Politica, impegno, denuncia: gli autori e le autrici premiati Cannes 2018
La giuria della 71esima edizione del Festival di Cannes ha assegnato la Palma d'Oro a Shoplifters di Hirokazu Kore-eda. L'Italia sorride grazie al premio per il miglior attore, Marcello Fonte, protagonista di Dogman di Matteo Garrone, e quello per la miglior sceneggiatura ad Alice Rohrwacher per Lazzaro felice, premio assegnato ex-aequo con Naedar Saeivar e Jafar Panahi per Three Faces. Grand Prix a BlacKkKlansman di Spike Lee, premio della Giuria a Capharnaum di Nadine Labaki, premio per la migliore regia a Pawel Pawlikowski per Cold War, migliore attrice Samal Yeslyamova per Ayka, Palma d'oro speciale a Jean-Luc Godard per Le livre d'image. La Camera d'Or per la migliore opera prima è andata a Lukas Dhont per Girl, quella per il miglior cortometraggio a All these Creatures di Charles Williams, menzione speciale per 'On The Border' di Yan Bian Shao Nia
Un Palmarès "engagé", con la Palma d'oro al film giapponese di Kore-eda e due premi importanti ai film politici di Spike Lee e Nadine Labaki, ma un doppio riconoscimento anche all'Italia che porta a casa il premio per il miglior attore a Marcello Fonte, attore di Dogman di Matteo Garrone, e quello alla migliore sceneggiatura ad Alice Rohrwacher per Lazzaro felice. Dopo un anno, il 2017, senza film italiani nel vero concorso (ma Jasmine Trinca premiata come miglior attrice al Certain Regard) quest'anno si festeggia.
'Shoplifters', la famiglia criminale di Kore-Eda - trailer
Il miglior film però è Un'affare di famiglia del maestro giapponese Kore-eda Hirokazu, storia di una famiglia in cui non c'è neppure un legame di sangue. Nella casa di un'anziana che vive della sua pensione (la sempre straordinaria Kirin Kiki) si sono istallati a varie riprese e con vari ruoli una donna, il suo compagno, un ragazzino trovato abbandonato in un'auto, un'altra giovane donna, e infine una bimba piccola maltrattata che viene accolta nella famiglia e inserita nella pratica di "shoplifter", taccheggiatore con cui mandano avanti la difficile economia familiare. "Spero che i Paesi che normalmente si affrontano qui si incontrino attraverso il cinema - ha detto il regista - vorrei condividere con i due registi che non sono potuti essere qui a Cannes e i giovani che stanno iniziando questo mestiere".
Cannes, miglior sceneggiatura ad Alice Rohrwacher per 'Lazzaro felice': il discorso della regista
Consegnato da Chiara Mastroianni il premio per la sceneggiatura (ex aequo con il film di Jafar Panahi) è stato ritirato da Alice Rohrwacher, che quattro anni dopo il Grand Prix per Le meraviglie dalle mani di Sophia Loren, torna premiata a Cannes con il suo nuovo Lazzaro felice, racconto del declino del mondo contadino visto attraverso gli occhi di un semplice paesano.
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Cannes, show di Benigni sul palco: "Il mio cuore batte per l'emozione, vorrei baciarvi tutti"
Ma è con Roberto Benigni sul palco con il suo solito entusiasmo, che l'Italia trova un secondo riconoscimento, in un francese sgrammaticato ma emozionante ("Il mio cuore batte per l'emozione, il mio corpo si agita come in una tempesta. Sono felice, pieno di gioia, vorrei baciarvi tutti") ha consegnato il premio a Marcello Fonte, memorabile protagonista del film di Matteo Garrone Dogman, che ha vinto il premio per la miglior intepretazione maschile. "Da piccolo a casa mia, pioveva sulle lamiere e io chiudevo gli occhi e mi sembrava di sentire degli applausi. Ora apro gli occhi e vedo che ci siete voi: sento un calore come in famiglia, mi sento a casa. Credo che la mia famiglia sia il cinema e ringrazio anche la sabbia di Cannes, di cui ogni granello è importante. Ringrazio Matteo che si è fidato e ha avuto il coraggio, non so come, di darmi questo ruolo".
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Spike Lee: "Il razzismo riguarda tutti, con questo film siamo dalla parte giusta della Storia"
Spike Lee con il suo pamphlet politico BlacKKKlansman si è aggiudicato il Grand Prix. E' la storia vera di Ron Stallworth (John David Washington, figlio di Denzel), primo poliziotto afroamericano infiltrato nel Ku Klux Klan che è riuscito, con la complicità del suo partner bianco e ebreo (Adam Driver), a sventare un attentato organizzato contro un raduno delle Black Panther. Un film in costume, in puro stile blaxploitation, che però parla molto dell'oggi con quel finale che racconta le violenze di Charlottesville della scorsa estate.
Il premio per la miglior interprete femminile è stato vinto da Samal Yeslyamova, protagonista dell film Ayka del regista kazako Sergey Dvortsevoy che racconta l'epopea di una donna, il titolo del film è il suo nome, che dopo aver partorito e aver abbandonato il figlio in ospedale, che vaga per una Mosca sferzata da una tempesta di neve senza soldi, né lavoro, piena di debiti con i suoi creditori che le danno il tormento. Samal Yesyamova era già stata protagonista dell'altro film di Dvortsevoy, girato nella steppa kazaka, Tulpan: la ragazza che non c'era che aveva vinto il premio di Un Certain regard nel 2008.
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La Camera d'or, dedicata all'opera prima, è stato attribuito a Girl di Lukas Dhont storia di un ragazzo che vuole diventare ballerina e del suo tormento per essere imprigionato in un corpo maschile. Il regista ha dedicato il premio alla vera ragazza "un'eroina" che ha ispirato il protagonista e l'interprete Victor Polster che era al suo fianco e ieri era già stato premiato nella sua sezione Un certain regard "un premio senza genere che ci fa molto piacere". La Palma d'oro al cortometraggio è andato a All These creatures del giovane regista australiano Charles Williams.