Cannes, l'amore la musica le donne: guida al festival in dieci tappe
Arianna Finos
I protagonisti, le storie, i temi. Gli scandali annunciati e il cinema d'impegno. La moda, le commedie e gli autori d'oriente. Vigilia del festival, fra i controlli per la sicurezza e la carica delle star
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CANNES - Cannes si veste in giallo oro, il colore mutuato dal manifesto godardiano scelto per rappresentare la 69esima edizione del festival, ricca di autori, divi, scandali annunciati, feste. Sul fronte meterologico anche la pioggia è annunciata a inseguire i vestiti lunghi fin sotto il tetto di plexiglass che sormonta la Montèe des Marches più famosa del mondo. Alla vigilia del via, l'apertura vintage è affidata all'habitué Woody Allen che con Café Society propone un viaggio nella Hollywood degli anni d'oro, il tema forte qui alla croisette è quello della sicurezza. Non è un mistero che il festival sia da tempo considerato uno degli obiettivi sensibili ed è appena venuto a supervisionare i preparativi direttamente il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve. Cinquecento agenti controllano la sicurezza all'interno del perimetro del Palais, già in aprile c'era stata una simulazione con una bomba davanti a una scuola e quattro (finti) terroristi all'assalto di un'ala del Palazzo, anche nel giorno di vigilia il Palais è stato fatto evacuare "per ragioni tecniche". All'aeroporto di Nizza i controlli accurati dei passaporti creano disagi e file, ma il grosso degli arrivi è previsto tra oggi e domani. Nei giorni del Festival la rassegna triplica le presenze: 200 mila persone previste a Cannes, anche se qualche commerciante inizia a lamentare il calo del turismo. Seppure blindata, la rassegna si preannuncia in una delle sue edizioni maggiori. Sulla carta ci sono gli autori più amati dai selezionatori: i grandi classici Almodovar, Dardenne, Jarmush, Spielberg, Bellocchio, Foster, Park Chan Wook, e le nuove leve Dolan, Refn, Mongiu, Larrain. Un impressionante tasso di divi, a cominciare dalla coppia Julia Roberts-George Clooney proseguendo con Russell Crowe, Ryan Gosling, Kirsten Stewart, Justin Timberlake. Tanti film e temi sul piatto.
Cannes, dieci coppie da tenere d'occhio (più una)
Undici "coppie" da festival, undici personaggi che, singolarmente o insieme, animeranno le giornate di questa 69esima edizione
La fantasia al potere. E' il ritorno dello Steven Spielberg dal cuore bambino, il GGG (Il grande gigante gentile) dal classico di Roal Dahl, scritto dalla grande sceneggiatrice Melissa Matison, scomparsa quest'anno. Insieme la coppia aveva prodotto E.T., quindi le aspettative per questo fantasy costosissimo sono molto alte. I bambini saranno appagati anche da un assaggio di Angry Birds, il cartoon tratto dal videogioco, e soprattutto dal musical animato Trolls, con le canzoni di Justin Timberlake e Anna Kendrick.
I personaggi di "Angry Birds", il film ispirato alla celebre app Purché faccia scandalo. E' un ingrediente - soprattutto quello sessuale - sempre presente in ogni festival. Intanto è polemica politica per il documentario libanese che rilegge il massacro di Monaco. Munich: a palestinian story del regista Narsi Haija chiama quanto successo alle Olimpiadi “un incidente internazionale”: le famiglie degli atleti israeliani boicottano il film. Sul fronte del sesso la coppia Verhoeven-Huppert propongono Elle, su una donna che viene stuprata la cui reazione è quantomeno sorprendente (e discutibile), mentre dalla Nuova Zelanda la regista Annabelle Dick è convinta che il suo doc su Grindr, l'applicazione di incontri gay più famosa del mondo da lei stessa creata, sconvolgerà molti.
Vedi alla voce impegno. E' uno dei punti saldi del Festival: il cinema d'impegno è sempre sostenuto e premiato, anche l'anno scorso a portare a casa la Palma d'oro è stato il film d'immigrazione Dheepan. Quest'anno ecco il ritorno di Ken Loach, che con I, Daniel Black segue le vicende di un disoccupato sessantenne che incrocia la sua strada con quella di una ragazza madre. I fratelli Dardenne invece con La fille inconnue pongono un medico che ha respinto una ragazza nel suo studio, poi trovata morta, nella condizione di ricercare il passato della giovane. Impegno in stile Hollywood per Money Monster a firma Jodie Foster con George Clooney e Julia Roberts. Un ragazzo vittima di una truffa finanziaria prende in ostaggio uno studio televisivo. Ma il vero cattivo non è lui. Questi film sono solo alcuni assaggi di quella che è quasi una sezione a sé.
George Clooney in "Money Monster" La vita è una commedia. E' un genere non amato dai Festival, che negli ultimi anni però riesce a rompere il recinto del genere. Ha il tono da commedia surreale quella di Bruno Dumont ambientata nel Nord della Francia a inizio Novecento. Nel cast Valeria Bruni Tedeschi, Juliette Binoche e Fabrice Luchini. La Bruni Tedeschi è anche in La pazza gioia di Paolo Virzì, film di due donne in fuga in cui si ride e si piange. Una insospettabile coppia comica è quella formata da Ryan Gosling e Russell Crowe, sono i Nice Guys di Shane Black ambientato in una Los Angeles anni Settanta libertina e stravagante. Infine, in apertura, Cafè Society di Woody Allen che sembra tornato in forma smagliante, storia del nipote di un produttore che arriva a Hollywood negli anni Trenta in cui il protagonista Jesse Eisenberg dice: “La vita è una commedia, scritta da uno sceneggiatore sadico”.
