Oscar a Asghar Farhadi, la lettera di protesta: "Sono assente per colpa di una legge disumana"
Va ad Asghar Farhadi (in questa foto al Festival di Cannes, lo scorso anno) e al suo 'Il cliente' l'Oscar per il miglior film straniero. Ma non c'è il regista a ritirare la statuette, assente dalla cerimonia in aperta protesta contro le misure restrittive, per l'ingresso negli Stati Uniti, imposte a sette Paesi, Iran Compreso. Farhadi ha deciso di non esserci anche se il bando è stato sospeso, e ha affidato a una lettera le sue parole: "È un grande onore per me ricevere questo prezioso premio per la seconda volta, ringrazio i mebri dell'Academy, la troupe, il produttore Amazon e gli altri candidati nella stessa categoria. Mi dispiace non essere con voi ma la mia assenza è dovuta al rispetto per i miei concittadini e per i cittadini della altre sei nazioni che hanno subìto una mancanza di rispetto a causa di una legge disumana che ha impedito l'ingresso negli Stati Uniti agli stranieri. Dividere il mondo fra noi e gli altri, i 'nemici', crea paure e crea una giustificazione ingannevole per l'aggressione e la guerra. E questo impedisce lo sviluppo della democrazia e dei diritti umano in paesi che a loro volta sono stati vittime di aggressioni. Il cinema può catturare le qualità umane e abbattere gli stereotipi e creare quell'empatia che oggi ci serve più che mai".