LOS ANGELES - "In questa terra desolata sono colui che fugge sia dai vivi che dai morti. Un uomo ridotto a un singolo istinto: la sopravvivenza". Eccola qui la filosofia del "nuovo" Mad Max - Fury Road interpretato da Tom Hardy (Bane nell'ultimo Batman di Nolan). Sono passati 35 anni dal primo capitolo della trilogia post apocalittica (Interceptor Mad Max in originale, Interceptor - Il guerriero della strada e Mad Max oltre la sfera del tuono, con Tina Turner) quando nei panni dell'eroe protagonista c'era Mel Gibson, ma il regista George Miller, oggi settantenne, si è inventato un'altra avventura di pura adrenalina e azione, dalla prima scena all'ultima: Max-Tom Hardy, sul suo leggendario veicolo, l'Interceptor, se la vede con Immortan Joe (Hugh Keays-Byrne) che domina una popolazione affamandola. Sottomessa a lui c'è Furiosa - Charlize Theron, capelli rasati, la quale finge una missione di rifornimento col suo Tir per salvare delle giovani concubine che Joe tiene imprigionate. Furiosa e Mad Max, si incontrano, si prendono a botte ma poi...
Il nuovo film del Premio Oscar George Miller sarà al cinema il 14 maggio e contemporaneamente sulla Croisette a trent'anni dall'ultimo titolo della saga che era sempre firmata da Miller. Nel nuovo capitolo non c'è Mel Gibson ma Tom Hardy affiancato dal Premio Oscar Charlize Theron, Zoë Kravitz, Nicholas Hoult, Riley Keough e Hugh Keays-Byrne. Ossessionato dal suo turbolento passato, Mad Max crede che il modo migliore per sopravvivere sia muoversi da solo, ma si ritrova coinvolto con un gruppo in fuga attraverso la Terre Desolata su un blindato da combattimento, guidato dall'imperatrice Furiosa. Il gruppo è sfuggito alla tirannide di Immortan Joe, cui è stato sottratto qualcosa di insostituibile. Furibondo, l'uomo ha sguinzagliato tutti i suoi uomini sulle tracce dei ribelli e così ha inizio una guerra spietata.
Il film, visto in anteprima a Los Angeles, è tutto giocato con effetti "on camera", pochi quelli digitali, tutto girato dal vivo, 120 giorni di riprese in Namibia, 1.500 membri nella troupe, budget kolossal, tecniche di ripresa d'avanguardia. "Ci pensavo dal 1999, ma ci ho messo 15 anni per farlo - dice Miller - Dovevamo girarlo con Mel Gibson nel 2001, eravamo ancora lontani dalle riprese ma stavamo preparandoci, e poi è successo l'11 settembre, il dollaro americano è crollato, il budget si è ingigantito... Quando siamo tornati a pensare a Mad Max erano successi un sacco di casini personali nella vita di Mel. Ma quando ho visto Tom mi ha fatto pensare a Mel da giovane, ecco perché l'ho voluto". E Tom Hardy: "Avevo sei anni quando è uscito il primo Mad Max non era il genere di film in cui mi identificavo. Ma quando George mi ha detto del ruolo, ho incontrato Gibson, mi ha dato la sua benedizione, mi ha passato il testimone, e questo mi ha convinto. Anche lui mi ha detto che si è rivisto giovane in me: forza e fragilità, disciplina e rabbia, determinazione e insicurezza".
