ROMA - Non c'è niente da fare: passano gli anni, l'era veltroniana è un antico ricordo, ma il Festival di Roma - che apre i battenti giovedì 27 ottobre, per concludersi il 4 novembre - continua a somigliare più a una festa che a una seriosa manifestazione cinematografica. E' questa, a dispetto di polemiche e dell'eterna rivalità con la Mostra di Venezia, l'identità profonda di una kermesse fatta per il pubblico, per l'immenso bacino costituito dalla città e dai suoi dintorni. Con la gente pronta a frequentare l'Auditorium Parco della Musica (luogo in cui ha luogo la manifestazione) per vedere un film; o solo per passeggiare nell'area, per dare un'occhiata alle mostre e al red carpet. E dunque anche in questa edizione 2011, un po' avara di star e di pellicole di grandi autori, la rassegna riesce a non perdere la sua fisionomia, la sua capacità d'attrattiva. Ecco il vademecum.
SUPERFIRME. Uno dei grandi autori presenti è Luc Besson, che inaugura la manifestazione (il 27) e il primo red carpet ufficiale col suo The Lady, tributo al coraggio della premio Nobel birmana Aung San Suu Kyi, interpretata da Michelle Yeoh. L'altro è Steven Spielberg, che spedisce qui a Roma il film "ibrido" (attori veri ripassati con l'animazione al computer) Le avventure di Tintitn - Il segreto dell'unicorno, insieme al suo protagonista Jamie Bell. Da segnalare, nella sezione di omaggio alla Gran Bretagna, Trishna di Michael Winterbottom, con Freida Pinto, che trasferisce in India la Tess dei d'Ubervilles di Thomas Hardy. Atteso anche il Curtis Hanson che rilegge il crac Lehman Brothers in Il crollo dei Giganti. Martin Scorsese, invece, del suo Hugo Cabret manda solo un assaggio di una quindicina di minuti.
ITALIANI IN GARA. Poker di titoli in concorso, all'insegna delle dinamiche familiari. Due le ambientazioni d'epoca: quella di Pupi Avati in Il cuore grande delle ragazze, con Micaela Ramazzotti; e quella di Ivan Cotroneo che trasforma in film il suo romanzo La Kryptonite nella borsa, con Luca Zingaretti, Valeria Golino, Cristiana Capotondi. Completano il quartetto Il mio domani di Marina Spada, con Claudia Gerini; e Il paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa.
A TUTTO PUBBLICO. Incontri, passerelle, film o assaggi di film: come sempre, il festival contiene alcuni eventi capaci di calamitare l'attenzione dei frequentatori dell'Auditorium. Cominciamo dai duetti, condotti come ogni anno dal curatore di Extra, Mario Sesti: Sergio Castellitto-Penelope Cruz (questa sera, per la serata di pre-apertura); Riccardo Scamarcio-Sergio Rubini (il 30); Vinicio Marchioni-Valeria Solarino (il primo novembre). Per gli amanti del cinema americano contemporaneo da non perdere il faccia a faccia con Michael Mann (il 29). Ma la vera chicca, quella che ci porta dritti al cuore della Hollywood dei tempi d'oro, è Stewart Stern, sceneggiatore di Gioventù bruciata e grande amico di James Dean, che incontra il pubblico dopo l'anteprima del docufilm Hollywood bruciata - Ritratto di Nicholas Ray, diretto da Francesco Zippel. La proiezione della pellicola comincia alle 20 di venerdì 28, a seguire la conversazione con Stern. Ci sono poi gli appuntamenti che richiameranno ai bordi del red carpet folle di bambini o adolescenti: il 3 novembre la versione 3D del disneyano Il Re Leone; e il 29, per i tanti fan sfegatati di Twilight, un assaggio di quindici minuti di Breaking Down Parte I, con la presenza degli attori Nikki Reed e Jackson Rathbone.
STAR INTERNAZIONALI. Nutrita soprattutto la presenza femminile: del resto il direttore del Festival, Piera Detassis, tiene molto al "tappeto rosa" di questa edizione. Michelle Yeoh è la Lady dell'inagurazione, Luisa Ranieri la madrina. Arrivano anche Maggie Gyllenhaal e Rupert Everett (per il cult Hysteria di Tanya Wexler, che racconta le origini del vibratore); Olivia Newton John (per A few best men di Stephan Elliot, l'autore di Priscilla); Noomi Rapace per Babycall di Pil Sletaune; Richard Gere per ritirare il premio Acting Award, durante la cerimonia di premoazione. Infine, la scomparsa Audrey Hepburn: protagonista di una mostra e della pellicola di chiusura, la versione restaurata di Colazione da Tiffany.
