KIEV - Si tiene stretta la sua fascia da capitano, Zlatan Ibrahimovic. Ed è pronto a trascinare la sua squadra al passaggio del turno. "Non c'è niente di più importante che essere il capitano della propria nazionale - dice a due giorni dall'esordio della Svezia ai campionati europei contro l'Ucraina - ne sono molto fiero e so che è una grande responsabilità guidare la propria squadra". Questo il segreto di Ibra per vincere il girone: "Dovremo giocare con intelligenza. Sarà importante cominciare bene, ci darebbe fiducia. Ricordo altri tornei in cui ci siamo riusciti e ci siamo poi confermati nelle gare successive".
LA POSIZIONE IN CAMPO - Per tutti è lui la stella indiscussa della Nazionale guidata da Hamren, lui che può fare la differenza con i suoi gol. Tuttavia Ibra ci tiene a dire che la Svezia è molto altro. "Abbiamo dimostrato che qui siamo in tanti a poter segnare ed essere decisivi, possiamo anche scambiarci le posizioni - spiega - e continuare a giocare bene". Poi, a chi gli fa notare che il ct ha detto che ora gioca più arretrato, risponde: "Abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra i compiti del classico numero 9 e quelli del numero 10 e ultimamente ho giocato più come numero 10, ma le cose hanno funzionato bene".
LE AVVERSARIE NEL GIRONE - Nel girone D i favori del pronostico sono per Francia e Inghilterra, ma Ibra è convinto che la Svezia possa dire la sua: "Tutti possono sorprendere. Chi avrebbe mai pensato che la Danimarca potesse battere l'Olanda? Se siamo qui è perché siamo forti, con Hamren giochiamo in modo diverso, abbiamo fatto bene durante le qualificazioni e possiamo fare ancora meglio", sottolinea l'attaccante rossonero, entusiasta del calcio portato dal suo ct: "Era da tempo che non giocavamo così. Ma non parlare di calcio-samba, non esageriamo". Per quanto riguarda il debutto a Euro2012, "domani scenderemo in campo per rappresentare la Svezia in Europa e nel mondo", contro un'Ucraina "con giocatori tutti pericolosi. Li abbiamo studiati, non vedo un elemento chiave in particolare e dovremo stare attenti a tutta la squadra". Ovvio che la Svezia punti forte su di lui. "Ma mi piace giocare sotto pressione - avverte l'attaccante del Milan - L'adrenalina sale e non ti puoi rilassare, bisogna rimanere freddi. Ma siamo una squadra, ognuno ha le sue responsabilità e io sono solo un pezzo del puzzle".
HAMREN: "CONCENTRATI E AFFAMATI" - ìHamren, dal canto suo, assicura che i suoi ragazzi sono tutti "concentrati e affamati" e a chi gli chiede quale Svezia si vedrà ribadisce: "Noi vogliamo giocare un calcio offensivo ma dipende anche dall'avversario. Se è più forte di noi, dobbiamo difenderci, se i più forti siamo noi, saranno loro a doversi difendere. Una cosa è certa: andiamo in campo per vincere".
LA POSIZIONE IN CAMPO - Per tutti è lui la stella indiscussa della Nazionale guidata da Hamren, lui che può fare la differenza con i suoi gol. Tuttavia Ibra ci tiene a dire che la Svezia è molto altro. "Abbiamo dimostrato che qui siamo in tanti a poter segnare ed essere decisivi, possiamo anche scambiarci le posizioni - spiega - e continuare a giocare bene". Poi, a chi gli fa notare che il ct ha detto che ora gioca più arretrato, risponde: "Abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra i compiti del classico numero 9 e quelli del numero 10 e ultimamente ho giocato più come numero 10, ma le cose hanno funzionato bene".
LE AVVERSARIE NEL GIRONE - Nel girone D i favori del pronostico sono per Francia e Inghilterra, ma Ibra è convinto che la Svezia possa dire la sua: "Tutti possono sorprendere. Chi avrebbe mai pensato che la Danimarca potesse battere l'Olanda? Se siamo qui è perché siamo forti, con Hamren giochiamo in modo diverso, abbiamo fatto bene durante le qualificazioni e possiamo fare ancora meglio", sottolinea l'attaccante rossonero, entusiasta del calcio portato dal suo ct: "Era da tempo che non giocavamo così. Ma non parlare di calcio-samba, non esageriamo". Per quanto riguarda il debutto a Euro2012, "domani scenderemo in campo per rappresentare la Svezia in Europa e nel mondo", contro un'Ucraina "con giocatori tutti pericolosi. Li abbiamo studiati, non vedo un elemento chiave in particolare e dovremo stare attenti a tutta la squadra". Ovvio che la Svezia punti forte su di lui. "Ma mi piace giocare sotto pressione - avverte l'attaccante del Milan - L'adrenalina sale e non ti puoi rilassare, bisogna rimanere freddi. Ma siamo una squadra, ognuno ha le sue responsabilità e io sono solo un pezzo del puzzle".
HAMREN: "CONCENTRATI E AFFAMATI" - ìHamren, dal canto suo, assicura che i suoi ragazzi sono tutti "concentrati e affamati" e a chi gli chiede quale Svezia si vedrà ribadisce: "Noi vogliamo giocare un calcio offensivo ma dipende anche dall'avversario. Se è più forte di noi, dobbiamo difenderci, se i più forti siamo noi, saranno loro a doversi difendere. Una cosa è certa: andiamo in campo per vincere".