2011

IL CASO

Festival del Film, Alemanno
"Nessun ministro rompa le scatole"

La polemica del sindaco con Galan. Rondi: "Nelle celebrazioni dei 150 anni del'Unità d'Italia, dedichiamo questa sesta edizione al presidente Giorgio Napolitano, a lui il ringraziamento più vivo perché anche quest'anno ci ha dato la sua adesione" di PAOLO BOCCACCI

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"Non permetteremo a nessun ministro di rompere le scatole al festival del cinema di Roma". Lo ha detto il sindaco Gianni Alemanno durante la presentazione, all'Auditorium, del Festival internazionale del film, la cui presentazione del programma si è aperta con una dedica al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Lo ha annunciato  il presidente della Fondazione Cinema per Roma Gianluigi Rondi. "Nelle celebrazioni dei 150 anni del'Unità d'Italia" ha detto "dedichiamo questa sesta edizione al presidente Giorgio Napolitano, a lui il ringraziamento più vivo perché anche quest'anno ci ha dato la sua adesione". E su Galan: "Condivido l'opinione del mio onorevole sindaco"

Sulla kermesse è interventuta poi la governatrice Polverini: "Confermo ancora una volta l'impegno della Regione al Festival internazionale del cinema di Roma che ha tante professionalità straordinarie espressione del Lazio, del Paese e del mondo. Mi auguro che dopo il Fiction fest lo stesso straordinario successo si possa rivivere al Festival del cinema. Quello dell'audiovisivo è un settore straordinario, che nel Lazio conta 250mila addetti. Abbiamo voluto mettere in campo, nonostante il momento di crisi, un fondo unico di 15 milioni di euro per sostenere l'audiovisivo, a conferma che non ci si può distrarre".  Ancora: "E' un festival importante: la Capitale farà da cornice straordinaria anche in occasione dei 150 anni dell'Unità nazionale che ricorderemo anche attraverso il festival". E a chi le chiedeva un commento sulle polemiche, Polverini ha risposto cosi': "Purtroppo nel nostro Paese le polemiche non mancano mai, ma alla fine quando parte l'evento per fortuna le riusciamo a mettere da parte".

Quindici i film in concorso nella selezione ufficiale, di cui quattro italiani, a fronte di produzioni da tutto il mondo e una maratona di eventi. Con una giuria capitanata dal premio Oscar Ennio Morricone, seguita da Roberto Bolle, David Puttnam, Debra Winger, Suzanne Bier, Pierre Thoretton e la videoartista Carmen Chaplin. Questo il cuore della sesta edizione del Festival Internazionale del Film, al via dal 27 ottobre al 4 novembre, presentata dal direttore artistico Piera Detassis, accanto alla direttrice generale Francesca Via, e ai curatori delle varie sezioni.

"In quest'anno di crisi, un grazie va agli enti locali che hanno mantenuto intatto il loro contributo - avverte subito Francesca Via che ricorda che comunque "Il festival ha un autosostegno di partner privati quasi del 70 per cento". Della Business Street parla il suo direttore Roberto Ciccutto: "Il mercato di Roma si è caratterizzato non solo come luogo in cui di vede e si acquistano film, ma anche un luogo dove si riflette su strategie per sostenere le produzioni in modo da creare alleanze internazionali. Un aspetto importante di Roma sono i convegni, come quello Banche Imprese e cinema".

Infine di nuovo Alemanno: "Il Festival internazionale del film di Roma cresce. L'edizione di quest'anno ha un forte timbro italiano, a partire dai 150 anni dell'unità nazionale fino al 'Decamerone italiano'. Cresce anche l'integrazione della kermesse con la città, con la Casa del cinema, l'Ara Pacis e la Casa del Jazz. Il festival si sta diffondendo".