finale. Non c'è niente di facile, i risultati arrivano attraverso il lavoro". Attenzione, insomma, a passare dall'eccessivo ottimismo a un pessimismo ingiustificato. Secondo Del Bosque, la prestazione fornita ieri magari non passerà alla storia, ma allo stesso tempo non va demolita: "Ho un'opinione diversa rispetto a quella che avevo subito dopo la fine della partita. Non siamo andati così male, anche se abbiamo rischiato qualcosa. Si trattava pur sempre di una gara complicata e combattuta. E con tutte le voci su accordi vari...", ha commentato, facendo riferimento alla tensione creata, in parte, anche dai timori italiani di un 'biscotto' anti-azzurro.

LA FORMAZIONE NEI QUARTI -
Del Bosque ha poi fatto sapere che confermerà la squadra che ha superato la fase a gironi. "Abbiamo un nucleo stabile, anche se abbiamo tante opzioni. Ci siamo trovati bene con questo stile di gioco - ha spiegato - non c'è motivo di avere dubbi. Sarebbe la situazione peggiore se cominciassimo a mettere in discussione tutto quello che finora ci ha consentito di vincere".

INIESTA - Anche Iniesta ha provato a mettere a tacere le polemiche sulle scelte di Del Bosque, ricordando che non si può sempre vincere 3-0. "Giocare con tanti attaccanti è un lusso che non possiamo permetterci - ha sottolineato - e finora le cose non sono andate male. Qui non c'è il Barcellona o il Real Madrid che giocano contro Maiorca o Saragozza". Il centrocampista del Barça si è poi detto ottimista sul prosieguo del torneo. "Ho sempre visto la Nazionale migliorare durante questi tornei ed ora ho quella stessa fiducia. Tornare a vincere è più difficile - ha detto - tutto costa molta fatica. Ogni volta è più difficile e tra due anni lo sarà ancora di più. Quella è la sfida, superarci. E per questo siamo venuti". A chi ha criticato la squadra dopo la vittoria ottenuta con la Croazia solo a pochi minuti dal fischio finale, la risposta di Iniesta è stata: "Bisogna sapere che quando tutto riesce bene è difficile superarsi. Questa è la sfida che abbiamo di fronte. Continuiamo ad avere il sogno di conquistare questo Europeo e non ce lo toglie nessuno". Poi un ultimo messaggio alla stampa: "Ognuno ha il suo punto di vista e tutti siamo allenatori... Ma vorrei che la gente fosse tranquilla e che continuasse a fidarsi di questa squadra e dei giocatori che vi giocano".

IL BILANCIO - La Spagna campione d'Europa e del mondo si è qualificata come prima nel girone C con 7 punti. Inoltre guida le classifiche dei tiri in porta (39), dei passaggi completati (1978) e tentati (2411), della percentuale di possesso palla (62%) e dei calci d'angolo (26).