Cannes 2014

CONCORSO

Mike Leigh: "Il mio Mr. Turner, rivoluzionario
eccentrico e pieno di umanità"

Il regista inglese, tornato in concorso a Cannes quattro anni dopo "Another Year", racconta gli ultimi 25 anni di vita del grande pittore del romanticismo inglese, precursore dell'impressionismo

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CANNES - Turner secondo Mike Leigh. Il grande e venerato pittore romantico è un uomo corpulento, un misantropo che mal sopporta i cenacoli d'arte, che si esprime a grugniti, e non disdegna il sesso frettoloso con la devota governante. Il regista Palma d'oro di Segreti e bugie, in uno splendido affresco d'epoca, Mr. Turner, presentato in concorso e applaudito alla proiezione per la stampa, sceglie di raccontare la fase finale della vita del pittore precursore dell'impressionismo, artista rivoluzionario, capace di arrivare ai margini dell'astrattismo con i suoi paesaggi ad olio dai vari soggetti: marine in tempesta, treni in corsa, tempeste di neve. Per Leigh, Joseph Mallord William Turner "è stato uno dei nostri maggiori artisti, un personaggio affascinante, allo stesso tempo celebrato e incompreso. Mi interessava raccontare nella sua pittura la tensione tra il suo essere mortale, pieno di difetti ma ispirato, e il suo lavoro epico di narrazione del mondo", racconta Leigh. "Con il direttore della fotografia siamo partiti dai suoi quadri, abbiamo fatto delle grandi ricerche e poi ci siamo affidati alla nostra fantasia. Come sempre abbiamo fatto un lungo lavoro di prove e niente sceneggiatura, ma puoi leggere tutti i libri del mondo e provare per quattro anni di fila, ma non ottieni niente di fronte alla macchina da presa se non soffi un alito di vita nei tuoi personaggi, se non li trasformi in carne e sangue".
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Lontano dal biopic patinato di Olivier Dahan su Grace di Monaco, il regista inglese sceglie la linea di un realismo minuzioso ma in una direzione completamente diversa. L'Inghilterra della prima metà dell'Ottocento è raccontata nei suoi dettagli più miseri, Turner è ritratto come un orso non ammaestrato, che mal sopporta la dimensione sociale, che va a letto vestito, con un rapporto tormentato con le donne. Ha avuto due figlie che non ha mai riconosciuto da una donna alla quale versa malvolentieri una pensione, convive con una governante che gli ha dedicato la vita ma che lui tratta da serva, mentre dalla sua frequentazione dei bordelli trae ispirazione ritraendo sui suoi taccuini giovani prostitute.

"La follia e la morte della madre hanno condizionato tutto il suo rapporto con le donne",   spiega Timothy Spall, attore feticcio di Leigh, conosciuto al grande pubblico per il suo ruolo di Codaliscia Peter Minus di Harry Potter, per il quale qualcuno già ipotizza il premio come miglior interpretazione maschile. "Ha conosciuto l'amore di suo padre ma non quello di una donna, almeno fino all'incontro con Mrs. Booth".
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Il film lo segue nel suo peregrinare in cerca di una luce speciale per i suoi dipinti finché arriva a Margate, località marina nel Kent dove troverà l'ispirazione per i suoi lavori e l'affetto e la complicità di una vedova spiritosa e gentile. Man mano che la sua pittura evolve, comincia l'ostilità dei suoi contemporanei per i quali i suoi olii sono qualcosa di incomprensibile. "Turner è il pittore del sublime: dipingeva non quello che vedeva ma ciò che provava rispetto a quello che vedeva",  spiega Spall che, per prepararsi al ruolo, ha preso lezione di pittura per due anni. "Il suo romanticismo si esprimeva nel coinvolgimento della bellezza e al contempo dell'orrore della natura".

"Il film certo non è autobiografico, ma è chiaro che un pittore dipinge quel che vede e che in qualche modo anche un film è un modo di raccontare un'esperienza che va oltre alla superficie", chiarisce il regista. "Non volevo certo fare un'indagine artistica su me stesso ma non si può negare che qualunque personaggio in qualche misura sia legato al suo autore. Quelli che interessano a me sono quelli ordinari o grotteschi, magari non belli esteticamente ma stupendi nella loro umanità".