CANNES - Due anni dopo aver congedato il vampiro Edward Cullen, che con Twilight lo ha reso un divo mondiale tra i più pagati under 30, Robert Pattinson prosegue nel cammino per scrollarsi di dosso l'etichetta di idolo delle adolescenti e conquistarsi un posto nel cinema d'autore. A Cannes porta due film: The Rover, fuori concorso, del regista australiano David Michod e Maps to the Stars di David Cronenberg che gli aveva regalato accesso alla Croisette due anni fa insieme al cast di Cosmopolis da Don DeLillo.
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VIDEO Quando Edward cantava per Bella
Escluso l'incontro-scontro a distanza con la ex fidanzata Kristen Stewart, che avrebbe dovuto essere a Cannes con il cast del film Sils Maria di Olivier Assayas e che invece ha dato forfait, Pattinson è atteso lunedì sera sul tappeto rosso e le riviste di gossip si chiedono se sarà accompagnato dalla nuova fiamma che gli attribuiscono, la modella Imogen Kerr.
Il film di Cronenberg, in concorso, è un ritratto feroce del mondo di Hollywood attraverso le vicende di una famiglia, i Weiss. Il padre, John Cusack, è un guru dei manuali di auto-aiuto, la madre, Olivia Williams, si occupa della carriera del figlio, una baby star con un cachet da 5 milioni di dollari, infine c'è una sorella, Agatha (Mia Wasikowska), dimessa da un reparto psichiatrico e tornata in città all'insaputa di tutti per diventare l'assistente di una diva sul viale del tramonto (Julianne Moore). Pattinson nel film interpreta Jerome, un aspirante sceneggiatore che si guadagna da vivere come autista di limousine (sedeva dietro invece in Cosmopolis dove interpretava un miliardario nel suo girovagare in auto per 24 ore in una New York in subbuglio). Agatha finirà per coinvolgere Jerome sempre più nel dramma della sua vita.
Pur non essendo un ruolo da protagonista Pattinson ha voluto fortemente essere nel nuovo progetto di Cronenberg: "Quello di Jerome non è un ruolo grande ma molto critico - ha spiegato il regista canadese - è un personaggio amabile e Robert aveva l'opportunità di offrire una performance più naturale. Sapevo che sarebbe stato favoloso e così è stato".
E in attesa di vederlo nell'affresco hollywoodiano di Cronenberg, molto atteso anche per una scena di sesso piuttosto violento tra lui e Julianne Moore nel retro di una limousine, di cui si vedono alcuni frammenti nel trailer americano, tagliati invece in quello preparato per l'uscita italiana il 22 maggio, l'ex vampiro oggi è protagonista del film fuori concorso The Rover. Anche qui il motore casuale della vicenda è un'auto, che una banda di rapinatori in fuga dopo un colpo ruba ad Eric, un freddo ex militare che ha perduto la sua fattoria e la sua famiglia. Il film di Michod è ambientato nel deserto australiano dieci anni dopo il collasso economico della società occidentale, il vivere ormai è regolato da un'escalation di violenza cinica che giustifica la folle e sanguinosa corsa di quest'uomo per riavere la sua Rover.
Pattinson nel film interpreta Ray, fratello minore di uno dei tre della gang lasciato a morire dissanguato dagli altri lungo la strada, che Eric raccoglie sicuro di farne lo strumento della sua vendetta. "È un tipo che è sempre stato al rimorchio di qualcun altro, protetto dalla famiglia per tutta la vita - lo descrive Pattinson - ma questa forma di protezione è diventata anche un fardello per lui che lo ha portato a non sapersi comportare come una persona autonoma. È un tipo lento, continuamente in cerca di attenzione e di qualcuno che si occupi di lui".
