Del Bosque e il tabù Francia
"Vediamo di cambiare la storia"
Il ct delle Furie Rosse parla della sfida con i transalpini e della tradizione negativa per gli spagnoli: "E' un avversario duro, ma stiamo bene". Anche Casillas sfida le statistiche: "E' vero, non abbiamo mai vinto con loro in una gara ufficiale, ma ciò vuol dire che ci proveremo questa volta". Poi ammette il suo contributo decisivo nell'ultima gara: "Quella su Rakitic è stata una parata difficile"
DONESTK - Vicente Del Bosque inizia ad essere infastidito dai favori del pronostico che continuano a convergere sulla Spagna, soprattutto alla vigilia di una gara - con la Francia - che tradizionalmente le furie Rosse hanno sempre sofferto: "Tutti pensano che siamo i favoriti perchè abbiamo vinto l'Europeo quattro anni fa e i Mondiali due anni fa, ma i fatti dimostrano che la Francia è meglio di noi nei confronti in partite ufficiali. Vedremo se la storia cambierà". A Madrid, visto anche il delicato momento a livello economico, si spera nel calcio per un riscatto anche se non molti tifosi potranno volare in Ucraina. "La Spagna è molto distante e penso che anche duemila tifosi sia un gran numero. So che ci supporteranno con calore, sappiamo che tutti gli spagnoli ci guarderanno e saranno con noi. Dobbiamo essere un esempio per tutti. E in un torneo come questo, dobbiamo rappresentare al meglio il nostro Paese". Del Bosque parla del bel ra…
DONESTK - Vicente Del Bosque inizia ad essere infastidito dai favori del pronostico che continuano a convergere sulla Spagna, soprattutto alla vigilia di una gara - con la Francia - che tradizionalmente le furie Rosse hanno sempre sofferto: "Tutti pensano che siamo i favoriti perchè abbiamo vinto l'Europeo quattro anni fa e i Mondiali due anni fa, ma i fatti dimostrano che la Francia è meglio di noi nei confronti in partite ufficiali. Vedremo se la storia cambierà". A Madrid, visto anche il delicato momento a livello economico, si spera nel calcio per un riscatto anche se non molti tifosi potranno volare in Ucraina. "La Spagna è molto distante e penso che anche duemila tifosi sia un gran numero. So che ci supporteranno con calore, sappiamo che tutti gli spagnoli ci guarderanno e saranno con noi. Dobbiamo essere un esempio per tutti. E in un torneo come questo, dobbiamo rappresentare al meglio il nostro Paese". Del Bosque parla del bel rapporto con i suoi giocatori ("devo essere amichevole e condividere i momenti insieme a loro, così si esercita la propria autorità, condividendo"), ma di non aver deciso la formazione per i francesi: "Abbiamo ottimi giocatori che possono tutti giocare e che sono indispensabili per i loro club. Ma stiamo bene, dopo le partite che abbiamo giocato a questi Europei possiamo essere ottimisti anche se di fronte avremo un avversario duro. Non mi aspetto una Francia chiusa, ha giocatori che possono prendere l'iniziativa, vorranno vincere e non li vedo ad aspettarci. Blanc è un bravo allenatore e ha ottimi giocatori a disposizione".
L'ultima partita della Francia per Del Bosque non va presa in particolare considerazione: "La sconfitta con la Svezia non deve dire molto, tra l'altro erano imbattuti da diverso tempo. Benzema? Ha giocato un'ottima stagione con il Real Madrid, è un grande attaccante. Cabaye? E' un giocatore molto importante per il loro centrocampo che sa anche come segnare. Nel loro sistema di gioco è uno degli elementi più importanti". Dopo la gara con la Croazia c'è stata qualche critica di troppo a cui Del Bosque ha risposto stizzito: "Nell'ultima partita abbiamo dato tutto. Qualcuno dice che ho sbagliato le sostituzioni, non sono arrabbiato, ognuno ha il diritto di pensarla come vuole e mi sta bene che ci sia un dibattito. Noi stiamo solo facendo del nostro meglio per la Spagna".
