I titoli più noti e pubblicizzati dell'anno: Lincoln di Steven Spielberg, Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, Argo di Ben Affleck, Django Unchained di Quentin Tarantino, Vita di Pi di Ang Lee. Ma anche le grandi novità a stelle e strisce del 2012: Il lato positivo, commedia di David 'O Russell con Robert De Niro e Jennifer Lawrence, la maxirivelazione Re della terra selvaggia dell'esordiente trentenne Benh Zeitlin (dal 7 febbraio nelle nostre sale). Completano la rosa un kolossal musicale come Les Miserables. E la grande, vera sorpresa: Amour di Michael Haneke, già vincitore della Palma d'oro a Cannes. A dimostrazione di un momento d'oro, per il cinema europeo. Sono questi, i nove campioni che si contendereanno la statuetta più ambita - quella per la miglior pellicola dell'anno - agli Oscar 2013. Come emerge dall'annuncio delle nomination, rivelate nel corso della breve cerimonia che si è tenuta a Los Angeles, condotta da Seth McFarlane ed Emma Stone.
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CLIP ESCLUSIVA: THE MASTER
Un elenco che mescola responsi già ampiamente previsti a scelte meno canoniche, da parte degli oltre cinquemila giurati dell'Academy chiamati ad assegnare i premi cinematografici più ambiti del Pianeta. Il superfavorito, però, è e resta Lincoln: non a caso, è l'opera che strappa il maggior numero di candidature, dodici, tra cui quella al regista Steven Spielberg, al migliore attore protagonista Daniel-Day Lewis, ai migliori non protagonisti maschili e femminili, rispettivamente Tommy Lee Jones e Sally Field. Seguono, sul fronte numerico, le undici nomination di Vita di Pi, le otto di Les Miserables e di Il lato positivo, le 7 di Argo, e le 5 di Amour, Django, lo 007 Skyfall e Zero dark Thirty. Quanto alla regia, oltre alla presenza di Spielberg, va segnalato che Bigelow e Tarantino restano fuori. Mentre in lizza entrano Haneke, Zeitlin, 'O Russell e Ang Lee.
Lo stesso mix di previsioni della vigilia e novità caratterizza la competizione tra gli attori. Sul fronte maschile, prevalgono le conferme: il superfavorito Day-Lewis dovrà vedersela con il Joaquin Phoenix di The Master (già premiato a Venezia), lo Hugh Jackman dei Miserables, il Denzel Washington di Flight; meno scontata la presenza del Bradley Cooper di Il lato positivo. Ma è sul fronte femminile che ci sono le maggiori sorprese. Già solo sul fronte anagrafico: l'ottantacinquenne Emmanuelle Riva di Amour e la piccola e indomita bambina afroamericana protagonista di Re della terra selvaggia, Quvenzhané Wallis (10 anni da compiere in estate), sono rispettivamente la più anziana e la più giovane interprete mai candidate come migliori protagoniste. Insieme a loro, in gara, la Naomi Watts di The Impossible, la Jessica Chastain di Zero Dark Thirty e la Jennifer Lawrence di Il Lato positivo.
Quanto alle pellicole straniere, a parte l'esclusione già nota da tempo dell'italiano Cesare deve morire dei fratelli Taviani (già escluso in fase di preselezione), totalmente imprevista l'esclusione del francese Quasi amici, dato per favorito. Ci sono invece Amour, il cileno No, il canadese War Witch, il danese A Royal Affair, il norvegese Kon-tiki. Ma le nomination 2013 parlano comunque un po' la nostra lingua: grazie al musicista Dario Marianelli, che la statuetta l'aveva già vinta per la colonna sonora di Espiazione di Joe Wright, e che adesso è candidato per un altro film dello stesso regista, Anna Karenina. Una luminosa carriera hollywoodiana per lui, già ribattezzato da alcuni "il nuovo Morricone". E c'è un ulteriore pezzetto del nostro Paese: nel minifilm Open heart su Emergency in Sudan, candidato come miglior corto documentario.
La cerimonia di consegna degli Oscar si terrà il prossimo 24 febbraio a Los Angeles (le prime ore del 25 qui in Italia). E solo allora conosceremo i veri vincitori di questa edizione 2013.