Applaudito alla proiezione per la stampa, il film, un western su quattro ruote, un on the road disperato, il film propone un Pattinson finalmente convincente che con Ray sporco, sanguinante, i denti rovinati e pieno di tic, non si affida al sua fascino british né al carisma per adolescenti che aveva fatto la sua fortuna con la saga di Twilight. Di quel periodo da star resta una stella, vera, che porta il suo nome, scoperta da un astronomo amatoriale russo e battezzata "246789 Pattison" come regalo alla moglie, fan del vampiro Edward.
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VIDEO Quando Edward cantava per Bella
Escluso l'incontro-scontro a distanza con la ex fidanzata Kristen Stewart, che avrebbe dovuto essere a Cannes con il cast del film Sils Maria di Olivier Assayas e che invece ha dato forfait, Pattinson è atteso lunedì sera sul tappeto rosso e le riviste di gossip si chiedono se sarà accompagnato dalla nuova fiamma che gli attribuiscono, la modella Imogen Kerr.
Il film di Cronenberg, in concorso, è un ritratto feroce del mondo di Hollywood attraverso le vicende di una famiglia, i Weiss. Il padre, John Cusack, è un guru dei manuali di auto-aiuto, la madre, Olivia Williams, si occupa della carriera del figlio, una baby star con un cachet da 5 milioni di dollari, infine c'è una sorella, Agatha (Mia Wasikowska), dimessa da un reparto psichiatrico e tornata in città all'insaputa di tutti per diventare l'assistente di una diva sul viale del tramonto (Julianne Moore). Pattinson nel film interpreta Jerome, un aspirante sceneggiatore che si guadagna da vivere come autista di limousine (sedeva dietro invece in Cosmopolis dove interpretava un miliardario nel suo girovagare in auto per 24 ore in una New York in subbuglio). Agatha finirà per coinvolgere Jerome sempre più nel dramma della sua vita.
Pur non essendo un ruolo da protagonista Pattinson ha voluto fortemente essere nel nuovo progetto di Cronenberg: "Quello di Jerome non è un ruolo grande ma molto critico - ha spiegato il regista canadese - è un personaggio amabile e Robert aveva l'opportunità di offrire una performance più naturale. Sapevo che sarebbe stato favoloso e così è stato".
E in attesa di vederlo nell'affresco hollywoodiano di Cronenberg, molto atteso anche per una scena di sesso piuttosto violento tra lui e Julianne Moore nel retro di una limousine, di cui si vedono alcuni frammenti nel trailer americano, tagliati invece in quello preparato per l'uscita italiana il 22 maggio, l'ex vampiro oggi è protagonista del film fuori concorso The Rover. Anche qui il motore casuale della vicenda è un'auto, che una banda di rapinatori in fuga dopo un colpo ruba ad Eric, un freddo ex militare che ha perduto la sua fattoria e la sua famiglia. Il film di Michod è ambientato nel deserto australiano dieci anni dopo il collasso economico della società occidentale, il vivere ormai è regolato da un'escalation di violenza cinica che giustifica la folle e sanguinosa corsa di quest'uomo per riavere la sua Rover.
Pattinson nel film interpreta Ray, fratello minore di uno dei tre della gang lasciato a morire dissanguato dagli altri lungo la strada, che Eric raccoglie sicuro di farne lo strumento della sua vendetta. "È un tipo che è sempre stato al rimorchio di qualcun altro, protetto dalla famiglia per tutta la vita - lo descrive Pattinson - ma questa forma di protezione è diventata anche un fardello per lui che lo ha portato a non sapersi comportare come una persona autonoma. È un tipo lento, continuamente in cerca di attenzione e di qualcuno che si occupi di lui".
Applaudito alla proiezione per la stampa, il film, un western su quattro ruote, un on the road disperato, il film propone un Pattinson finalmente convincente che con Ray sporco, sanguinante, i denti rovinati e pieno di tic, non si affida al sua fascino british né al carisma per adolescenti che aveva fatto la sua fortuna con la saga di Twilight. Di quel periodo da star resta una stella, vera, che porta il suo nome, scoperta da un astronomo amatoriale russo e battezzata "246789 Pattison" come regalo alla moglie, fan del vampiro Edward.