Il film è un ritorno a quel primo Mad Max e a quel futuro "distopico" in cui non esiste più nulla se non un oscuro medioevo, un mondo malato. Eccetto, forse, le donne che troveranno la forza di reagire, a cominciare da Furiosa. "Non riesco a pensare a nessuna nel cinema di oggi capace di quel personaggio come Charlize Theron. È un'attrice senza paura. È stata lei a volersi radere la testa, ha detto che i capelli erano solo di intralcio nella polvere e nel caldo. E sia lei che Tom hanno fatto combattimenti reali". "Furiosa è una donna a cui non interessa essere donna, è una guerriera, indomita, perfino più di Max. Doveva avere i capelli così, a spazzola, è androgina", spiega la Theron protagonista anche di Dark Places e The Last Face con Javier Bardem, regia del fidanzato Sean Penn che porterà con sé a Cannes. Anche il nuovo Mad Max diventerà una trilogia? "Avendoci messo tanto a fare questo film - dice Miller- abbiamo cominciato a scrivere tante di quelle storie che abbiamo molti altri copioni finiti. Dunque, se questo va bene e io ho ancora voglia di tornare in quella terra desolata, il materiale c'è".
Il nuovo film del Premio Oscar George Miller sarà al cinema il 14 maggio e contemporaneamente sulla Croisette a trent'anni dall'ultimo titolo della saga che era sempre firmata da Miller. Nel nuovo capitolo non c'è Mel Gibson ma Tom Hardy affiancato dal Premio Oscar Charlize Theron, Zoë Kravitz, Nicholas Hoult, Riley Keough e Hugh Keays-Byrne. Ossessionato dal suo turbolento passato, Mad Max crede che il modo migliore per sopravvivere sia muoversi da solo, ma si ritrova coinvolto con un gruppo in fuga attraverso la Terre Desolata su un blindato da combattimento, guidato dall'imperatrice Furiosa. Il gruppo è sfuggito alla tirannide di Immortan Joe, cui è stato sottratto qualcosa di insostituibile. Furibondo, l'uomo ha sguinzagliato tutti i suoi uomini sulle tracce dei ribelli e così ha inizio una guerra spietata.
Il film, visto in anteprima a Los Angeles, è tutto giocato con effetti "on camera", pochi quelli digitali, tutto girato dal vivo, 120 giorni di riprese in Namibia, 1.500 membri nella troupe, budget kolossal, tecniche di ripresa d'avanguardia. "Ci pensavo dal 1999, ma ci ho messo 15 anni per farlo - dice Miller - Dovevamo girarlo con Mel Gibson nel 2001, eravamo ancora lontani dalle riprese ma stavamo preparandoci, e poi è successo l'11 settembre, il dollaro americano è crollato, il budget si è ingigantito... Quando siamo tornati a pensare a Mad Max erano successi un sacco di casini personali nella vita di Mel. Ma quando ho visto Tom mi ha fatto pensare a Mel da giovane, ecco perché l'ho voluto". E Tom Hardy: "Avevo sei anni quando è uscito il primo Mad Max non era il genere di film in cui mi identificavo. Ma quando George mi ha detto del ruolo, ho incontrato Gibson, mi ha dato la sua benedizione, mi ha passato il testimone, e questo mi ha convinto. Anche lui mi ha detto che si è rivisto giovane in me: forza e fragilità, disciplina e rabbia, determinazione e insicurezza".
Il film è un ritorno a quel primo Mad Max e a quel futuro "distopico" in cui non esiste più nulla se non un oscuro medioevo, un mondo malato. Eccetto, forse, le donne che troveranno la forza di reagire, a cominciare da Furiosa. "Non riesco a pensare a nessuna nel cinema di oggi capace di quel personaggio come Charlize Theron. È un'attrice senza paura. È stata lei a volersi radere la testa, ha detto che i capelli erano solo di intralcio nella polvere e nel caldo. E sia lei che Tom hanno fatto combattimenti reali". "Furiosa è una donna a cui non interessa essere donna, è una guerriera, indomita, perfino più di Max. Doveva avere i capelli così, a spazzola, è androgina", spiega la Theron protagonista anche di Dark Places e The Last Face con Javier Bardem, regia del fidanzato Sean Penn che porterà con sé a Cannes. Anche il nuovo Mad Max diventerà una trilogia? "Avendoci messo tanto a fare questo film - dice Miller- abbiamo cominciato a scrivere tante di quelle storie che abbiamo molti altri copioni finiti. Dunque, se questo va bene e io ho ancora voglia di tornare in quella terra desolata, il materiale c'è".