BIGLIETTI. Si possono acquistare alla biglietteria interna all'Auditorium, in quella nel Villaggio del cinema in piazzale De Coubertain, nei punti vendita autorizzati e nelle ricevitorie Lottomatica abilitate. Per ulteriori informazioni, il sito del Festival.
SUPERFIRME. Uno dei grandi autori presenti è Luc Besson, che inaugura la manifestazione (il 27) e il primo red carpet ufficiale col suo The Lady, tributo al coraggio della premio Nobel birmana Aung San Suu Kyi, interpretata da Michelle Yeoh. L'altro è Steven Spielberg, che spedisce qui a Roma il film "ibrido" (attori veri ripassati con l'animazione al computer) Le avventure di Tintitn - Il segreto dell'unicorno, insieme al suo protagonista Jamie Bell. Da segnalare, nella sezione di omaggio alla Gran Bretagna, Trishna di Michael Winterbottom, con Freida Pinto, che trasferisce in India la Tess dei d'Ubervilles di Thomas Hardy. Atteso anche il Curtis Hanson che rilegge il crac Lehman Brothers in Il crollo dei Giganti. Martin Scorsese, invece, del suo Hugo Cabret manda solo un assaggio di una quindicina di minuti.
ITALIANI IN GARA. Poker di titoli in concorso, all'insegna delle dinamiche familiari. Due le ambientazioni d'epoca: quella di Pupi Avati in Il cuore grande delle ragazze, con Micaela Ramazzotti; e quella di Ivan Cotroneo che trasforma in film il suo romanzo La Kryptonite nella borsa, con Luca Zingaretti, Valeria Golino, Cristiana Capotondi. Completano il quartetto Il mio domani di Marina Spada, con Claudia Gerini; e Il paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa.
A TUTTO PUBBLICO. Incontri, passerelle, film o assaggi di film: come sempre, il festival contiene alcuni eventi capaci di calamitare l'attenzione dei frequentatori dell'Auditorium. Cominciamo dai duetti, condotti come ogni anno dal curatore di Extra, Mario Sesti: Sergio Castellitto-Penelope Cruz (questa sera, per la serata di pre-apertura); Riccardo Scamarcio-Sergio Rubini (il 30); Vinicio Marchioni-Valeria Solarino (il primo novembre). Per gli amanti del cinema americano contemporaneo da non perdere il faccia a faccia con Michael Mann (il 29). Ma la vera chicca, quella che ci porta dritti al cuore della Hollywood dei tempi d'oro, è Stewart Stern, sceneggiatore di Gioventù bruciata e grande amico di James Dean, che incontra il pubblico dopo l'anteprima del docufilm Hollywood bruciata - Ritratto di Nicholas Ray, diretto da Francesco Zippel. La proiezione della pellicola comincia alle 20 di venerdì 28, a seguire la conversazione con Stern. Ci sono poi gli appuntamenti che richiameranno ai bordi del red carpet folle di bambini o adolescenti: il 3 novembre la versione 3D del disneyano Il Re Leone; e il 29, per i tanti fan sfegatati di Twilight, un assaggio di quindici minuti di Breaking Down Parte I, con la presenza degli attori Nikki Reed e Jackson Rathbone.
STAR INTERNAZIONALI. Nutrita soprattutto la presenza femminile: del resto il direttore del Festival, Piera Detassis, tiene molto al "tappeto rosa" di questa edizione. Michelle Yeoh è la Lady dell'inagurazione, Luisa Ranieri la madrina. Arrivano anche Maggie Gyllenhaal e Rupert Everett (per il cult Hysteria di Tanya Wexler, che racconta le origini del vibratore); Olivia Newton John (per A few best men di Stephan Elliot, l'autore di Priscilla); Noomi Rapace per Babycall di Pil Sletaune; Richard Gere per ritirare il premio Acting Award, durante la cerimonia di premoazione. Infine, la scomparsa Audrey Hepburn: protagonista di una mostra e della pellicola di chiusura, la versione restaurata di Colazione da Tiffany.
BIGLIETTI. Si possono acquistare alla biglietteria interna all'Auditorium, in quella nel Villaggio del cinema in piazzale De Coubertain, nei punti vendita autorizzati e nelle ricevitorie Lottomatica abilitate. Per ulteriori informazioni, il sito del Festival.