Spagna

Quarti di finale

Spagna, ci pensa Xabi Alonso
Francia non pervenuta

A Donetsk affermazione senza problemi delle Furie rosse, che grazie ad un gol per tempo del centrocampista del Real Madrid (il secondo su rigore) battono la squadra di Blanc, totalmente incapace di creare gioco e occasioni. In semifinale derby iberico con il Portogallo
di DIEGO COSTA

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DONETSK - Hai visto Alonso? Chissà quante volte l'avrete detto, naturalmente rivolgendo l'attenzione all'asso ferrarista di formula 1. Nel giorno in cui la Ferrari toppa alle prove del Gp di Valencia, un altro Alonso, il mediano Xabi, del Real, gli ruba il primo piano internazionale spingendo la Spagna oltre il noioso 0 a 0. Lui sì che indovina tutto, anche se la corsa alla semifinale sembra un lungo pit stop più che un avvincente testa a testa. Il mediano di regia indovina i tempi dell'inserimento, dopo soli 19', sulla fuga di Alba che lascia sul posto il terzino improvvisato di Blanc, Reveillere è un centrocampista, e sul cross dell'esterno del Valencia che finisce proprio sulla fronte del realizzatore.

Per 20', prima del guizzo, la Spagna fa la sua parte, lungo possesso di palla cercando di stanare il Chelsea, pardon la squadra di Blanc (cambia in fondo solo una lettera... Blues contro Bleues... non l'atteggiamento tattico). Sì, Blanc vuole fare il Di Matteo formato nazionale. Il gol cambia gli equilibri, o meglio legittima la Spagna che accentua ancor di più la sua peculiarità. Uffa, questa Spagna... Ma la Francia? Non si vede. Evapora subito. Non ha il killer istinct di un Drogba. Benzema e Ribery girano a vuoto, attorno a un Ramos implacabile. Blanc ha poi tolto la scaltrezza di Nasri e l'imprevedibilità di Menez. E allora? Allora il match è uno stucchevole ticchete tocchete, sì, ma soprattutto da parte transalpina. Il palleggio spagnolo ha un senso, quello francese spiega solo l'incapacità di saper attaccare l'avversario. E dire che, in partenza, ci aveva stuzzicato l'idea rivoluzionaria di Blanc.

Il fatto che non accada nulla, nella ripresa, Casillas non deve mai prodursi in un intervento degno di nota, Lloris semmai deve uscire a valanga su Fabregas... Il fatto del nulla della ripresa, dicevamo, è da imputarsi non al palleggio spagnolo, semmai proprio all'evanescenza totale di marca francese. Viene in mente una Francia diversa, irretita da una bella Italia: era l'Europeo di un ct come Dino Zoff... Ai francesi, così fortunati in quella circostanza, stavolta è mancato anche il colpo di coda, decisamente fortunato: Sylvaine Wiltord (l'avremo scritto bene?). Sarà la Spagna a sfidare il Portogallo in semifinale. Bella sfida, diciamo subito. Il rigore di Alonso, in extremis (a proposito: ottimo Rizzoli) ci toglie di bocca l'unica preghiera che, fino a quel momento, ci era venuta in mente: Signore ti prego, sollevaci da una partita così anche nei supplementari...

FRANCIA: Lloris 6 - Reveillere 5, Rami 6, Koscielny 6, Clichy 6 - Malouda 5,5 (64' Menez 5), Cabaye 6,5, M'Vila 5,5 (78' Giroud 5), Debuchy 5,5 (64' Nasri 6), Ribery 5,5 - Benzema 5,5. All. Blanc
SPAGNA: Casillas 6,5 - Arbeloa 5, Pique 6, Ramos 6,5, Alba 7 - X. Alonso 7, Busquets 6,5, Xavi 6 - Silva 6 (64' Pedro R. 6,5), Fabregas 5,5 (66' Torres 6), Iniesta 6 (83' Cazorla 6). All. Del Bosque
ARBITRO: Rizzoli 7 (Ita)
RETI: 19' e 90 (rig.) X. Alonso.
NOTE: ammoniti: Ramos, Cabaye, Menez. Angoli 7 a 3 (3-1) per la Spag