Cannes, "La pazza gioia" fa centro: dieci minuti di applausi per il film di Paolo Virzì
Dieci minuti di applausi (e anche a scena aperta, durante la proiezione) e commozione al finale, ottime recensioni e grande interesse per le vendite internazionali al Marché: fa centro al debutto al Festival "La pazza gioia" di Paolo Virzì ("Like Crazy" per l'estero), presentato oggi alla Quinzaine des Realizateurs, secondo italiano dopo Bellocchio e prima di Giovannesi. "Personaggi e dialoghi sono la chiave del film - ha scritto con entusiasmo Variety dopo la prima proiezione stampa - che riesce a trovare equilibrio tra humour e realismo, risultando una delle poche recenti commedie italiane con serie possibilità di successo internazionale". Per Le Monde, "è un gran bazar di vita e di cinema". Le due "matte" di Virzì sono Beatrice Morandini Valdirana (Valeria Bruni Tedeschi), contessa sopra le righe, e la depressa Donatella Morelli (Micaela Ramazzotti), un dolore terribile soffocato dentro. La loro rocambolesca fuga per scappare dalla casa famiglia per donne con disturbi mentali diventa il tempo per costruire un'amicizia, una confidenza, una relazione affettiva che,finito il giro per la Toscana, sarà l'unica terapia per guarire. Virzì ha vissuto la giornata di Cannes con generosa disponibilità, "del resto Cannes è quella roba che calamita l'ego di ogni regista, e poi questa è la sezione più innovativa e meno pomposa del Festival".