CASILLAS E LE STATISTICHE - Le statistiche non contano niente e sono fatte per essere stravolte. E' in sostanza il messaggio del numero 1 Iker Casillas a chi gli ricorda che la Spagna non ha mai battuto la Francia in una gara ufficiale. "Non credo serva a nulla pensare alle statistiche o ai risultati passati. Sono cose che possono cambiare in un attimo. È vero che non abbiamo mai vinto - ha detto il portiere - ma ciò vuol dire che ci proveremo questa volta. Il nostro unico obiettivo è superare i quarti di finale e raggiungere così le semifinali".
VERSO I QUARTI - Insomma, la Nazionale campione d'Europa e del mondo vuole abbattere tutti i tabù. Vincere per la prima volta in gare ufficiali contro i blues signiferebbe infatti compiere un passo decisivo verso un'altra impresa: bissare la vittoria europea. Guardando al percorso fatto sinora, Casillas ha sottolineato: "Per noi è stato importante superare il turno, anche se non è stato facile. Nessuno si ricorderà di quanto fatto in precedenza, di come abbiamo giocato contro l'Italia o contro la Croazia, negli occhi rimane sempre quanto fatto di buono o di cattivo nell'ultimo turno disputato".
LA PARATA DECISIVA - Quando gli hanno fatto notare che se la Spagna è ancora in corsa per l'Europeo è anche grazie alla sua parata su Rakitic, Casillas ha ammesso che si è trattato di un intervento difficile: "Non è stata una parata facile. Eravamo nella prima fase di gara, per fortuna mi trovavo sulla traiettoria della sfera, proprio al centro della porta, sono occasioni nelle quali si salta istintivamente nella speranza di prendere il pallone. Se Rakitic l'avesse piazzata, probabilmente non avrei avuto alcuna chance".
L'ultima partita della Francia per Del Bosque non va presa in particolare considerazione: "La sconfitta con la Svezia non deve dire molto, tra l'altro erano imbattuti da diverso tempo. Benzema? Ha giocato un'ottima stagione con il Real Madrid, è un grande attaccante. Cabaye? E' un giocatore molto importante per il loro centrocampo che sa anche come segnare. Nel loro sistema di gioco è uno degli elementi più importanti". Dopo la gara con la Croazia c'è stata qualche critica di troppo a cui Del Bosque ha risposto stizzito: "Nell'ultima partita abbiamo dato tutto. Qualcuno dice che ho sbagliato le sostituzioni, non sono arrabbiato, ognuno ha il diritto di pensarla come vuole e mi sta bene che ci sia un dibattito. Noi stiamo solo facendo del nostro meglio per la Spagna".
CASILLAS E LE STATISTICHE - Le statistiche non contano niente e sono fatte per essere stravolte. E' in sostanza il messaggio del numero 1 Iker Casillas a chi gli ricorda che la Spagna non ha mai battuto la Francia in una gara ufficiale. "Non credo serva a nulla pensare alle statistiche o ai risultati passati. Sono cose che possono cambiare in un attimo. È vero che non abbiamo mai vinto - ha detto il portiere - ma ciò vuol dire che ci proveremo questa volta. Il nostro unico obiettivo è superare i quarti di finale e raggiungere così le semifinali".
VERSO I QUARTI - Insomma, la Nazionale campione d'Europa e del mondo vuole abbattere tutti i tabù. Vincere per la prima volta in gare ufficiali contro i blues signiferebbe infatti compiere un passo decisivo verso un'altra impresa: bissare la vittoria europea. Guardando al percorso fatto sinora, Casillas ha sottolineato: "Per noi è stato importante superare il turno, anche se non è stato facile. Nessuno si ricorderà di quanto fatto in precedenza, di come abbiamo giocato contro l'Italia o contro la Croazia, negli occhi rimane sempre quanto fatto di buono o di cattivo nell'ultimo turno disputato".
LA PARATA DECISIVA - Quando gli hanno fatto notare che se la Spagna è ancora in corsa per l'Europeo è anche grazie alla sua parata su Rakitic, Casillas ha ammesso che si è trattato di un intervento difficile: "Non è stata una parata facile. Eravamo nella prima fase di gara, per fortuna mi trovavo sulla traiettoria della sfera, proprio al centro della porta, sono occasioni nelle quali si salta istintivamente nella speranza di prendere il pallone. Se Rakitic l'avesse piazzata, probabilmente non avrei avuto alcuna chance".