CANNES - Venticinque milioni di dischi venduti nel mondo e 23 singoli in hit parade. Se ci si chiede cosa resterà degli anni Ottanta, una possibile risposta è senz'altro il successo degli Spandau Ballet. Il leader Tony Hadley con parte della formazione storica Steve Norman, Martin Kemp (mancavano il fratello Gary e John Keeble) sono arrivati a Cannes per portare la loro storia, quella del pop romantic che faceva strappare i capelli alle ragazzine dell'epoca - almeno quelle che non se li strappavano per i Duran Duran, ma poi c'erano anche quelle che se li strappavano per gli uni e per gli altri. George Hencken l'ha ricostruita in un film documentario musicale, Soul boys of the western world, che è anche l'affresco di un'epoca.
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Finito il momento glorioso, il gruppo si era diviso a colpi di carte bollate, i fratelli Kemp a fare gli attori, i tre rimasti a fare un trio senza potersi chiamare Spandau Ballet ma ex Spandau Ballet per motivi legali. Ora che la band si è riconciliata e ricomposta, trent'anni dopo, è arrivato il momento di raccontarsi. Il film è al Marché del festival e uscirà in Gran Bretagna il prossimo ottobre, le vendite per gli altri paesi sono in corso.
"Siamo stati cinque ragazzi che avevano conquistato il mondo e hanno vissuto un'epoca fantastica" ha detto Tony Hadley, "Soul Boys è un'istantanea della cultura pop degli anni Ottanta e sono contento che non riguardi solo la nostra storia. Nel film - continua - ci sono immagini d'epoca, materiale d'archivio come quello delle tournée sold out e anche film girati da noi". Come lo ha definito il regista, "la storia di una grande amicizia, di sogni infranti e di una redenzione".
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Finito il momento glorioso, il gruppo si era diviso a colpi di carte bollate, i fratelli Kemp a fare gli attori, i tre rimasti a fare un trio senza potersi chiamare Spandau Ballet ma ex Spandau Ballet per motivi legali. Ora che la band si è riconciliata e ricomposta, trent'anni dopo, è arrivato il momento di raccontarsi. Il film è al Marché del festival e uscirà in Gran Bretagna il prossimo ottobre, le vendite per gli altri paesi sono in corso.
"Siamo stati cinque ragazzi che avevano conquistato il mondo e hanno vissuto un'epoca fantastica" ha detto Tony Hadley, "Soul Boys è un'istantanea della cultura pop degli anni Ottanta e sono contento che non riguardi solo la nostra storia. Nel film - continua - ci sono immagini d'epoca, materiale d'archivio come quello delle tournée sold out e anche film girati da noi". Come lo ha definito il regista, "la storia di una grande amicizia, di sogni infranti e di una redenzione".