"La pazza gioia" di Paolo Virzì, le foto di scena vanno in mostra
Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi, il regista Paolo Virzì e la co-sceneggiatrice Francesca Comencini e tutti gli altri - cast artistico e cast tecnico - che hanno reso possibile la realizzazione di questo film. Ci sono loro negli scatti che Paolo Ciriello ha realizzato durante la lavorazione di "La pazza gioia", del regista toscano, al cinema dal 17 maggio dopo il passaggio al Festival di Cannes. Le foto - Repubblica.it ve ne mostra una parte in anteprima - raccolte in un libro con le note degli autori del film, saranno esposte alla Casa del Cinema di Roma in una mostra che resterà aperta dal 10 maggio al 5 giugno. Un'occasione per vivere da vicino, per immagini, la realizzazione del film, il backstage, i momenti più divertenti e quelli commoventi che scandiscono una commedia ricca di sentimento ed emozioni, animata da due grandi protagoniste / LEGGI L'ARTICOLO
Fashion addicted. Puntano sulla moda due autori in concorso: Olivier Assayas con Personal shopper ambientato nella settimana della moda a Parigi, Kristen Stewart è una personal shopper americana al servizio delle celebrità. Nicolas Vinding Refn con The Neon Demon si concentra sul mondo delle modelle, la spietata lotta per la celebrità e la rabbia delle rivali contro la bellissima Elle Fanning.
Che orrore. Entrambi i film modaioli hanno risvolti sovrannaturali. Si scopre che la personal shopper parla con i defunti, mentre il film del regista di Drive si tinge di horror e sangue. Sul fronte vampiri anche il vecchio cult Terrore nello spazio di Mario Bava presentato nella sezione Classic all'indipendente americano Trasfiguration, su vampiri adolescenti, a firma di Michael O' Shea.
Kristen Stewart in "Personal Shopper" Le protagoniste. Tre registe (Nicole Garcia, Andrea Arnold, Maren Ade) in concorso, Jodie Foster fuori concorso, molte altre sparse nelle sezioni collaterali. Soprattutto, donne protagoniste delle storie raccontate sul grande schermo: dalle vampire di Vinding Refn alla Julietadi Pedro Almodovar, madre alla ricerca della figlia. E donne in fuga: dalle “pazze” di Paolo Virzì, alla fuga nella scrittura per la protagonista, Marion Cotillard, del film tratto da Mal di pietre, romanzo italiano ambientato in Sardegna e già caso editoriale in Francia.
Parole d'amore. E' uno dei titoli capaci di viaggiare dritto verso gli Oscar Loving, che il regista Jeff Nichols ha tratto da una storia vera. Racconta di un matrimonio interrazziale tra Mildred e Richard Loving: per questo la coppia fu condannata a un anno di reclusione nella Virginia del 1958, un caso che infiammò l'opinione pubblica. A interpretare la coppia Joel Edgerton e Ruth Negga. Un amore contrastato come quello tra Giulietta e Rome è raccontato da Alessandro Giovannesi in Fiore, storia di una ragazza in un carcere minorile che intreccia una relazione platonica con un altro condannato: un rapporto che le necessità rende d'altri tempi, tra sussurri tra le sbarre e lettere scritte a mano. C'è poi il tema dell'amore tra madre e figlio, al centro di La pazza gioia e in Julieta quello negato alle madri, in Fai bei sogni di Marco Bellocchio quello di un figlio che non riesce ad accettare la morte della genitrice.
Cannes, 'Julieta' di Almodovar: tutto su una madre, e anche su una figlia
A tre anni dal suo ultimo film, la commedia surreale 'Gli amanti passeggeri', il maestro spagnolo torna al cinema che gli è più congeniale, il mèlo. Julieta, una professoressa di cinquantacinque anni, cerca di spiegare, scrivendo, a sua figlia Antia tutto ciò che ha messo a tacere nel corso degli ultimi trent’anni, dal momento cioè del suo concepimento. Al termine della scrittura non sa però dove inviare la sua confessione. Sua figlia l'ha lasciata appena diciottenne, e negli ultimi dodici anni Julieta non ha più avuto sue notizie. Il film, dopo il passaggio al festival di Cannes dove è in concorso, sarà nelle sale italiane il 26 maggio.
Musica che gira intorno. Onnipresente in tutti i film, incarnata in un cartone che è un vero musical, Trolls, con le canzoni di Justin Timberlake, è attesa al Festival soprattutto per il documentario che Jim Jarmush dedica a Iggy Pop. Il titolo? Gimme danger. “Mi piace pensare – ha detto il regista – che il nostro film sia un ritratto non convenzionale, una lettera d'amore dedicata a una delle più grandi e primordiali rock band di tutti i tempi”.
Profumi d'oriente. Due rappresentanti in concorso, tre in Un certain regard e uno alla Quinzaine. Park Chan Wook presenta nella sezione principale The handmaiden: ritorna alla lingua coreana dopo Stoker. La storia si ispira al romanzo inglese di Sarah Waters Fingersmith. Amore lesbico, colpi di scena, intrighi e odor di scandalo. Ma' Rosa di Brillante Mondoza racconta ancora una volta i bassifondi di Manila; ritratto di Rosa, commerciante che arrotonda con il narcotraffico ma viene scoperta dalla polizia.